Michele's profileWELCOME TO MY "SUNNY" DA...PhotosBlogListsMore Tools Help
    October 28

    9.14 THIS-ILLUSION (a.k.a DISILLUSO)

    9.14 UPDATED: THIS-ILLUSION (aka DISILLUSO)

    C’è chi dice che le cose negative accadano a causa di una serie di sfortunati eventi, i sognatori lo chiamano fato, i conservatori la definiscono sventura ma io continuo a chiamarlo SCULO. Si, perché a prescindere da quale nome diamo alla scottante questione della sfiga, il risultato non cambia. Mi perseguita.

    Da mesi pianificavo il mio trionfale ritorno sui banchi di scuola e dato che i piani di insegnamento si erano dissolti, avevo preferito seguira la mia carriera di Artista incompreso. Infatti, tornato dal mio viaggio Britannico, con indosso i miei vestiti migliori , in borsa il mio SET da pittore e straordinariamente munito di profonda autostima avevo impegnato 4 viaggi d’autobus, 12 ore del mio tempo e due tele per esprimere la mia più peculiare coscienza artistica.

    Bocciato! Questo dicevano gli esiti del mio test. Il mondo tornava a crollare davanti ai miei occhi mentre mi osservavo fallire ancora. Nell’unica cosa che io abbia mai saputo fare. Disegnare. A coccolare il mio sconforto c’erano Pryscillino e un mucchio di vecchi CD usurati nell’adolescenza, da sempre usati per lenire le ferite della vita.

    Qualche lacrima più tardi, mi rialzo e guardo avanti anche se non so precisamente dove. Mi lascio catturare da pagine e pagine di biografie di artisti che hanno lasciato il segno nella storia e scopro che Frida Khalo, come me e un migliaio di altri, si è sempre sentita stimolata artisticamente dal perenne stato di inadeguata in-soddisfazione. Un binomio essenziale per trovare le “parole giuste” per dipingere una tela, scattare una fotografia, per creare l’abito perfetto.

    Quindi evinco, visibilmente appagato, che lo stato attuale delle cose – ovvero la mia soddisfazione sentimentale – mi rendono meno redditizio in campo artistico. Mi rendono meno stimolante e stimolato concettualmente. E’ questo il prezzo da pagare per avere una RELAZIONE PERFETTA?

    Probabilmente no. Ma devo imparare a canalizzare i miei diversi stati d’animo e sfruttarli al momento giusto per il giusto proposito. Così con lo stereo che impazza facendo girare mezzo secolo di musica firmato Madonna, torno ad incalzare la vita.  Organizzo il mio tempo, sfoggio la mia nuova borsa Sergio Rossi e vengo immortalato su pellicola con Priscyllino in Via Roma per un progetto del POLIMODA.

    Ci difinirei INSPIRATIONAL. Perché si sa quando LOVE TAKES OVER le cose cambiano. Le persone cambiano. Devo solo capire in cosa mi sto trasformando.

    NEW! Estratto dalla RUBRICA COME SONO MONDANA di Michele Van Der Woodsen

    I TOP OF THE WEEKS durante questa mia lunghissima assenza dal blog sono stati tanti. Fra tutti, l’anteprima gratuita del delizioso film Julie&Julia e seguente cenetta giapponese a due con Priscy. La visita al Museo Pecci. In esposizione l’artista Russo/Israeliana  Lina Liv che fa riferimento alla cabala ebraica con il titolo “Hekhalot” per investigare nel mistico mondo del visibile e dell’invisibile. Terrorizzante.

    Le seriali Nights Out senza criterio  - di inestimabile valore - in compagnia di Virginia & Leo. Girando alcuni locali di Firenze  e impersonando i nostri alter-ego ribattezzati AlfioRiccardina, GianMaria e Pe-Lapo oppure Trico, Riccarda e Giannio.

    La visita domenicale a Greve In Chianti e la cenetta romantica al Fiorentino Golden View con la vista sull’Arno. Vista fangosa ma interno design Very Chic e cibo squisito.

    Tardivo Cameo all’apertura del nuovo H&M (vicino a casa). Tanti capi provati pochissimi acquistati, nel mio caso direttamente nel reparto “DONNA”. Sono OLTRAGIOUS!

    Savariate colazioni e conversazioni con Erika, Marty e chiunque altro mi sia capitato a tiro verso l'ora del Breakfast!

    VIDEO ON AIR: "You've Got the Love" by Florence + The Machine (la mia nuova passione!)


    Florence + The Machine - You've Got The Love
     
    Florence and The Machine | Video MySpace
    October 06

    9.13 UpDate "Getting Scottish Turnin Londonian"

    9.13 UPDATE "GETTING SCOTTISH TURNIN LONDONIAN"
     
    GETTIN SCOTTISH

    E’ un soleggiato pomeriggio di Settembre. Ripartiamo, com al solito, dalla stazione di Firenze per arrivare a Pisa ed inbarcarci su un RyanAir diretto in Scozia e goderci questa nuova vacanza-lampo a due.

    Il mono-bagaglio strapieno di capi indossabili da entrambi, è pronto. (Quali sacrifici si fanno per il risparmio) Un treno, un aereo e un taxi più tardi approdiamo a Edimburgo e veniamo sballottati da un Hilton all’altro dove trascorriamo la prima notte. Saremmo affamati ma troppo stanchi per reclamare un degno pasto così indiciamo la fase-nanna.

    DAY2 Il giorno seguente posiamo i bagagli al Gosvernor Hilton prenotato ed usciamo per fare colazione nello STARBUCKS a pochi passi da noi per poi imboccare la zona calda. Princes Street, se pur dissestata dai lavori in corso, rimane il punto nevralgico della città dove da un lato sorgono i negozi  mentre dall’altro sorge un grande parco sul quale, poco più distante, troneggia il Castello di Edimburgo.

    Due passi più in là e ci ritroviamo nella “Old Town” dove passeggiamo tra una Chiesa, un negozietto e anche l’altro. E’ tutto così tipico e Britannico. Compreso il tempo. Ci addentriamo nel  Castello, non prima di aver pagato 13 £ a testa. E’ bello e maestoso o qualcosa di simile…insomma è un'altra città.

    Nel resto del pomeriggio riusciamo a fare un salto anche nella New Town. E a scovare un mucchio di cose che vorrei comprare ma non posso. Il sole scende, noi facciamo pausa sexy in albergo e torniamo fuori a cena per mangiare da PIZZA HUT, fare un giro notturno per vedere il Castello illuminato e infine dormiamo esausti.

    DAY3 La sveglia suona presto, il sole fa capolino tra le nuvole e il Tall Cappuccino ci aspetta da Starbucks. Appena sveglio penso che potremmo allungare il viaggio di qualche giorno e visitare insieme anche Londra. Gio si dice entusiasta, quindi non ci rimane altro da fare che organizzarci. Sono elettrizzato dall’idea di fare una cosa così “diversa” dal mio solito rigore programmatico.

    Trascorriamo la mattina alla “SCOTLAND GALLERY of MODERN ART”, dove sono esposte controverse opere di Damien Hirst e quelle noiose di Agnes Martin. All’uscita ci attende un sole vivace così scattiamo qualche foto nei dintorni.  Ci concediamo un giro per negozi e qualche ora di Shopping economico e una cena da Burger King.

    DAY4 Ci rimane mezza giornata da trascorrere nella Capitale Scozzese così, saltiamo su un City Sight Seeing e visitiamo il resto della Città. Così vediamo Calton Hill, Holyrood House, l’edifico di People’Story ed infine Our Dynamic Earth.  Scesi dal Bus visitiamo la National Gallery Of Scotland, che a differenza dai nostril timori è così piccola che riusciamo a visitarla in meno di un ora. Pranziamo a “Pret-A-Manger” e ritirati i nostri bagagli prendiamo il treno diretto a Glawgow.

    Il paesaggio è splendido ma appena arrivati in città scopriamo che nessuno sa dov’è situato il nostro albergo. Non disperiamo e grazie a sommarie info raccolte riusciamo a salire sul bus diretto in quella direzione. Situati non lontani dalla zona universitaria capiamo di non essere in culonia.

    DAY5 Con la luce del sole la città è più affascinante e meno austera. E’ lunedì mattina e tutto sembra aver ripreso vita. Il primo pit-stop è al Giardino Botanico accanto al nostro alberghetto. Scendiamo lungo la via e facciamo colazione in uno Starbucks affolato di studenti poi continuiamo fino ad arrivare al “Kelvingrove Art”. Il museo nazionale che raccoglie le più disparate opere d’arte e non, così tra un elefante imbalsamato e oggetti d’epoca scoviamo anche “L’Annunciazione” di Leonardo.

    Una volta usciti mangiamo a Pret-A-Manger a Buchanan Street, la zona centrale dove si trovano i negozi da TOPSHOP a URBAN OUTFITTERS. Ci sono proprio tutti. Così facciamo un giro di Shopping per raccoglieri eco-pensierini per gli amici a casa. Girelliamo in cerca di Musei e Mappe, senza trovarne. La pioggia invade la città e per trascorrere il tempo ci infiliamo in un Cinema a vedere in anteprima “SORORITY ROW” con la figlia di Demi & Bruce Rumer Willis.

    DAY6 Ci lasciamo svegliare da un po’ di malumore che scompare lungo la strada per lo “Science Center”, dove arriviamo grazie ad un signore che ci da un passaggio – segnando così un’ altra tappa importante per la mia esistenza ovvero il mio PRIMO AUTOSTOP. Qualche foto più tardi facciamo la conoscenza di una donna con la quale parliamo di viaggi e arte mentre ci  guida verso “House For an Art Lover”, meravigliosa magione art nuveau dell’Architetto Scozzese Charles Reggie Mackintosh.

    La pioggia e il vento tornano a battere lungo la strada così montiamo nuovamente nella piccola metropolitana di Glasgow e visitiamo St.George Square e i negozi circostanti, poi facciamo una merenda da Starbucks ed infine torniamo all’albergo per un cambio d’abito per la nostra cenetta Romantica al “LEFT BANK”.  L’atmosfera Lounge essenziale mista alla tranquillità e un’architettura fatta di legno e enormi vetrate, ci avevano colpito quindi ci sediamo per consumare ottima pasta, un pizzico di noodles piccanti e patatine fritte mentre parliamo e ci abbandoniamo a teneri romanticismi da “manuale”.

    Imbacuccati e nuovamente al freddo ma piacevolmente sazi, percorriamo la lunga strada che ci divide dall’albrgo e continuiamo a fare la dietà così smaltiamo tra le coperte.

    DAY7 Il primo e unico bisticcio ci bussa alla porta appena svegli e siamo così impegnati a lancirci frecciatine tanto di rischiare di non lasciare la camera in tempo. Preparati i bagagli ci fiondiamo in doccia e usciamo per fare colazione al nostro STARBUCKS di fiducia. Ci rechiamo in centro per visitare la galleria di Arte Moderna che ospita un interessante mostra homo-tematica dal titolo “Sh(OUT)” – ne siamo compiaciuti.

    Subito dopo pranzo, afferriamo i bagagli e saliamo in carrozza su un treno che 5 ore più tardi ci porterà a Londra.

    TURNIN LONDONIAN

    DAY8 Il giorno precedente arriviamo in albergo alle 23 inoltrate. L’hotel è carino ma la cortesia non è compresa nel prezzo, per fortuna che la colazione si. Infatti la mattina seguente facciamo una scorpacciata di cibo, poi doccia , re-styling e siamo fuori in città. 

    Il sole splende nel cielo tanto da fare un insolito caldo perfino a Londra. Visitiamo subito Covent Garden, con il suo adorabile mercatino, i negozi economici e qualche exclusive come  Paul Smith. Girellando, girellando approdiamo a Trafalgar Sqaure dove mangiamo PRET-A-MANGER ai piedi della grande fontana.

    Montati sul metrò, approdiamo a Oxford Street ma dedichiamo il pomeriggio a Carnaby Street che Priscy non aveva mai visto, assistiamo all’apertura dal locale “CENTRAL PERK” inequivocabilmente ispirato a FRIENDS, facciamo un salto da LAZY OAF e diamo un occhiata entusiasta ai negozi Vintage soprastanti.

    Abbandoniamo e andiamo dritti da Harrods e percorriamo la via delle grandi firme, ma poche ore più tardi facciamo ritorno a Carnaby Street per mangiare Noodles al nuovo ristorante Asiatico “Cha Cha Moon”. Due passi più tardi decidiamo di prenotare due biglietti per il Musical “Sister Act” creato da Whoopi Goldberg. Entusiasti del vorticoso giro torniamo in albergo.

     

    DAY9 E’ venerdì mattina e dopo aver fatto colazione cosa c’è di meglio per iniziare una giornata se non fare shopping e niente di meno che da MARC JACOBS? Passiamo due ore a fare un’ attenta selezione di ciò che disideriamo veramente e usciamo con due buste ricche di cianfrusaglie, due t-shirt e una nuova shopping bag dall’aria estiva.  Mi colpisce l’insano entusiasmo di Priscy che supera rigorosamente il mio. Continuiamo il nostro pellegrinaggio e facciamo una lunga serie di PIT STOPS iniziando con una  pausa in “Hyde Park”, una visita all’ amica Betty a “Buckingham Palace”, un giro per CAMDEN TOWN dove sbirciamo nel mercatino e mangiamo Vegano da “INSPIRAL” e poi ci rilassiamo alla “National Gallery Of Portraits” per una mostra homo-tematica.

    Scoccano le 7 pm e siamo pronti per SISTER ACT. Nascondiamo a fatica le buste del nostro incriminante shopping sotto le sedie del teatro Palladium, si spengono le luci ed è uno spettacolo esilarante. Usciti entusiasti dal Musical ci fermiamo per una cenetta romantica al CAFFè UNO dove mangiamo rigorosamente italiano. Ordianiamo due primi e una pizza e infine usciamo rotolando diretti a Piccadilly Circus.

    DAY10 Sabato mattina visitiamo Notthing Hill e il suo mercartino affollato di Italiani e Spagnoli. Montiamo in metropolitana e raggiungiamo la Tower Of London, dove in tutta calma e relax mangiamo Fish&Chips sotto il sole seduti su una panchina.  Scendiamo a St.Paul e facciamo un giro alla TATE MODERN che è in super-allestimento così in meno di un’ora siamo fuori e torniamo a Oxford Street per fare gli ultimi acquisti e cenare da Pizza Hut.

    Torniamo in camera, ci abbandoniamo alle coccole e sistemiamo un po’ le valigie prima di crollare dal sonno. La mattina successiva facciamo colazione, prendiamo le nostre valige e ci dirigiamo in treno a Gatwick per salire sull’aereo che ci porterà a casa. Dopo questi dieci splendidi giorni insieme che, come Girovaghi Fashionisti, abbiamo trascorso tra musei, negozi e treni divisi tra Edimburgo, Glassgow e Londra non riusciamo proprio a separarci.

    Tornati a casa c’è la mancanza di quelle ore trascorse insieme, le notti passate a dormire stretti forte l’uno all’altro, le risate e i baci rubati pubblicamente senza avere tutta quella paura. In noi c’è una nuova consapevolezza, il forte legame che ci unisce. L’amore, l’amicizia e la complicità.

     

    Guarda le foto nell'album  "UK DIARIES"

    VIDEO ON AIR: "In Your Eyes" by Kylie Minogue

    Kylie Minogue - 'In your eyes' music video
     
    September 16

    UpDate 9.12 "Time Got Back"

    UPDATE 9.12 "TIME GOT BACK"
     

    Direttamente dalla Giuliani Mansion versione Marina, mi trovo a scrivere una nuova pagina di questo blog sempre più abbandonato. Intanto, in italia, imperversa la violenza omosessuale e non mi riferisco ad una tipica pratica anale utilizzata dagli antichi greci – nostri predecessori vestiti di tuniche e paillettes - bensì ad una furia omicida che colpisce froci e frocette.

    Da tempo avevo abbandonato la segregazione in favore di una serenità degna di nota e con “ORGOGLIO ma senza PREGIUDIZIO” sfoggiavo la mia omosessualità come fosse l’ultimo MUST della MODA  ignorando il pericolo che ci vuole braccati come i vampiri vegani di Twilight.

    Non servo io a ricordare al mondo intero che non solo Uomini e Donne ETERO hanno lasciato il segno nella storia della civiltà umana, infatti basta dare un occhio approfondito a cinema, letteratura, arte & Co. per capire di cosa sto parlando (GAY POWER!) e ne tantomeno servono omofobi incalliti a fare i “giustizieri della notte”.

    Mentre l’italia si disinteressa ancora una volta delle problematiche che riguardano i suoi “liberi” cittadini, io e Pryscillino prolunghiamo l’estate e partiamo alla volta di San Vincenzo per un week-end di sole e coccole nell’ennesima casa di famiglia.

    L’atmosfera è quella solita del mare settembrino. Giornate pacate, sole evanescente e la spiaggia deserta. A farmi compagnia c’è Priscy, un buon libro e il rumore del mare insieme a molti ricordi che mi portano indietro agli anni 90. Evocativi di estati lunghe 4 mesi e a quelle copertine di magazine patinate dove Naomi e Claudia sfilavano con indosso VERSACE e tutti gli altri con UNITED COLORS OF BENETTON.

    Invece il resto dei mesi estivi sono trascorsi tra lavoro, cene, aperitivi, cinema, il primo viaggio d’amore a Parigi e lo shopping in compagnia di Gio e dei soliti fedeli amici che ormai condividono la mia passione per Priscy.  Il fashionismo è diventato un diversivo di evasione ed è spesso più essential, rigorosamente a metà tra il gusto francese e quello regale di Priscy.

    Un passo per le vie dello shopping, uno nei ricordi e uno sulla sabbia e si torna già alla vita di tutti i giorni.

    Intanto, lo stacanovista che è in me, si manteneva impegnato a lavoro e a prendere decisioni per una nuova avventura universitaria, che mi vorrà immatricolato all’ACCADEMIA DI BELLE ARTI insieme a Daniele.

    Si perché dopo aver riflettuto a lungo è arrivato per me il tempo di tentare la via dell’arte come mordente in questa vita fatta troppo spesso di alti&bassi economici. Avevo sempre desiderato seguire la mia passione per il disegno ma intrappolato nel terrore di un non-lavoro avevo sempre abortito l’idea.

    Ventiseienne, ben vestito e speranzoso mi tuffo in un nuovo anno, quindi consolido il mio rapporto con priscy in un’estate infinita, rinnovo la mia partecipazione su LOOKBOOK, faccio sempre troppi acquisti, preparo il mio sito ufficiale come ogni star del mio calibro si merita e con in mano la mia nuova handbag SERGIO ROSSI e nell’altra l’I-Phone, sono pronto per sfoderare tutta l’arte che celavo dietro bei vestiti e una splendida apparenza.

    (take a look a the new pic "...& The Rest Of Summer"

     
    VIDEO ON AIR: Lily Allen "Fuck You Very Much" (fanmade Vs Homofobia video)
     
     
     
    August 06

    UpDate 9.11 "Music For Men - Parisian Trip"

    UpDate 9.11 "MUSIC FOR MEN - Parisian Trip"

    Approdato alla vecchia vita ma nella nuova casa mi sento quasi un viaggiatore secolare che si è fatto il giro del mondo in ottanta secondi, veloce, diretto e senza fermate improvvise o programmate, non appena sistemo l’ultimo scatolone rimasto però, sento la mancanza di quella dimensione Parigina e solo nostra, creata insieme a Gio.

    DAY ONE – La partenza è fissata a pochi giorni dal mio compleanno e il desiderio di staccare è invasivo. Dopo una lunga attesa per un ritardo aeroportuale partiamo alla volta di Parigi a bordo del solito economico RyanAir, un altro giro e un nuovo incrocio di dita.  Finalmente a tarda sera scoviamo il nostro Best Western. Non siamo lontani dall’ “Operà  e Boulevard Haussman che si estende fino alle “Galerie LaFayette”, intorno a noi numerosi ristoranti. Posate le valigie in una camera discreta, gelida e accogliente racimoliamo le forze, ci trasciniamo fuori e mangiamo al primo McDonald lungo la strada. Giro nei dintorni  e nanna nel nido d’amore.

    DAY TWONon riesco a trattenere l’entusiasmo. Sono le 7.45 am e sono sveglio a Parigi, se guardo dalla finestra non ho la vista di Carrie ma molto di più, osservo Gio che mi dorme accanto col solito faccino da mocciosetto e voglio svegliarlo. Doccia, Re-styling e siamo per strada come due signorine bene di Parigi. Ci guardiamo intorno, scrutiamo il look essential-sciatto francese e quello conservatore e di gran classe dei più attempati, prendiamo uno STARBUCKS e segnamo la prima tappa a “Notre Dame” affollata di turisti come noi.

    Un passo tira l’altro e ci ritroviamo al “CENTRO POMPIDOU”. Arte moderna in uno spazio grande e colorato che butta un’occhio dall’alto verso l’intera città. Baguette per pranzo e froci per dessert nel “MARAIS”, zona queer di Parigi che mi delude un po’. Tra la chiesa di “St.Eustache” e i “Jardin de Luxemburg” scatta un piccolo fight verbale che passa in fretta come le nuvole sopra la nostra testa e comincia a piovigginare.

    Cambiamo gli abiti bagnati. Mangiamo  Asian Follies” ad alto contenuto spicy e ci ripariamo dalla pioggia al Virgin MegaStore. Gio mi regala un Munny da customizzare ed io il nostro “primo soundtrack”, Joss Stone.

    DAY THREE – Coccole e colazione a letto, sembrano la sveglia da sogno. Più tardi siamo diretti verso “LES INVALIDES” per un tuffo nel passato, tra armature e armamenti bellici e una lezione di storia del mio piccolo intellettuale preferito, poi svoltiamo alla “Torre Eiffel” e ci ritroviamo sugli “Champs Elyses” dove tra Luis Vuitton e Gucci scoviamo un McDonald sotteraneo. Pranzo e Bus diretti verso lo shopping, che si rivela inaspettatamente troppo costoso, fatiscente e addirittura deludente.

    Per cena rimaniamo in camera con panini stantii che ci fanno rimpiangere “Lafayette Gourmet” e i suoi scaffali “patinati” come modelle sui magazine di moda. Intanto l’amore cura le ferite dello shopping fallimentare.

    DAY FOUR – L*****e in camera e leccornie in una Brasserie non lontano dall’Hotel. Una volta sul metrò ci dirigiamo al “Museo D’Orsay” dove ci perdiamo tra sculture e quadri. Giriamo in cerca del quartiere Latino ma poi optiamo per raggiungere “Montmatre” dove si vedeno la città dall’alto e l’ammasso di nubi nere da estremamente vicino, appena raggiunto infatti arriva il diluvio, così strisciamo la nostra “naviGO” e saliamo sulla funivia. Pioggia e cappuccino da Starbucks sono essenziali prima di adentrarci al LOUVRE di sera.

    Intanto impariamo a sentirci liberi e quando capita ci concediamo qualche effusione pubblica. Nuovamente sul metro ci stringiamo la mano e una ragazza ci guarda, ci osserva e non appena incontra il nostro sguardo ci sorride compiaciuta, quasi “invidiosa”. Siamo perfetti.

    Stasera PIZZA HUT e poi un giro nei dintorni dell’Hotel. Nonostante la stanchezza, un altro giorno perfetto insieme a Gio a Parigi.

    DAY FIVE – Dopo coccole, doccia, styling e colazione siamo in strada verso “St.Germain”, il “Quartiere Latino” dove affluendo dal MARAIS su RUE DI RIVOLI troviamo lo shopping a basso costo che stavamo cercando e ci perdiamo tra i negozi affolati di sabato pomeriggio.

    Dopo averne parlato tanto andiamo in cerca di “FAUSHON” una dei locali Gourmet aperti di giorno, dove è possibile degustare sfiziosi ed eleganti dolcetti da 7 euro caduno. Ci perdiamo a St.Honerè tra i negozi di Ralph Lauren, Krizia, Gucci  e poi chiediamo indicazioni ad una giovane ben vestita diretta nello stesso posto.  E’ tutto rosa e nero, selezioniamo i dolcetti e li consumiamo ad un tavolino rosa shocking su strada mentre il sole tramonta sulla città. So Franchesism Fashionism.

    Sbacanto il borsello torniamo in Hotel e ci vestiamo da coppietta turista per il BATOUBUS, giro notturno per la Senna tra le bellezze Parigine illuminate. Ripetiamo PIZZA HUT, qualche scatto per strada e le nostre solite quattro chiacchere sulla vita e anche tutto il resto.

    DAY SIX Mi sveglio ridendo. Gio mi fa ridere e mi fa star bene. Mi accorgo di amarlo sempre di più.

    La domenica mattina Parigi sembra deserta. I rumori sono muti, la città avvolta nell’ovatta. Il sole illumina le strade vuote e noi ci dirigiamo innamorati verso i “Jardin De Luxemburg” per un pranzo tipicamente parigino. Prendiamo posto al ristorante nell’ombra della pineta, accanto a qualche anziano signore che mangia e legge un vecchio libro, universitari in pausa dallo studio e famiglie. Ordiniamo baguette ed una ricca insalata da dividere, mentre non lontano da noi una band suona musica folk.

    E’ tutto perfetto. E’ tutto così romantico. Passeggiamo nel parco assolato e affollato. Sono felice. Siamo sdolcinatamente felici. Saliti sulla metrò dirette nel MARAIS in cerca di un piccolo museo, scopriamo che la domenica è il giorno giusto per girellare tra le strade frocie e super-affollate di gente e di bei negozi.

    Facciamo shopping come due signorine. Facciamo l’amore come due innamorati a Parigi. Poi cena, due passi e un mucchio di risate prima di addormentarci abbracciati come ogni notte di questo primo viaggio insieme.

    Il giorno seguente partiamo nuovamente alla volta di Firenze. Abbandoniamo la fumosa Parigi ricca di storia, fascino e ricordi, tra pozzanghere d'acqua piovana, metrò affollati e bistrot della Belle Epoque.

    Arrivati a casa sento che già mi manca. Mi manca lui e la nostra quotidianità. Mi mancano i bisticci e le risate, i giri in metropolitana e quella tranquillità scoperta a Parigi, in un viaggio indimenticabile che suona dolce tra i ricordi come le note malinconiche de “LA VIE EN ROSE”. Finalmente la mia. La nostra.

     

    VIDEO ON AIR: 

    "La Vie En Rose / Time After Time" Live Acustic Cover by Cyndi Lauper

      
    July 19

    UpDate 9.10 "Real Ch Ch Changes"

    UpDate 9.10 "Real Ch Ch Changes"
     

    Ho appena compiuto 26 anni eppure ne sento ancora soli 17. Mi domando per quanto ancora riuscirò a sentirmi così Teen dato che le rughe si fanno spazio sulla mia epidermide ed io faccio già i piani per ricorrere ad una massiva sessione di chirurgia estetica ringiovanente a base di bisturi e botox.

    Ventisei anni sono 26 ma spero di non finire “patinata” come Cher, anche se sulla parrucca ci sto facendo un serio pensierino.

    Anche se come al solito il compleanno si è trasformato da un’ipotetica festa da tappeto rosso ad una semplice cena, i regali non sono mancati. Libri, profumi e vestiti.

    Durante il week-end pre-compleanno che ho passato a bagno nella piscina della Giuliani Mansion, Priscyllino (a.k.a Gio) ha cucinato prelibati manicaretti e mi ha sorpreso e fatto piangere regalandomi “Infusion Pour Homme” di Prada, due simbolici Ken “Just-Gay-Married”, il  libro “Ti Amo” letto da Carrie in Sex&TheCity, un box di 24 Pantoni (prestigiosi pennarelli per il disegno di moda/design), un saggio sulla vita di Frida Kahlo, il biglietto di Joss Stone , dediche strappalacrime, due giorni di pieno relax, una cenetta romantica con tortina all’albicocca e tanto tanto “ammmòrè”.

    Sdolcinato come un rifornimento di miele a vita e pronto per la partenza Parigina con Priscy, sono un concentrato di entusiasmo come una boccetta da collezione da 25ml e intanto impacchetto seriamente e ufficialmente tutta la mia vita in scatoloni per trasferirmi con i miei in una casa più piccola e rigorosamente low-budget.  Come sempre riorganizzo cose e pensieri, oltre a ripiegare tutti i vestiti che la TASCHEN potrebbe usare per fare una raccolta polaroid dal titolo “Due anni di MODA a metà prezzo” (prossimamente diverrà un album su FACEBOOK o addirittura il mio sito personale!).

    Quanti ricordi e quanti momenti trascorsi tra le mie quattro mura color cartazzucchero. Gioie e dolori condivisi tra me e me nel mio piccolo mondo fatto di sogni e colori, desideri e memorie, musica e fantasie. Per fortuna però che i ben 10 scatoloni di Memorabilia andranno trasportati nel piccolo appartamento qui accanto. Non troppo lontano dal posto dove la mia vita ha preso forma tra errori e successi, dove ho trascorso i migliori anni della mia adolescenza a sognare il futuro insieme agli amici di sempre. Dove ho dipinto su tela amori e timori, dove ho cantato a scuarciagola le melodie introspettive e sofferenti della buon vecchia Tori Amos o dove ballonzavo -  come ogni rispettabile gay  - l’ultimo successo di Birtney Spears dimenando le chiappe contro lo specchio.

    Se queste mura potessero parlare…

    Con una  VUITTON “difettata” come bagaglio a mano (regalo dal viaggio di nozze di Lorenzo e Eleonora), un mucchio di scatoloni a riempire la mia camera, un paio di nuovi libri da leggere, un giacchetto FAGGY in finto satin di American Apparel, mutanda INTIMISSIMI allusive con pannocchie(regali rsipettivamente di Virgy, Marty, Dany&Ele e Alessandra&Irene) mi preparo a partire per una settimana di relax nella città dell’amour.

    E come sempre, un po’ più grande ed un po’ più esperto, mi preparo al vero “CHANGING OF AN ERA” cambiando casa, viaggiando col mio Priscy, consolidando amicizie, litigando con e amando la Familiy il tutto con un pizzico di positività, anche quando lo stato si mangia il 50% dei miei piccoli guadagni.

    Augurandoci di fare andata e ritorno con Ryan Air…. BACI  a tutti!

    XOXO FrocioGirl.

    VIDEO ON AIR: "Season Of Love" Clip from the Movie/Musical "RENT"

     
    June 18

    UpDate 9.09 "The Changing Of an Era"

    UpDate 9.09 "The Changing Of an Era"
     

    Da troppo tempo non riesco a tenere aggiornati I miei pensieri, non c’è più nessun diario e a malapena riesco a star dietro a questo buon vecchio blog che prima per me era essenziale per ricordare e non dimenticare.

    L’estate è tornata ma quest’anno con le sue differenze. L’ennsimo anno in più e una vita più complicata e più serena di qualche anno fa, quando io e i miei amici brancolavamo nel buio domandandoci  cosa ne sarebbe stato di noi e del nostro futuro.  Infondo se lo chiedono sempre tutti…

    Qualche esperienza, un armadio strabboccante e un po’ di giorni afosi in più e le cicale tornano a cantare gioie e dolori sui pini, mentre io rimescolo le carte per scoprire i nuovi piani settembrini, per reinventare ancora una volta me stesso provando a riallacciare una comunicazione –ormai andata – con la mia parte più artistica.

    Certo è che questi giorni estivi mi portano indietro nel tempo, a quegli anni un po’ più solitari trascorsi a fare zapping, disegnare e sognare per sfuggire ai raggi del sole e alle spiagge affollate. Quei pomeriggi passati ad immaginare una vita perfetta come quelle finte dei personaggi  tv, sognandomi affermato, di successo, felice ed equilibrato.

    Ora che quei sogni hanno lasciato spazio ad un vinvere sereno e concreto, sento che ancora manca qualcosa, qualcosa che riguarda strettamente me, il solito ragazzino schivo che con la stessa illusione di un sognatore vuole raggiungere un nuovo traguardo.

    C’è chi pensa che pretendere qualcosa di più da se stessi, sia il modo migliore per auto-motivarsi a raggiungere standard sempre più alti, ma c’è chi così facendo ha trascorso i migliori anni della propria vita arrancando nell’inappagamento. Quindi mi chiedo: rimanere immobile cercando la pace o attaccare la mia spina più viscerale ad un mondo fatto di arte e nuove motivazioni?

    E’ come se mancasse sempre qualche tassello in questo mio quadro complicato. Poi mentre mi lamento della mia insoddisfazione,come ai vecchi tempi, mi preparo spruzzo un po’ di allure sul collo e sui polsi, mi guardo di fretta allo specchio e sento un senso di pace pervadere i miei sensi.

    Esco con Gio, per trascorrere uno dei giorni più romantici della mia vita. Lui mi sprona a ritrovare quel contatto che mi manca, quel profondo senso imbevuto di arte e sogni che mi hanno sempre reso così poco ordinario. Lui sa darmi la forza quando la sento scivolare via dalle mani.

    Così mentre sogno del mio futuro artistico diviso tra il desiderio di essere o diventare, mi ritrovo accanto il sogno più grande. Ho passato anni a cercare quel Mr.Big che scacciasse via le mie nuvole esistenziali e poi mi accorgo, giorno dopo giorno, di quanto Gio sia più di quello che ero riuscito ad immaginare sognando una storia alla Sex & The City.

    Invece in questa serie io sono me stesso, la città  è un paesello e Mr.Big ha i boccoli biondi, è uno scricciolo razionale dal forte temperamento, intelligente e bellissimo. I sogni rimangono tanti e mentre io impacchetto seriamente il passato in scatole di cartone per il “CAMBIAMENTO di UN’ERA”, indosso i miei vestiti migliori e vado in città…con ai piedi un paio di Manolo. Bhe, lasciatemi sognare…..

    VIDEO ON AIR: "Heavy Cross" by The Gossip (New & Marvelous!)

      
    June 07

    UpDate 9.08 "Diamonds, Wedding & Tears"

    UpDate 9.08 "Diamonds, Wedding & Tears"
     

    Seduti a un tavolo appartato del Garbo, uno chic restaurant in total white alle porte della vecchia Firenze, io e gio ci scambiamo due piccoli pacchettini verdeacqua chiusi elegantemente da un nastro di raso bianco, dentro ad esso due semplici anelli che suggellano il nostro amore e intorno a noi tutti i nostri amici più cari. Sorrido a lui mentre lui sorride a me quando ci baciamo scambiandoci gli anelli, come in un fidanzamento così matrimoniale, rivisitato e corretto. Ma apro gli occhi e mi trovo davanti i due sposi, quelli veri.

    Tanti preparativi per il coronamento del sogno di Lorenzo & Eleonora che finalmente convolano a Nozze e volano in Malesia per due settimane di relax e pura vita di coppia. Io e gli altri presenziamo vestiti a Doc per l’evento, facciamo branch e aperitivo, vediamo gli ospiti andare e venire per un pranzo e una cena da ricordare mentre nell’attesa non esitiamo a posare per qualche scatto, poi infine arriva il momento dei saluti e delle dediche.  Lorenzo canticchia per noi “Notte Prima Degli Esami” ed io non riesco a trattenere qualche lacrima.

    Consolidato il nostro “amici per sempre” ancora una volta, come in una puntata di qualche telefilm-cambia-generazioni ci salutiamo e buona notte. Mi tolgo i vestiti scelti per la cerinamonia, mi compiaccio del mio look e poi faccio un salto indietro tra i ricordi e mi rendo conto  di quanto tutto quello che sto vivendo con Gio era totalmente lontano dalle mie aspettativo e quanto di più possibile potessi desiderare.

    Complice l’imminente viaggio Parigino e un week-end da sogno trascorso tra le coperte della Giuliani Mansion mentre fuori il tempo dava spazio solo a nuvole e un po’ di pioggia, io mi rendo sempre più conto di quanto abbia bisogno di gio nella mia vita adesso.

    Facciamo shopping a due, mangiamo , guardiamo la tv insieme, ci coccoliamo e passiamo interminabilli ore parlando e scherzando senza sentire il bisogno di staccarci per un attimo e questa sensazione mi da serenità, quindi abbandonato quel vecchio e sciocco senso di oppresione sarei pronto a fare un passo dopo l’altro. Ma lo sappiamo, io sono l’artista, quello irrazionale che ha una luna diversa per ogni momento ed è Gio a rimettere a posto i tasselli disordinati e affrettati del mio Quasi-Proposal matrimoniale che mi farebbe prenotare un viaggio diretto verso un Matrimonio Possibile.

    Mi perdo tra i suoi racconti e la visita di Pistoia dove mi guida attraverso i suoi ricordi.   Ceniamo cinese, mangiamo gelato guardando una teen-comedy e vorrei che il week-end non finisse mai. Il ritorno alla realtà, il giorno seguente, è solo la mancanza di un benessere mai provato che è così essenziale da mancare dopo poche ore di distanza.

    Per molti sarò tremendamente sdolcinato ma dopo avervi raccontato di bei vestiti, appuntamenti disastrosi, interminabili fasi di merda da vero artistoide dazed&confused è arrivato il momento per la Carrie Bradshaw Calva di Campi Bisenzio City di appendere il dating-look all’attaccapanni...

    TO BE CONTINUED

    VIDEO ON AIR: "When Love Takes Over" by David Guetta Ft. Kelly Rowland.

     
    May 18

    UpDate 9.07 "Happily Ever After"

    UpDate 9.07 "Happily Ever After"

    Appagato da una serena vita sentimental-matrimoniale, da acquisti arrossa-carta  e in rigoroso relax domenicale, abbrustolisco la mia scottatura  al parco prima di rimettermi in moto e così, spensierato e a bordo di una Lancia Y, percorro da passeggero le lunghe e soleggiate strade di Campi Bisenzio City, quando sorseggiando dell’ottima acqua Evian e preso dal ritmo incalzante delle note di un vecchio Greatest Hits di Madonna, Giovanni mi chiede “ma il blog, non lo scrivi più?”.

    Tramortito da tanta irriverente insolenza, imbarazzato da una vampata di calore e omosessualmente indignato, vorrei afferrare la mia borsetta in fretta e furia e rotolarmi fuori dall’auto come Farrah Fawcett in un episodio di Charlie’s Angels, ma costretto da un borsone peso massimo che per quanto ECO, economico,PEPEJEANS e attira-complimenti rimango al mio posto e abbozzo uno “stavo per scriverlo. Lo farò domani!”.

    Così appena varcata la soglia di casa, afferro il pc, mi stendo sul letto come Carrie, guardo fuori dalla finestra anche se le tapparelle sono ben serrate (scriverlo fa scena…) e butto giù due righe.

    Abbandonata l’idea di cambiar vita lasciando la casa dei miei nella ridente cittandina di Campi Bisenzio, mi distraggo e mi dedico alla ricerca dell’abito perfetto per il matrimonio di Lorenzo. Per farlo e per non deludere i suoi oppresso-ossessivi alti standard, studio i look stagionali dei maggiori stilisti e altaleno tra un look retrò/vintage misto tra Fred Astaire e Al Capone, ma poi temendo di fare troppo Nu-Mafia scelgo il blu e il bianco come colori guida e giro tra i negozi Fiorenti per trovare il perfect MATCH della mia giacca DIOR, messa solo una volta. Panta-vintage anni 50, mocassino classico, papillon e una camicia a pois completano il quadretto e io faccio ancora un po’ di spazio nel mio armadio già stracolmo.

    Ustionato dal sole e in piena fase creativa abbozzo qualche progetto per un paio di concorsi che sto seguendo, augurandomi questa volta di non finire tra i finalisti per poi essere scartato (come sempre), schizzo look intraprendenti ma essenziali ispirati al Bauhaus per un concorso di moda, penso cosmopolita per un packaging design e sfoglio eciclopediche bibbie della Taschen a più non posso.

    Prendo un attimo di respiro leggendo il biografico “sTORI telling” firmato Tori Spelling, faccio Zapping tra i miei DVIX e cofanetti DVD dopo la dipartita del costosissimo abbonamento SKY e ascolto trash-music misto a buon vecchio Jazz. In pausa da tutto, trovo persino il tempo di fare "fittizio" shopping-online, mentre incrocio le dita affinchè la mia domanda di lavoro presso la mia vecchia Scuola Superiore venga accettata.  Il pellegrinaggio della moda non finirebbe mai se seguissi il mio opprimente bisogno di “questo” e di “quello” così metto un freno alla mia personalissima FASHION WEEK lunga twentyfour/seven e mi concentro su Gio, il mio Happiness Dispenser.

    Tra la scelta di un capo e la prova dell’altro, esce il mio secondo libro col nome in copertina. Lo sfoglio fiero e in un attimo, mentre giro le pagine in fretta, viaggio avanti e indietro nel tempo per osservarmi cambiare e cambiato davanti ad uno specchio che mostra un Michele un po’ più superficiale e perso a metà tra i suoi fashionismi e un lezioso amore teen-ageriale da parder la testa. Tanto da risultare troppo sdolcinato perfino a se stesso.

    Messo da parte il passato e inscatolato tutto il mio cinismo mi lancio in pasto ai sentimenti, all’inflazione di cuori e alle telefonate interminabili, tanto da far guadagnare alla mia prima ed unica vera relazione sentimentale, maggior stabilità. Così con l’ultimo acquisto indosso, una spruzzata di Infusion Pour Homme, l’indispensabile ingombro-bag, Gio a un fianco e gli amici dall’altro me la stragodo questa stronza della Vita; Intanto faccio grandi progetti...e se non mi schiaccia un autobus...

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    VIDEO ON AIR: "Not Fair" by Lilly Allen (insipida canzone ma G.E.N.I.A.L.E video re-making in perfetto stile 70s)

      
    Lily Allen - Not Fair (Official Video) HQ
    April 30

    UPDATE 9.06 "THE DUBLINIANS"

    UPDATE 9.06 “THE DUBLINIANS”

    Dopo le festività primaverili io, Leo e Virginia partiamo con armi e bagaglia alla volta di Dublino.

    Costretti dalla vigenti regole RyanAir a non superare i 15Kg di bagaglio, gridiamo allo scandalo e tentiamo faticosamente di far entrare il nostro guardaroba in misere valigette. Ci consultiamo sulle temperature e abboziamo sommariamente una lista di cose di cui proprio non possiamo fare a meno, visto il piovoso preavviso Meteo.

    Un viaggio in treno, un volo aereo e due ore più tardi , approdiamo in città. Il sole è tiepido ma la brazza leggera è gelata. L’Hotel, situato a Smithfield non lontano dalla Old Jameson Distillery e neanche dal resto della Città (come scopriremo nei giorni seguenti), sembra essersi meritato le 3 stelle quasi 4 che paventano sul web e noi, soddisfati, sborsiamo il denaro.

    Poco dopo aver posato i bagagli cerchiamo un posto dove sfamarci. Approdati in Temple Bar, la zona dei locali, mangiamo il primo dei numerosi humburger da GOURMET BURGER KITCHEN. Gigante, delizioso, costosissimo e ad un passo da URBAN OUTFITTERS.

    La mattina successiva, appena svegli ci accorgiamo che il cielo sopra di noi è grigio e senza speranza così per rifugiarci dal freddo iniziamo con una colazione da INSOMNIA, in mancanza di Starbucks. Voltato l’angolo di Jarvis Street ci troviamo nella via dei negozi tra H&M, TOPSHOP, PULL&BEAR, OFFICE e O’Connel Street, nel mezzo alla quale sorge il monumento THE SPIRE e lungo la quale ci sono negozietti, centri commericiali e fast food. Persi tra un negozio e l’altro e rigorosamente Impegnati a strisciare la carta a destra e a manca, scopriamo nostro malgrado che i negozi chiudono alle 7 in punto.

    Il giorno seguente diamo spazio alla cultura e cominciamo facendo visita al Trinity College, poi ci fermiamo alla casa di Oscar Wilde, scattiamo qualche foto alla sua statua ed entriamo alla National Gallery, fuori dalla quale consumiamo il nostro pranzo a sacco salva stomaco e denaro. Infine è la volta del RHA Gallery/Arte moderna, dalla quale usciamo in fretta per la povertà delle opere in mostra. Dopo una doverosa merendina da INSOMNIA ci avventuriamo in cerca di un altro TopMan e in Mercer Street troviamo un nuovo paradiso firmato. Lungo la strada scoviamo Brown Thomas e BT2 dove niente costa meno di mezzo stipendio. Tiriamo un sospiro di sollievo e continuiamo il pellegrinaggio.

    Il viaggio all’insegna della cultura continua la mattina dopo a Nord del fiume Liffey, dove ci fermiamo a visitare il JAME JOYCE Centre, il Garden of Remembrance per poi salire sulla tramvia alla volta dell’ Irish Museum of Modern Art. Il freddo e la pioggia continuano ad essere le vere protagoniste e noi intanto ci dedichiamo alla nostra dislessia con affermazioni come “io va tutto bene”, “se io avessi fatto il miLitrare” e “voglio andare sulla SCORAgliera”. La sera sentiamo il bisogno di una pizza e scegliamo la burrosa versione di PIZZA HUT.

    A quattro giorni dal nostro arrivo scopriamo che la Città è piccola e raggiungibile a piedi in ogni suo piccolo angolo consigliato dalla guida, o quasi.

    Il quinto giorno fissiamo un viaggio fuori porta per vedere la scogliera, il paesello di HOWT e il MALAHIDE CASTLE. Per fortuna il sole è dalla nostra e l’aria si riscalda, rendendo così più piacevole la visita alle zone limitrofe. Tornati  in centro città nel pomeriggio continuiamo a girare per negozi in cerca dei regalini e a visitare il Dublin Castle, la St. Patrick Cathedral, il centro di Fotografia e URBAN OUTFITTERS. Sabato sera vogliamo divertirci e quindi scegliamo lo SPY, una vecchia casa molto glam e molto conservative adibita a discoteca nella quale si svolge la consueta GOSSIP Eve.

    Socializziamo poco ma balliamo molto al suon di musica Hip-Hop mista Elettronica.

    C’è rimasto un solo giorno intero da trascorrere tra il parco, una merenda da STARBUCKS, lo shopping e l’ultima cena comprata da FRESH da consumare in camera, prima di cominciare a fare le valigie e l’indomani partire nuovamente alla volta di Campi Bisenzio City.

    Dopo aver trascorso le ultime ore al sole in città e dopo aver rinunciato alle scarpe di GUCCI con lo sconto del 20%, decido di comprarmi almeno un nuovo paio di CONVERSE. Non c’è niente che mi manca dopo la dozzina di t-shirt e polo (tra cui una Polo Jeans Ralph Lauren), quattro nuove camicie tra le quali ne spicca una XL vintage jeans anni 90, un paio di jeans rosa e le scarpe. Peccato però che come ogni Star che si rispetti io abbia strisciato la carta anche in volo per l’ultimo acquisto, il profumo CK ONE SUMMER ad un prezzo scontato…

    Torno a casa e sono pronto a riprendere la routine di lavoro, consegnare il regalini a Gio, fare una rimpratriata con gli altri e immancabilmente prenotare già il viaggio Parigino post-compleanno che ospiterà, per la prima volta, il nido amoroso mio e di Giovanni.

    Cheers!

    VIDEO ON AIR: "If You Seek Amy" by Britney Spears. (Squallida ma gustosa!)

     
    Britney Spears - If You Seek Amy (High Quality)
    April 14

    BEFORE LEAVING INTERMISSION

    Alcune settimane dopo, un pò di serenità e rigorosamente un'ora prima della partenza, mi concedo il tempo di scrivere quattro frettolose righe sul mio blog. Come sempre il tempo scorre in fretta e tra un giro di I WISH to SHOPPING, qualche cena in compagnia, il bathing al Parco, la presentazione del libro della Marty e le giornate Romance con Gio, le feste sono passate ed io parto nuovamente alla volta di Dublino. Con un briciolo della solita insopportabile ansia, un pò di malinconia per lasciare qui Gio e pur sempre felice in compagnia del mio caro Leopold e dalla piccola Ginaburrasca Virginella - passo e chiudo pronto per l'avventura, lo shopping e un pò di meritato Relax. Kiss U ALL e una BACIO speciale a Gio.

    March 30

    Update 09.05 "Meet The Parents And HomeAlone"

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    UPDATE 09.05 "Meet The Parents And HomeAlone"

    Sorseggio il mio solito cappuccino mentre guardando il sole fuori dalla finestra mi interrogo su ciò che mi aspetta. Tagliati i fondi – ma pur sempre convinto che la Walk Of Fame mi scorra nelle vene - mi sono concesso solo pochi sfizi, qualche acquisto letterario, una nuova felpa American Apparel, delle uscite alle quali non potevo proprio rinunciare e delle estenuanti sessioni di sbavamento e annessa astensione davanti alla vetrine dei negozi di vestiti.

    Abbandonati a malincuore i mocassini color pelle da 450 euri nella vetrina di Gucci, busso elemosinante alla porta delle Banche per ottenere un credito sufficiente per investire nel mio futuro e in un mucchio di mattoni dalle sembianze di una casa; ma dopo un no di seguito all’altro finisco per visitare solo vecchie catapecchie, umide cantine senza finistre e monolocali grandi come uno sgabuzzino, rimando la mia indipedenza e penso positivo…o meglio, penso allo SHOPPING Irlandese che mi aspetta.

    Nonostante le delusioni immobiliari non sono mancate neanche le serate dance per fingersi STAR davanti all’obiettivo della macchina fotografica e i marciapiedi di Firenze sui quali sfilo come se fossi su una passerella non potevano mancare, e mentre Virgy e Daria si interrogano su dove siano finiti i buon vecchi uomini di una volta disposti anche solo ad una travolgente ora di sesso da “devasto”, io mi dedico anima e cuore a trovar loro nuovi fidanzati su FACEBOOK senza rinunciare a godermi le mie sessioni romantiche.

    Si, perché ne è trascorso di tempo da quando credevo che niente e nessuno sarebbe riuscito a farmi credere - e non illudere  - nuovamente che gli Happy Ending esistono anche fuori dal grande schermo, e così un anno e mezzo più tardi mi sono redento dalle mie indecisioni incalzando la vita con spavalderia fashionista e ho trasformato il mio dubbio nel pilastro della mia serenità attuale.

    Bisticciare con Gio e riderci sopra pochi minuti più tardi mi rilassa e mi fa sentire serenamente forte e al contempo libero di essere tenero e indifeso pronto per la bataglia del secolo piuttosto che ad interminabili minuti di coccole.

    Lo guardo con occhi diversi. Non posso definire le cose che sto vivendo perché sono troppo impegnato a viverle. Così senza che io neanche me ne accorga la tabella di marcia non viene rispettata e dopo un pomeriggio trascorso sotto il sole al Parco, ci concediamo una giratina nel centro di Campi dove incontriamo e scontriamo i miei genitori e scattano le presentazioni. Il panico si supera in fretta e la settimana successiva, in visita a Pistoia, conosco la Sorella Giuliani.

    La strada iniziata in discesa in un vicolo vecchio senza vetrine e abiti firmati, si è lentamente trasformato nella mia personalissima 5th Avenue.

    VIDEO ON AIR: "Belief" by Gavin DeGraw (Dedicato a Gio).

    I'm gonna yell it from the rooftops.
    I'll wear a sign on my chest.
    That's the least I can do, it's the least I can do.

    Tonight, you arrested my mind.
    When you came to my defense… oh you stood by me…”

     

     

      
    March 09

    Update 09.04 "I Don't Shopping"

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    I DON'T SHOPPING
     
    C’era il tempo in cui le ragazze alla moda sfoggiavano un semplice zaino eastpack o tornando ancora più indietro nella decade,  una Invicta e c’è lo stato attuale delle cose nel quale le vere fashioniste sfoggiano firmatissime borse Luis Vuitton, lasciandole penzolare tra le congiunture delle braccia.
     

    C’era una volta una famosa scrittrice che tra un giro di shopping sulla 5th Avenue, un cosmopolitan  nel locale più in voga, un libro pubblicato sugli scaffali e con un paio di Manolo ai piedi andava cercando Mr.Big. Qualche anno più tardi, indossandone un paio in taffetà blu lo avrebbe sposato.

    Ed infine c’era una volta un ragazzo Gay in cerca della propria strada e del proprio Mr.Right.  Appuntamento dopo appuntamento, look dopo look, boy dopo boy e fallimento dopo fallimento, quella terribile paura di beccare l’ennesimo stronzo si è dissipata per lasciare il posto al desiderio di “provarci sul serio” senza sogni e idealizzazioni.

    Così  un anno, mille tentativi e qualche giorno più tardi mi sono deciso a definire ciò che sto vivendo insieme a Gio.  Come nell’evoluzione di stile di vecchi zaini a borse di lusso e come nella più bella storia d’amore e di moda della tv, io ho legato al mio polso un bracciale portafortuna e ho concesso una lunga pausa al mio “Dating Game” per scoprire “Dove mi porta il cuore”.

    E proprio quando mi sento abbastanza stabile da voler scoprire cosa mi riserva la sfera dell’amore, ho praticamente i bagagli fuori dalla porta di casa.  Si perché in questo periodo nero, che io chiamo Count-Down To Recessione per farlo suonare meno duro e molto RedCarpet a la E!Entertainment, per quelli che non vivono di soldi ma di stenti rappresenta davvero una caduta in pieno stile sulla passerella, un grosso allarme rosso in banca o il temibile Sold-Out durante i saldi da Blomingdale’s.

    Ecco che arriva il taglio all’abbonamento Sky, il taglio a pranzi e cene glamour con gli amici, il taglio alle uscite fashion e il più doloroso, quello allo SHOPPING. Quindi mentre cerco il posto migliore dove iniziare la mia nuova vita sempre più wild, sempre più indipendente e sempre più “fidanzato” mi preparo al peggio e mi rattristo al sol pensiero di dover attendere con trepidazione gli unici saldi che potrò permettermi, ovvero quelli di Stefan.

    Riposta la carta di credito in un cassetto sicuro e lontano il più possibile dai negozi mi concedo solo qualche uscita economica con gli amici e con Gio. La visione di “I Love Shopping”, quella di un terribile horror inquietante e la partecipazione alla seconda edizione di DOLCEMENTE PRATO.  Sembrano aprirsi piccole opportunità che mi fanno sognare in grande, però non tardano a rivelarsi NO-PROFIT o addirittura disastrose. Finita la kermesse Pratese, volto pagina e inizia una nuova settimana.

    Dovrei abdicare al grande sogno in favore di una stabilità credibile e privarmi del mio estro o rincorrere le mie speranze tentando di raggiungerle a qualunque costo?

    Vorrei avere risposte più concrete ma continuo a pormi domande alle quali solo il tempo saprà dare una risposta. I cambiamenti e le incertezze mi spaventano come sempre ma per la prima volta, con o senza strisciare la carta di credito con un sacco di capi nuovi da aggiungere all’armadio, sento di aver trovato qualcuno che riesce a far tornare il cielo sereno e scacciare le nubi nere...

    Guarda le nuove foto e il video di Dolcemente Glamour cliccando qui.

    VIDEO ON AIR: "Ice Cream" by Sarah McLachlan (Dedicata a te, che ci sei sempre.)

       
    February 17

    Update 09.03 - I Am Just Too Into Me

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    Sempre più busy, sempre più glamour e sempre più intenzionato a provarci sul serio, dopo alcuni giorni di pausa universale decido di trasformare la mia “non si dice cosa” in una relazione complicata con Gio.  Leggere tutto  d’un fiato e rigorosamente in inglese “He’s Just Not That Into You” (edito in italia da Salani col titolo La Verità è Che Non gli Piaci Abbastanza”) mi ha aiutato a schiarire le idee - su quanto sia più facile di quanto si creda - analizzare in modo razionale il comportamento dell’altra metà e capire quando, leggendo tra le righe e se pur tra le incertezze, valga la pena provarci ancora una volta o sia meglio impacchettare i ricordi con una bomba e spedirla al destinatario.

    Per me è tempo di… rimanere.

    I AM JUST TOO INTO ME

    Nonostante il relax, durante il quale mi dedico alla lettura, a qualche buon vecchio film e ovviamente alcuni inevitabili episodi tv, non mancano gli impegni mondani tra i quali faccio slalom presenziando e/o bucando all’ultimo momento.

    In un ordinario giorno di puro Fashionismo mi dirigo al SOTTOSOTTO per dare un’ultima occhiata ad una pelliccia color testa di moro/bordeux con taglio bomber, firmata Gianfranco Ferrè e “fresca fresca” di sfilata. Sono settimane che le faccio la posta e non appena arrivato, scopro che il prezzo è sceso vertiginosamente così spalanco la bocca, abbandono tutta la tristezza che mi ha pervaso pensando al povero animalett, l’afferro augurandomi che sia finta e mi immaginando camminare  disinvolto e con un look anni 70 per poi continuare a fare shopping.

    Trovo anche una splendida gonna Gianni Versace Couture a vita alta e color rosa Barbie, la metto nel carrello e la impacchetto qualche giorno più tardi per presenziare al ristorante O’MONACIELLO dove si festeggia il 23° compleanno di Puce. Orgoglioso del mio pacchetto molto Tiffany, del mio regalo e anche  della pelliccia che sfoggio ingombrantemente, esultiamo  durante lo “spacchettamento” e ci salutiamo a tarda notte.

    Domenica pomeriggio parto tutto solo diretto a Firenze per raggiungere Leopold e Luca, fare un giretto in città e poi per dare un occhio alla VINTAGE SELECTION con Dany, Ele e P. Vestiti,vestiti e ancora vestiti, pochi imperdibili da sogno e troppe inutili cianfrusaglie. La sera rimaniamo a Firenze per cenare tutti insieme al VICO DEL CARMINE e finiamo bevendo the e ascoltando musica Jazz al GIARDINO DEL THE.

    Così i giorni scorrono velocemente tra NITE GOES GAY alla FLOG con Leo,Danius e gli H&Mers, cene Cinesi con la Marty e la Simo a parlare di fatti e misfatti, le sessioni fotografiche passate a mettersi in posa e le cene NO-GRASSI insieme a Dany, Ele e Virgy, le rimapatriate MACHO con Dany e Lore a suon di PIZZA e salto nel passato cinematografico con VALKIRIA, il sabato pomeriggio a scegliere abiti da cerimonia, il pranzo col Capo per la consegna dell’ultimo libro fresco di stampa “Black&White Matrix” ed infine Il giovedì sera trascorso con Leo, una cena, un dvd e the con biscotti a parlare della vita e ipotizzando un salto in terra d’Irlanda vista la caduta della sterlina.

    Ed è nuovamente il week-end, il sapore di primavera e il forte odore di testosterone sembrano aleggiare nell’aria perché a farsi beffa del mio “proposito di fidanzamento” sono i ragazzi che cominciano ad accorgersi nuovamente della mia esistenza. Venerdì sera io, Leo, Virgy, Cipi e Caste andiamo al CONTROSENSO per il concerto indie dei MelodyNelson, gruppo inglese emergente che ha suonato anche con i Babyshambles di Pete Doherty. Ballonziamo al ritmo delle note caotiche, beviamo i nostri drink e non appena finito montiamo in auto, affrontando il gelido freddo, per raggiungere la serata Valentine Queer al VIPER THEATRE. Complice la mia t-shirt-molto-amore “I heart SOHO” e il cardigan rosso, attiro l’attenzione di qualche ragazzo che mi ferma per fare quattro chiacchere.  Sarà la mia nuovissima aria da “sono impegnato”, sarà che ormai tra i frocetti mi sento a casa o sarà che è così tardi che tutti sono già briachi che noi non scampiamo neanche dalla sessione di baci volanti e Dirty Dancing con gli H&Mers compagni di lavoro di Leo, che turbano il mio animo da Santa Maria Goretti.

    Sabato sera monto in sella con Leo e Luca e raggiungiamo Sabrina in Darsena per vedere il carnevale di Viareggio. Arriviamo alle 24.00 e quindi ci godiamo appena il mood della serata tra giovani e adulti che prendono davvero molto sul serio il CARNEVALE e poi ci rinchiudiamo in disco a ballare tra mocciosi a suon di musica commerciale. Sbarchiamo la serata alla grande e ci godiamo anche le risate convulse del ritorno con la mia perdita di voce, l’incontro con qualche freak e i discorsi e cazzate piccanti.

    Domanica pomeriggio la trascorro con Gio, e gli consegno il mio tardivo regalo di compleanno. Tra le sue foto qualche giorno prima ne avevo scorta una dove faceva una smorfia adorabile e così in uno dei pellegrinaggi Fiorentini mi sono fermato al DISNEY STORE per comprare un cuscino a forma di NEMO. A tratti ho paura di non reggere alla sola idea di essere parte di un duo piuttosto che il solito complicato artistoide stronzo e solitario, ma ci provo…

    E mentre la vita corre e il tempo scorre io mi preparo a visitare il “mio” primo monolocale….

    GUARDA IL NUOVO ALBUM FOTOGRAFICO "M JUST INTO US"^_*

    VIDEO ON AIR: "JUST FOR TONIGHT" by   One Night Only

     

    January 31

    UPDATE 09.02 "The L Word"

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    UPDATE 09.02

    E' sabato mattina a Campi Bisenzio City. Il sole splende alto nel cielo e il vento gelido sembra aver fatto spazio ad una brezza leggera quasi primaverile. Io, dopo il venerdì sera casalingo, me la prendo con calma proprio come nei giorni precedenti. Infatti, dopo l'iniziale proposito di prendere la vita con filosofia - andato a farsi benedire alcuni giorni più tardi - mi sono concesso solo qualche diversivo per dare spazio al relax, alle riflessioni e anche al risparmio.
     
    Tra i negozi senza acquisti, le notti insonni passate a leggere, una buona mostra e il cinema ho continuato a chiedermi cosa fosse l'amore.
     
    Il venerdì sera precedente lo trascorro con marty, un the, un paio di vecchi episodi di Sex&TheCity e le inevitabili quattro chiacchere, ma quando scocca la mezzanotte -come fossimo gioventù d'altri tempi - ci salutiamo per andare a letto. E se i giorni appena trascorsi li ho passati a lavorare come uno schiavo e a rotolarmi tra le coperte di pyle davanti ad un buon film o l'ennesimo episodio di Gossip Girl, il Sabato sera è la volta dell'HUB-brutimento nella disco-gay e per quanto sia indeciso sul da farsi decido di non dar buca a Virginia e di seguirla. Ad attenderci là ci sono suo fratello col suo nuovo boy, Giovanni e i suoi amici e l'inevitabile gruppo Live.
     
    Questa è la volta degli Alcazar e così al suono di squallor music da ballare ci concediamo un "Pianto in Discoteca" e del "Sesso Garantito" ma l'unica cosa di cui forse avremmo realmente bisogno è di un "Murder on The Dancefloor" ma a quel punto dovremmo cambiare musica e cantante e allora chi uccideremmo?  La serata trascorre in modo surreale, ovvero con me e Gio che presenziamo sulla pista-gaya invernale per eccellenza come la coppia del secolo e benchè la mia stanchezza mascheri il mio scetticismo l'orticaria sudorina non esita a farmi sentire esattamente fuori posto.  Il risultato è che ognuno di noi trascorre più tempo con l'altro di quanto realmente vorremmo e quindi la serata è un pò più...come dire...duetto musicale e meno divertimento con gli amici.
     
    Vado a letto alle 5.30 del mattino e la sveglia suona alle 10.00. Il mio passato viene a farmi visita direttamente a casacome posta dal Paradiso e io scopro che il mio blog è più letto di quanto non avessi immaginato perchè in giro si dice che "michele sia gay, perchè lo ha scritto sul blog" e allora senza alcun timore rispondo loro che non sono famoso e che per trovarmi nel web bisogna digitare il mio nome col preciso intento di trovarmi e di farsi i cazzi miei. Filosofando me ne sbatto e aggiungo "ho scelto l'amore a Dio".
     
    Sarà stato tutto questo Michele Gone Plublic a mettermi l'ansia ma più tardi quel pomeriggio ho nuovamente bisogno di respirare aria non filtrata e vado in Pausa.
     
    Domenica sera faccio la doccia ascoltando musica vintage.  Indosso camicia, il nuovo pullover di CoSTUME NATIONAL, jeans, il cappotto H&M/Comme Des Garcòns e un pò più classico del mio solito esco con Virginia e Daria per un'aperitivo tra "ragazze" al NOIR. Prendiamo vino rosso per tre, facciamo piatti ricchi di pasta, crostini e verdurine dietetiche per la costante dieta e parliamo dei progetti impossibili che crediamo ancora infallibili per il futuro. Sentiamo Leo ma per una serie di squilli tardivi non riuscirà a raggiungerci e al suo posto arriva P. l'amico di Daria.Giriamo un pò in cerca di un locale ancora aperto e dopo una serie di insuccessi finiamo al JOYCE per un caffè.
     
    Martedì pomeriggio vedo Leo per una merenda tardiva e per raccontarci come procede la vita. I problemi sono sempre gli stessi e ci decidiamo a rimandareil nostro viaggio di Febbraio a data da definirsi. Il giorno seguente mi unisco a virginia, Daniele e Ele che vanno a Lucca per visitare la città e finiamo anche per fermarci a vedere la mostra FACES, una raccolta di fotografie che ripercorrono il ventesimo secolo nei momenti immortalati da Andy Wharol, Larry Clark e altri. Mangiamo insieme a casa e poi finiamo al cinema per vedere il film gay-litico "MILK". Mi piace e percepisco tutto il senso della lotta omosessuale da ieri ad oggi. Ho un solo rammarico che nn tardo ad ammettere.
     
    Giovedì mattina complice il sole splendente parto alla volta di Firenze per un giro tra i negozi e una seduta di ritemprante sfilata nei camerini con nuovi abiti indosso. Io, Leo, Luca e Angela mangiamo giapponese e girelliamo come RAGAZZE a BEVERLY HILLS con borse, tracolle e occhialoni da sole.
    Nel tardo pomeriggio mi fermo con Angela al negozio OFFICINA VINTAGE e per quanto mi sforzi non riesco ad abbandonare lì un pullover oversize di cotone rosso lavorato di LACOSTE anni 80/90 e così striscio la carta e tadaan lo porto a casa con me in vista del mio moody-look anni 90.

    THE L WORD
    In questa settimana di calma quasi piatta, fatta di pause riflessive e serate cinema mi sono interrogato ancora una volta chidendomi cosa sia l'amore in verità. Con un'analisi minuziosa, analitica e razionale mi sono reso conto che fino ad oggi non ho mai ben capito cosa fosse l'amore, un pò a causa dell'inesperienza, un pò a causa dei sentimenti non corrisposti e un pò perchè tutte le volte che ho pronunciato la parola "amore" era in silenzio, troppo tardi o inutilmente.
     
    Col senno di poi mi sono quasi convinto che la prima volta fosse la semplice ma duratura infatuazione di un diciassettenne, la seconda volta è stata un devastante e disastro tentativo di mostrare l'amore - forse passio-ossessivo ma rigorosamente non ricambiato - alla persona sbagliata e da lì in poi è stata calma piatta. Un saliscendi emotivo che mi ha fatto affrontare ogni nuova conoscenza con il paragone allegato come un file ad una e-mail.
     
    Così adesso che da un anno cerco di relazionarmi faticosamente, non so ben definire quello che sento. Ho paura di quello che non provo e forse anche di quello che provo. Mi porto dietro un paragone inconsistente fatto di sogni incollati indosso ad un uomo ombra e anche se ci sono giorni in cui tutto sembra perfetto e fatto per crescere e continuare non mancano le battute d'arresto che mi fanno fare impacciati passi indietro.
     
    Faccio del male, mi faccio del male e continuo a domandarmi se l'amore sia veramente solo quella sensazione di onnipresente felicità immotivata o anche qualcosa di più razionale....
     
     
    VIDEO ON AIR: "Walking On A Dream" by Empire Of the Sun (un pò gli 883 della Regina Betty, un pò 80s moody con un look a "La Storia Infinita e un sound dei ricordi. Scompariranno dopo questa probabilmente ma valgono la pena di essere ascoltati) 
    (p.s= nel caso vogliate ascoltarla premete sopo sul video di J-Hud nel post procedente perchè parte da solo ^_*)
     
      

    January 20

    UPDATE09.01 "La Vie In Pose"

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    Un anno, alcune settimane e una montagna di uscite e nuovi vestiti più tardi, sono nuovamente qui a scrivere di me.
    Sono trascorsi molti giorni prima che mi decidessi a mettere ancora una volta nero su bianco, quello che accade nella mia vita.  Potevo decidere di concludere con il Buon Natale 2008 l'esistenza di questo blog e proseguire a parlare di me su un diario privato, così da liberare voi dalle mie continue paranoie e divagazioni stilistico-sessuali, ma poi ho pensato che l'uno non escludesse l'altro e così eccomi qui in una versione riveduta, coretta e rigorosamente più Fantabulous di SignificantOther - che ormai leggiamo solo in tre.
     
    Decisivo è stato il mio credo che mi vede ancora fiducioso del fatto che la febbre da Facebook finirà inesorabilmente ed io non mi pentirò di aver smollato il mio Diario online dopo quattro anni.E poi ditemi che non siete curiosi di sapere cosa succede a Campi Bisenzio City, proprio ora che la mia vita somiglia sempre di più ad una puntata di Lipstick Jungle anche se senza tacchi, trucchi e capelli...ovviamente.
     
    Negli ultimi mesi sono cambiato trasformandomi da un'insicuro e attempato adolescente di 25 anni ad un Vivrè incredibile. I miei lamentano la mia assenza casalinga, Daniele mi riprovera di aver abbandonato il mio unico scopo nella vita - non il cxxo, come qualcuno potrebbe pensare, ma l'arte! Persino i miei vicini si meravigliano del fatto che non faccia più il mio DIVA UNPLUGGED quotidiano imitando Cher, Mariah e le altre.
     
    Dopo il rigoroso lavoro, ogni giorno della settimana è buono per uscire a spendere soldi, siano essi devoluti ad una cena giapponese o ad una bevuta che costa altrettanto. Entro ed esco da camera mia - che adesso chiamo Guardaroba - solo per lavorare, dormire e scegliere l'abbinamento migliore per la giornata.
     
    Dopo la notte del Santo Natale passato a scambiarci meravigliosi regali in montagna e a festeggiare il compleanno di Virginia, che una litrata di alcolici, un giro di fumo e una vomitata  più tardi ha ricevuto la visita di Babbo Brutale che stava per accompagnarla al Signore, per Capodanno abbiamo deciso di fare serata con Puce e Sarah nella sua super villa Fiorentina. Con un look un pò troppo revisited-retrò per essere compreso e diviso tra il vino e gli abiti firmati dei partecipanti io insieme a Virgy e Leo sbarco l'intera serata sbevucchiando e sparando clamorose cazzate, fino a quando annoiati  siamo usciti a tarda notte per un giro di danza nel centro di Firenze insieme ad alcuni conoscenti e totali sconosciuti.

    Il 2009 è già iniziato e sono un anno più vecchio e un pò meno maturo di quanto dovrei essere. Il peso degli incombenti 26 mi fa oscillare sui dodici centrimeti di tacco immaginario che mi fanno apparire come un neo-fashionista troppo sicuro di se tanto da camminare tre metri sopra il cielo.
    Ammetto di sentirmi omosessualmente emancipato. Ho messo da parte i timori e molte paure, oltre ad aver messo in stand-by la mia vena melodrammatico-artistica più viscerale. Ho affrontato il passato a testa alta ed ho riposto il vecchio Michele per dare spazio al nuove me, un pò più propositivo e indaffarato a vivere la vita invece di sognarla per come la vorrei. 
     
    Un pò di tutto è meglio, così non mancano le colazioni chat-relax con cappuccino e brioches con Marty, i giri di shopping last-minute con Virgy e Leo, le cene  cosmopolite, le serate passate a ballare, quelle Romance con Gio, un buon film, una mostra d'arte moderna, qualche nuovo capo firmato di troppo e neanche un doveroso borsone in pelle.
    Insomma per dirla in breve si sbarca la vita con stile. Ho solo bisogno di trovare il giusto equilibrio tra il vecchio e il nuovo me. La mia dimensione artistica è dietro l'angolo proprio a pochi passi dal negozio Babylon Bus dove insieme a Gio ho comprato le mie scarpe Marc Jacobs e mi sono sentito proprio come Carrie Bradshaw, solo con un paio di sneakers nere trapuntae e impunturate ai piedi al posto delle Blahnik.
     
    Qualche giorno più tardi io e Virgy ci avventuriamo alla ricerca di pass per entrare ai Party Extra di Pitti. Nessuna sfilata da osservare ma una sfilata in vista per noi che saremmo entrati al Rooms Club privato e per tesserati. Presenziamo la prima sera vestiti in rigoroso sitle Snow, peccato che fossimo gli unici a girare per le stanze del Rooms con capi altamente nevosi. A quel punto non potevamo far altro che crederci sul serio. Ma la sera successiva saremmo tornati come veri fashionisti. Nonostante la musica, l'ambiente molto glamood e la gente fica, nessuno ballava e quindi abbiamo occupato la stanza dark per un set fotografico. (Guarda le Nuove Foto)
     
    L'ennesimo film horror con Gio e poi sabato tutti a casa di Virgy per fare un pò le casalinghe disperate appollaiati sul divano a spelluzzicare pasta, patatine, hamburger e dolci fino ad addormentarci al sorgere del sole come le mocciose di Sleepover Club cresciute e maggiorenni.
    Domenica è la volta del tanto atteso museo, scegliamo il Pecci dove c'è la mostra "1988: Vent'anni Prima Vent'anni Dopo", arte contemporanea che ricostruisce il 68 indagando nei decenni successivi fino ad oggi con le opere di Pistoletto, Beecroft e altri. La sera raggiungiamo Leo a firenze per mangiare Giapponese e concludiamo la serata bevendo analcoci alla fragola all'ANGELS. Io e Gio ci concediamo del tempo per le coccole.
     
    Una nuova settimana inizia ed è già tempo per rimettersi in posa...e non più sotto la stessa e vecchia luce.
     
    VIDEO ON AIR: "Spotlight" by Jennifer Hudson
     
    Jennifer Hudson - Spotlight
     
    December 23

    L'Altro Lato Della Medaglia....

    Non so bene neanche perchè abbia sentito l'irrefrenabile desiderio di sbirciare dall'altro lato della medaglia come se quello che già conosco, dei lati, non fosse già abbastanza incasinato. Così mentre l'italia è inondata dall'acqua, i locali più IN (ma allo stesso tempo OUT) di Firenze sono invasi da  Piumini Moncler, io sono pervaso da un'ondata di monete, pensieri e parole.
     
    A Very Very Busy QUEERS*MAS
    Il Natale è alle porte e trascorro i giorni a curiosare su Ebay in cerca di memorabilia da collezione tra Tartarughe Ninja e Barbie in Edizione Speciale. Perlustro il centro commerciale, i negozi della City e non rinuncio neanche ai negozietti più improbabili pur di accaparrarmi un paio di regalini adorabili e diventare un babbo natale tutto "pacchi" e buon gusto!
     
    Quando non lavoro, sono rigorosamente fuori casa. A fare shopping. A pranzo. A cena. A ballare o semplicemente a perdere tempo.
     
    Sabato sera salta il piano Teatrale con Gio a causa dell'ennesimo fight verbale. Ci vediamo lo stesso e rimango da lui ma mi sento alienato come sempre. Quindi mentre tutti ballano al CIRCO NERO al Sashall, io viaggio in un universo tutto mio ma rigorosamente parallelo.
     
    Mercoledì vedo la Happy Couple per un giro ricognitivo che però inizia in ritardo e finisce con Daniele che ordina pizza per un esercito, con noi che perdiamo il primo ed unico spettacolo al cinema. Due ore più tardi si aggiungono Daria e V per vedere in nostra compagnia il  picchiaduro adolescenziale e ovviamente stupido "NEVER BACK DOWN". La più entusiasta sembrava Daria. Io e Daniele invece eravamo solo galvanizzati.
     
    Dopo la pausa del Giovedì, Venerdì sera io, Leo e Virginia ceniamo insieme da me con pizza, yogurt e verdura. Facciamo il doveroso cambio d'abito post -"abbuffata" da anoressiche e corriamo al TENAX dove per la prima volta non c'è la fila per entrare. La discoteca rimane semi-vuota anche per il resto della serata, noi non ci diamo per vinti e cerchiamo di sbarcarla insieme ad alcuni H&Mers, compagni di lavoro di Leo.
    Il giorno seguente la sveglia suona alle 10.00. Munito di occhiaie monto in auto con Marty e ci dirigiamo a Firenze per lo special shopping day.
    Per un solo giorno possiamo comprare qualcosa con uno sconto vantaggioso e quindi ci riuniamo religiosamente per scegliere i capi da acquistare. Io scelgo un paio di pantaloni taglio classico-quadrettati, camicia rosa e nero, cinta marrone scuro e un foulard molto 80s. Pranziamo tutti con i paninozzi dei DUE FRATELLINI e nel pellegrinaggio pomeridiano io mi concedo il tanto agognato acquisto del pupazzo di STITCH che desideravo da anni.
     
    Domenica pomeriggio vedo Gio. E' passata una settimana e abbiamo trascorso molto tempo al telefono. Mi sento un pò più tranquillo. Facciamo un giro a Prato e quando il freddo inzia ad essere insopportabile ci rifugiamo in auto. Lo saluto e torno a casa per una doccia. Più tardi ci ritroviamo tutti a cena da Leo.
     
    Il tempo galoppa sempre più velocemente e un cinema, alcuni pranzi giapponesi e un baleno più tardi è nuovamente il week-end.
    Giovedì sera ci ritroviamo per cena. Mangiamo più tardi del previsto e concludiamo la serata al MIX, dove incontro Edo col quale scambio due chiacchere e mi faccio raccontare tutto ciò che avrei sempre voluto sapere senza aver mai osato chiedere. Daria si ferma a dormire da me. Beviamo il the e parliamo un pò, prima di rifugiarci sotto le coperte.
     
    Venerdì pomeriggio sono a giro per la cittadina e mi lancio stupidamente e volontariamente nel viale dei ricordi, complice una canzone di troppo sul mio IPOD, quel temibile parcheggio e l'atmosfera di natale. Non manca proprio niente. Nè la malinconia, nè la musica melò e perfino una lacrima in procinto di congelarsi come una stalattite sulla mia faccia.  Quasi in preda ad una crisi isterica degna di Joan Cusack in "IN&OUT" - che abbandonata sull'altare gira la città in abito da sposa gridando e imprecando contro Barbra Straisand e la gay-culture - cambio direzione e mi lascio incalzare dalle note natalizie di Mariah Carey, quando squilla il telefono ed è Virginia a Salvarmi dagli inutili spasmi Micheliani.
     
    Dopo aver comprato litri e litri di alcolici per il compleanno di Virginia, la sera ci riproviamo col TENAX, ma non tardiamo a renderci conto che la popolazione è prevalentemente TEEN e rigorosamente devastante.  Sono rincoglionito e assonnato, quindi dopo una delizia notturna tutti a nanna. Il Sabatoè la volta del compleanno di Irene all'ANGELS. Rivestiti con gusto e nonostante aver perso tempo arriviamo per primi.
    Odio mantenere il mio status di Geek. Io e Pera facciamo una serie di figure di merda appena arrivati, però risollevo le mie sorti intrattenendo conversazioni con alcuni presenti che non conosco. Due bevute analcoliche alla frutta, quattro chiacchere e alcuni scatti più tardi. Siamo per strada.
    Io non posso sfoggiare la briaca e dire cazzate perchè sono noiosamente sobrio (come sempre).
     
    Domenica finisco lo shopping a Firenze con B. e in solitudine. Più tardi incontro Gio per consegnarli i miei regalini e lui sfodera "HEAVEN TO HELL" di DAVID LACHAPELLE. Quasi sfiguro e poi è tempo dei ringraziamenti....
     
    L'Altro Lato Della Medaglia...

    Il conto alla rovescia è già iniziato.
    Mancano pochi giorni alla fine del 2008 e anche nel corso di questo lunghissimo e travagliato anno, non sono mancati gli alti e neanche i bassi.  Ho rimescolato l'afabeto costellato ancora una volta di "A", ho rovistato nella mia agenda piena zeppa di due di picche e ho percorso e ripercorso strade cancellate dal tempo ma non dalla mia testa. Ho perfino cercato di essere una puttana migliore di quanto riuscissi ad essere Gay, ho tentato di essere il principe azzurro anche se brandivo uno scettro di Swarovsky in toni di viola. Ho disperatamente tentato di adempiere l'arduo compito di collocare la "G" nel punto giusto.
     
    Ho detto addio alla Nonna con qualche rimpianto e l'unica sicurezza di non averla "abbandonata". Se pur ben vestito ho lavorato come uno schiavo, ho fatto estanuati battaglie di shopping sperperando centinaia di euro come una Paris Hilton in Economica e ho cercato di godermi un pò più la vita. Ho avuto paura, ho sorriso ed ho anche pianto molto. Ho lanciato in aria una moneta augurandomi di affrontare con forza la vita. Prima che la moneta raggiungese nuovamente la mia mano ho sbirciato sull'altro lato della medaglia e come in un varco spazio temporale ho avuto la certezza che sarei stato FORTE.
    E cazzo se lo sono stato....
     
    HAVE YOURSELF A MERRY LITTLE X'MAS.
     
    VIDEO ON AIR: "Right Here (Departed)" By Brandy
     
    DEDICATED TO GRANMA. "I KNOW YOU'LL BE RIGHT HERE WITH ME."
      

    GUARDA LE NUOVE FOTO nell'ALBUM!

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    December 06

    RUN MIKY RUN

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    RADICAL DICKS THEORY

    Negli ultimi tempi non si è fatto altro che parlare di Radical Chic o come li chiamano negli altri paesi Bourgeois-Bohème, Liberal Elite o perfino Toscana Fraktion; ed io che ne capisco appena di politica ed economia e so addirittura meno di storia, mi sono limitato a strisciare la carta, muovere  il mercato azionario di H&M, PePe Jeans, American Apparel, Zara & Co.e fare tanto, troppo, molto Shopping.

    Per sfuggire al lutto familiare e a questo piovoso tempo pre-natalizio, il modo migliore di ripagarmi dal lavoro e dal resto era spendere e festeggiare. Chissà perchè ho sempre creduto che coloro che fanno grandi acquisti e girellano per la City con buste firmate siano più felici di quelli che come me, dopo aver speso 50 euro per un cardigan slavato, sentono aleggiare nel proprio portafogli qualcosa che assomiglia molto al crollo del 29.

    In realtà l'estrema ventata vintage del Radical Chic, che vuole intellettualodi Universitari e Figli di Papà o Adulti mai cresciuti abbastanza - a capo dell'universo rigorosamente Felici&Contenti, è una grandissima Stronzata. Per oggettività discorsiva o per il semplice ed inestimabile piacere di parlare a vanvera, bisogna ammettere che i soldi fanno "metà della felicità" ma l'altra metà dove possiamo trovarla?

    SATURDAY
    Io sono andato a cercarla. Dopo qualche cenetta casalinga al risparmio, vecchi film in compagnia, sabato pomeriggio chiamo B che non vedevo da tempo e andiamo in pellegrinaggio Sabatino per vedere dove la gente sperpera i soldi. Come in ogni week-end le grandi boutique sono affollate di acquirenti mentre i meno facoltosi scelgono di fare shopping in economia.

    Quindi facciamo pit-stop da H&M. Inaugurato il giorno precedente, sembra già rappresentare il centro nevralgico della città. Il formicaio di Hennes & Mauritz offre poco di gustoso ma Adolescenti, Ossesso-modaioli di ogni età e Frocetti sembrano apprezzare molto. Secondo fonti ufficiali la gente è disposta a vere follie pur di accaparrarsi un capo qualsiasi del nuovo marchio in città. Quindi salutati Leo e Marty (faticosamente a lavoro) ci dedichiamo ad altro.

    Ci concediamo un salto da GUYA per vedere le ultime creazioni di Comme Des Garcons, Vivienne Westwood e Martin Margiela e poi dritti da Luisa Via Roma dove, come ho sempre sognato, sulle note di "Got To Be Real" di Cheryl Lynn vivisenzioniamo i fastosi capi di Missoni, Yohji Yamamoto, Marc Jacobs, Jil Sander e sogniamo di poter fare spese folli, ma usciamo di lì a mani vuote e occhi strabordanti di desiderio.  Scopro che la serata potrebbe evolversi in cena e uscita, quindi corro ai ripari ed entro ad American Apparel per cercare qualcosa che mi faccia sembrare meno sobrio e trovo un favoloso cardigan azzurro usurato che sta perfetto su le mie scarpe Londinesi anni 80.

    Un borsone Pepe Jeans in pelle, l'ennesimo cardigan e un'estenuante giro di chiamate più tardi Io, Virgy, Marty e Mirko ci incontriamo per mangiare Giapponese come due coppiette. Dopo un the digestivo, dopo esser sopravvisutti al diluvio rifugiati al COLLEBERETO - mentre commento crudelmente abiti, trucco e parrucco dei presenti - e dopo la compagnia di uno sbarbatello molto carino (lookalike Paolo Nutini) leggermente briaco che ci attacca un bottone su quanto sia bella Parigi, raggiungiamo Daria & Co. al Club21, dove c'è un "amico" che suona.

    ONE WEEK AGO
    La nonna se ne era andata da una settimana ed io non mi capacitavo del modo frettoloso in cui l'avevo rimossa dalla mia quotidianità. Ero nuovamente impegnato tra lavoro, uscite e acquisti di troppo come se la mia vita procedesse normalmente, ma con il piede sull'accelleratore. Ho molti rimpati. Troppi per perdonarmeli. Avrei solo dovuto dedicarle più tempo. Fisso con Gio per andare a vedere TWILIGHT, ma poi finiamo per trascorrere la serata in auto. Vorrei piangere più forte ma le lacrime scendono da sole mentre Gio mi abbraccia e le note di "When The Stars Go Blue" scorrono in sottofondo.  A volte mi sento così vicino mentre altre così lontano...

    LATER LAST WEEK
    Una nuova settimana ha appena avuto inizio, così quando non lavoro, quando non rielaboro e ritratto fantasmagoriche ipotesi sul passato o resto a piangere i miei drammi personali raggomitolato tra le coperte con l'ultimo successo musicale melò di Beyoncè, che forse si è riscoperta lesbica e canta "If I Were a Boy",  io canzono le sue note aggiungendo un'ironico, politicamente e (forse) sintatticamente scorretto "I Would Be Blowing a Job" ed esco.

    Lunedì,a tarda sera e rigorosamente all'ultimo minuto io, Marty e Leo raggiungiamo Daria, Vi & gli altri per la serata dei Bomboloni allo StrizziGarden. Arriviamo così tardi che il locale è semi deserto. Per pochi minuti non manco casualmente Lupin, che è a firenze per far visita ad un amico.

    La mattina seguente io e Marty facciamo colazione insieme e ci dedichiamo alla lettura analitica del suo libro di poesie per un progetto artistico tutto nostro che "coviamo" da tempo. Nel pomeriggio sbrigo il lavoro e la sera Io, Vi e Leo ci mettiamo in tiro per la serata FACEBOOK allo YAB che oltre ad un Massimo Ceccherini devastato, conta solo pochissimi presenti. Infondo siamo noi le vere star e quindi ce la balliamo tra attimi di imbarazzo e musica di merda.

    Un famigerato web-fight, una dozzina di incomprensioni e circa sette mesi dopo, vedo Lupin per un giro di shopping in centro e una cena. Seppellita l'ascia da guerra e logorroici tanto da sembrare le Gilmore Girls, trascorriamo un pomeriggio tranquillo che culmina in una cena dove parliamo delle esperienze passate, di progetti di conquista del mondo, del mio attuale rapporto con Giovanni e della difficoltà dei rapporti in generale.
    Non esita a chiedermi di raccontargli tutta la verità su "La Situazione X", io faccio cenni generici e poi cambiamo agormento. Sembiramo due amiconi secolari in libera uscita poi torniamo sulla gaya via quando dopo avermi raccontato il suo matrimonio ideale mi offre sconti vantaggiosi da Dior.
    Ci salutiamo con la promessa di beccarci per una serata POP-DISCO di gruppo.

    Appena tornato trascorro la serata al telefono con Gio. E mi preparo ai regali di natale.

    VIDEO ON AIR: "Run Baby Run" by Sheryl Crow

       
    November 27

    I Will Remember You

    I WILL REMEMBER YOU
     
    Solo un ultimo respiro.
    E tutto è finito.
    Sembra così impossibile ma è tutto così reale.
    Mi ricorderò di Te, Nonna.
     
    1924 - 2008

    "...I will remember you
    Will you remember me?
    Don't let your life pass you by
    Weep not for the memories
     
    I'm so tired but I can't sleep
    Standin' on the edge of something much too deep
    It's funny how we feel so much but we cannot say a word
    We are screaming inside, but we can't be heard
     
    But I will remember you
    Will you remember me?
    Don't let your life pass you by
    Weep not for the memories..."
     
     
    VIDEO ON AIR: "I Will Remember You" by Sarah McLachlan
     
     
    November 19

    The Weakness in Me & The ShopAholic Confessions

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    A differenza di prima e con l'avvento di Facebook trovo sempre meno tempo per updatere le mie cronache di vita; così se non spendo il tempo lavorando, scambiando messaggi su FB o uscendo con gli amici, spendo i miei soldi facendo shopping.
     
    Attanagliato da un perenne senso di insoddisfazione che mi fa oscillare sulle mie due "D" preferite, ovvero: Doveri & Desideri, cerco di appagare i desideri e non sopperire ai doveri che mi vedono schiavo del lavoro, del denaro e di un sacco di altre cose che non so se voglio o ho mai voluto.
    Aggiungo una "D" alle mie due preferite ed ottengo la Trinità: Doveri,Desideri & Distrazioni.
     
    Dopo il compleanno di Daria passato a tavola in compagnia di almeno quaranta pseudo-sconosciuti a bere vino, facciamo una bevuta analcolica ad Empoli alla fine della quale torno a casa su una Porches guidata da un brutto ma gentile cavaliere etero. Mercoledì è la volta del compleanno del Cippi. Io,Virgy, Daria e Leo ci presentiamo in anticipo ed entriamo alla serata Universitaria dell YAB come le star. Una distesa di camicie bianche impomatate e pullover da figlio di Papà fanno da sfondo alla musica oltraggio-trash mentre le chicas col giropassera in vita ballano sui cubi. Alle 3 abbandoniamo per noia e alle 3.30 sono sotto le coperte.

    LET'S COMME DES GARCONS
    Il giorno seguente la sveglia suona prestissimo. Sono giorni che mi organizzo per presenziare alla presentazione della collezione H&M by COMME DES GARCONS. Non posso permettermi affatto di perdere un connubio di moda e stile a basso prezzo e quindi, invece di fare Colazione da Tiffany la faccio su un treno in corsa verso Bologna.
     
    Gio viene con me e decidiamo di passare l'intera giornata insieme come una vera Happy Couple.
    Arrivati in Città, avvisto le prime buste firmate e costringo Giovanni ad una corsa contro il tempo.
    Un treno, un'ora e mezzo e qualche passo di fretta più tardi entro senza fiato ad H&M per scoprire che l'intera collezione è finita. Vengo colto da un improvviso senso di devastante infelicità e Gio ammette di esser già spaventato all'idea di un mio rempentino cambio di umore che trasformerà l'intera giornata in una splendido pomeriggio di merda.
    Per fortuna riesco a provare un pò di cose ed esco dal negozio con un cappotto elegante di lana che sembra feltro e un paio di simil-converse con un taglio dandy-punk elegante.
     
    La pioggia continua a cadere ma non basta a fermarci dal giro dei negozi mentre passeggiamo in città col mio bustone esclusivo. Compriamo una t-shirt uguale ed io prendo un nuovo cardigan grigio da Pull&Bear. Poi la fame inzia a farsi sentire e scegliamo un posto rustico per mangiare tortellini tipici e ripararci dal freddo. Tutto sembra perfetto. Troppo perfetto. Infatti a tarda sera scoppia la bomba.
     
    SHOPAHOLIC
    Venerdì mattina accompagno Eleonora e Melania a cercare l'abito da sposa. Giriamo per gli atelier di Firenze senza trovare quello giusto, solo sul far della sera Eleonora trova quello giusto e da sogno in un negozzietto di Campi Bisenzio.

    Qualche giorno più tardi non ho ancora finito di fare shopping. E' sabato pomeriggio e tutti insieme andiamo a trovare Leo a lavoro a Bologna.Girelliamo per i negozi senza trovare niente di entusiasmante e ceniamo in economica insieme a Davide e al suo neo-boy. Mangiamo pizza e ci narriamo degli ultimi rispettivi accadimenti. Alle 10.30 il sonno ha già in-flemmato metà di noi, però non rinunciamo ad una easy-bevuta fashionista nel sabato notte emiliano.
     
    Dopo la tempesta, passo la domenica in compagnia di Giovanni per spiegargli ancora una volta le incertezze che mi rendono invivibile il nostro rapporto, ammetto anche di esser incuriosito da un tipo, che scompare qualche giorno più tardi, ma questo non basta a frenarci. Un bacio tira l'altro e dopo una chiaccherata al parco, un sexy pit-stop nel parcheggio e cena a sacco, andiamo al cinema per un bel horror "The Orphanage".
     
    Lunedì Virgy passa a prendermi e andiamo al SOTTOSOTTO, mi limito a comprare un cardigan-pigiamoso di LIU-JO uomo e lei una semplice borsetta perchè non trova un paio di scarpe che le vadano a genio o le stiano di size. Il giro continua e mentre lei prova un paio di stivali di pelli io mi innamoro ancora una volta degli UGG, che per speciale concessione divina costano solo 120 euri. Li vorrei ma devo contenere le spese. Tutti sconsigliano, ma continuo a desiderarli.
     
    Saluto Vi e ci abbandoniamo fino al The-serale del giorno dopo.
     
    THE WEAKNESS IN ME
    "I'm not the sort of person
    Who falls in and quickly out of love
    But to you i gave my affection
    Right from the start
    I have a lover who loves me
    How could i break such a heart
    Yet still you get my attention

    Why do you come here
    When you know i've got troubles enough
    Why do you call me
    When you know i can't answer the phone
    And make me lie when i don't want to
    And make someone else
    Some kind of an unknowing fool
    Make me stay when i should not
    Are you so strong
    Or is all the weakness in me..."
    Da giorni continuo ad ascoltare ad oltranza una vecchia canzone che mi ricorda l'adolescenza. Faceva parte della tracklist del film "10 Cose Che Odio di Te" ed io che l'ho riscoperta in versione black, non posso fare a meno di trovare in quelle parole mai scoperte un chiave di lettura attuale ed estremamente mia.
    Cosa mi trattiene? Perchè non riesco a capire cosa voglio davvero? e sopratutto, si può davvero aver paura di Amare?
     
     
    VIDEO ON AIR: "The Weakness in Me" Covered By Keisha White (Original By The Indigo Girls)
     
      
    November 08

    Hangman/Victim: A Noir Love Story Told By Times

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    Hangman/Victim: A Noir Love Story Told By Times
     
    Vittima/Carnefice. In principio credevo di aver bisogno di amare. Tutti ne hanno bisogno. Successivamente (dopo di Lui) ho capito che qualsiasi cosa fossi, vittima o carnefice, fuggo dalle mie emozioni, rincorro le ombre di Principi che sembrano perfetti solo se guardati controluce o attraverso i miei occhi disincantati ma che ancora hanno la forza di sognare.

    CHICAGO - 22 Ottobre 1957
    La pioggia battente rallentava la lunga fila di taxi che sostava intasata all'uscita del KittyByNight. Lo spettacolo era finito e come ogni notte a Chicago, Lorna Love non aveva intenzione di andare a letto prima di aver consumato almeno un paio di bicchieri di Brandy in compagnia di uno di quei bifolchi conosciuti al locale. Quegli uomini non erano falcoltosi e neanche belli però la riempivano di gioielli e Lorna Love adorava splendere.
     
    Impettita sul suo tacco dodici nero laccato, coperta da una pelliccia di bassa qualità color testa di moro che nascondeva i suoi abiti leopardati e succinti e con sulle labbra un filo di rossetto scadente, usciva di fretta dal retroscena e correva qualche blocco più giù per imboccare un vicolo malfamato.
     
    Quella sera era diversa. Appariva preoccupata e ansiosa come fosse inseguita dai demoni del passato.
    Il ticchettio dei suoi tacchi a spillo scandiva il tempo che la separava da Michael Noname.
    Una tiepida luce illuminava il percorso dissestato. Lorna Love rimase immobile qualche secondo, non appena vide l'uomo che le aveva spezzato il cuore. Dopo tutto quel tempo, in lei c'era ancora una tiepida speranza; per quello stesso motivo si era precipitata all'appuntamento anche se con così poco preavviso.
    L'ispettore della CIA, Micheal Noname, era lì ad attenderla con un'impermiabile scuro, un Borsalino italiano sulla testa con una tesatanto ampia da nascondere lo sguardo e le mani coperte dalle grandi tasche. Esitante e incerto Michael Noname alzò lo sguardo per vedere ancora una volta gli occhi azzurri di Lorna Love. Gli stessi occhi che l'avevano fatto innamorare, che lo avevano trascinato in un vortice di giustizia e malavita fatta di notti insonni passate a giocare a poker, a bere alcool e a smaltirlo intrattenendosi con qualche svampita pollastrella o commettendo un omicidio.
     
    Notti di ordinaria follia che lo avevano trasformato da vittima a carnefice e viceversa.
    Quel silenzio ridondante, spezzato solo dalle gocce di pioggia che si abbattevano prepotenti sull'asfalto, aveva pervaso di malinconia Lorna Love che senza esitazione si era abbandonata ad un pianto sommesso, mentre con una mano tratteneva il morbido collo della pelliccia e con l'altra tamponava col fazzoletto le guance rigate dalle lacrime.
     
    Michael Noname muovava lento i primi passi per raggiungerla e una volta afferratole la mano, la tirò a se stringendola con forza. Lorna Love non trattenne più il singhiozzo e si rannicchio appoggiandosi sul petto dell'uomo per sentirsi salva e protetta. Ciò che la bella ballerina ignorava era il reale motivo per cui l'ispettore si era fatto vivo.  Michael Noname con movimenti muti sfilò la Derringer Calibro 38 dalla sua tasca e l'appoggiò gentilmente sul ventre della donna. Lui le chiese un tiepido "scusa". Lorna Love sentì il ferro gelido su di se e si scostò ancora un pò da Michael per capire cosa stesse accadendo.
    Vedendo tra le sue mani una pistola i sui occhi si sgranarono in una smorfia di terrore e delusione. Istintivamente Lorna Love lasciò scappare un grido di paura,ma prima che potesse emettere un altro gemito, Michael la strinse nuovamente a se e premette il grilleto. Lo sparò tuonò nella notte.
     
    Lorna aveva capito troppo tardi che la vittima adescata in un bar sarebbe diventato l'uomo che avrebbe amato per sempre e anche il suo carnefice. Il corpo senza vita di Lorna Love giaceva a terra e sopra di lei, in ginocchio, Michael Noname piangeva come un bambino implorando perdono.
    Esausto e spossato dalla carica di emozione negativa misto all'amore provato per la vittima, si lasciò cadere indietro atterrando su una pozzanghera di acqua putrida. Con lo sguardo perso nel vuoto e la mano di Lorna Love ancora stretta nella propria, attendeva l'arrivo della polizia bagnato dalla pioggia.
     
    THE MAN WHO MURDERED LOVE
     
    Scortato da due volanti, Michael Noname arrivò alla centrale di polizia con gli occhi sbarrati, le labbra violacee e stringeva ancora tra le mani il fazzoletto della bella e defunta Ballerina del venerdì sera.
    Il Tenente "Mac" apprendendo della prematura morte della famosa Lorna Love entrò nell'ufficio sbattendo la porta con prepotenza, afferrò Noname per il collo della camicia avvicinandogli il viso al suo e gli gridò dritto in faccia "Farabutto, vuoi farmi credere di averla uccisa per amore?!?" e poi lo lasciò cadere indietro sulla sedia...
     
    FIRENZE - Qualche giorno fa 

    Dieci....nove....otto...
    Siamo l'uno davanti all'altro, la musica si blocca e il disco diventa un loop di emozioni instabili trascinate con forza. Sento nuovamente di non potercela fare, di dover fuggire da ciò che non provo e che non voglio sforzarmi di sentire ad ogni costo. Ho paura di commettere uno sbaglio ma so di non amare.
    Il suo corpo caldo è stretto al mio ed io lascio che tutte le emozioni fluiscano fuori di me. Mi abbandono ad un pianto convulso senza neanche sentire il piacere.  Vorrei non dover scegliere ancora. Vorrei fosse tutto più facile.
     
    Sette...sei....cinque...
    I giorni successivi i pensieri si accavallano con forza, cerco di distrarmi tra lavoro ed uscite ma sono sopraffato dai dubbi e non dalle emozioni.
    Rovisto instancabile tra i ricordi per trovare quella sensazione di amore così lontana da me per capire e scegliere. Ripercorro a ritroso il passato per scovare  quella risposta che non riesco a trovare nel presente così, stremato - un giorno decido di poter restare, ma ritratto il seguente ammettendo a me stesso che è il momento di andare oltre.
    So cos'è l'amore. Ho ancora il ricordo fievole di quelle emozioni agrodolci che ti travolgono, che ti fanno toccare le stelle e ti trascinano infondo al precipizio quando tutto inizia a crollare. Non sento il batticuore, nè le farfalle nello stomaco, non sento più il desiderio di cantilenare "Will You Still Love Me Tomorrow" crogiuolandomi in una risposta che non ho bisogno di sentire.
     
    Sono affamato di nuove emozioni. Cerco l'amore ma bramo e desidero l'avventura per appagare il mio ego. Mi sento un mostro. Le spiegazioni meticolose non sembrano esaurienti e il tira-e-molla è estenuante ed inutile. Io ripeto dubbi e incertezze come una  Ave Maria, lui ripete che c'è ancora un bagliore per noi in questo terribile buio.
     
    Qualche giorno più tardi scelgo sommarimante di dare un addio affrettato. Spingo le parole fuori dalla bocca e BANG, ho ucciso l'amore. 
     
    Quattro...tre..due...
    Le coperte mi avvolgono...
    Arrivo al solito parcheggio, salgo nell'auto.
    Sono intimidito ma non spaventato. Sorrido e afferro la sua mano. La stringo perchè sento che è stato solo il passato a dividerci. Mi avvicino, lo guardo negli occhi e osservo il suo sorriso (che è sempre lo stesso). Questa volta non mi fermo, non voglio perdere di nuovo e avvicino le mie labbra a le sue per dargli quel bacio che non avevo avuto il coraggio di dare.  Non ho più paura e mi aggrappo instancabile al rimpianto di un'emozione teorica che non voglio abbandonare...
    Suona la sveglia. E stato solo un sogno.
     
    Uno...
    Io e Marty siamo davanti ad una tazza di caldo cappuccino. Parliamo come sempre e preso da un vortice di estanuanti parole trangugio i pasticcini che, per quanto dolci, lasciano l'amaro in bocca a causa di quel senso d'insoddisfazione che mi avvolge con prepotenza.

    TOKYO 2025
    Il telefono squilla prepotente. L'insistente trillo invade lo studio di Moda "Fashionism" e Akiko, la giovane segretaria, corre frettolosa per alzare la cornetta e non perdere l'ennesima telefonata della mattinata. Rei, si prepara il solito cappuccino caldo prima di iniziare a fotocopiare la pila di immagini che trattiene a fatica sottobraccio.
     
    Sono le dieci spaccate e la grande porta a vetri di cristallo si apre puntuale come ogni mattina, è lui, il capo. Tutti si immobilizzano e accennano un reverenziale inchino come cenno di saluto.
    Lui con quell'aria prepotente, eternamente solo, lo sguardo gelido di un ex-artista sognatore diventato un semplice esecutore disincantato con indosso capi troppo firmati quasi da diventare anonimi, freddo di emozioni, privo di sogni e cinicamente crudele non ha mai capito tutti quei convenevoli nipponici. Posa la sua borsasull'enorme tavolo bianco dello studio. Akiko lo segue con passi silenziosi e prima che lui possa sedersi bussa alla porta per ricordagli il colloquio delle dieci e trenta. 
     
    Annuisce e tutto piomba nuovamente nel solito silenzio muto fatto di piccoli rumori delle fotocopiatrice che stampa, il fruscio delle pagine sfogliate e un mucchio di parole segrete bisgliate da un'orecchio all'altro.
    Ticchettare le dita nervosamente sul tavolo è tutto quello che riesce a fare da quando ha smesso di parlare di se, da quando è diventato l'ombra di se stesso, da quando la solutidine che ha prepotentemente voluto lo fa sentire terribilmente desolato. Gira con abiti firmati, partecipa a feste d'elite e i suoi lavori sono un seccesso dopo l'altro ma niente di tutto ciò gli regala la serenità che avrebbe avuto se avesse ricominciato ad Amare.
     
    Squilla il telefono, dall'altro capo c'è Akiko che dice "Signor Moricci, una telefonata dall'Italia per lei".
     
    BACK IN THE DAYS
    I giorni restanti divisi tra lavori, acquisti, giri in centro, cenette e cinema sono volati in fretta.
    Gli impegni si accavallano tra loro ed io non riesco a rifiutare neanche uno dei lavoretti che mi si presentano perchè vorrei tornare a New York a Primavera. Intanto con Virginia ci diamo molto da fare per organizzare il look della festa 80s e così in giro per negozi cerchiamo di fare economia e acquistare le cose più essenziali.
     
    Tra una telefonata e l'altra noi Fashionisti cerchiamo di organizzare anche il look che indosseremo per la serata. A dire il vero io ho pochi dubbi su cosa indosserò visto che metà del mio guardaroba è già a tema. Infatti mentre Virgy fa acquisti al centro commerciale, Daria corre a comprare la stoffa per la sua mise, Dany e Ele rovistano tra gli abiti vecchi di famiglia e Marty sceglie il look più adatto attingendo dal suo guardaroba e tagliando Jeans per farne hot-pants, io corro in cerca di Scaldamuscoli o qualcosa del genere.
     
    Il venerdì di Halloween io mi sento un pò Moody perchè ripenso all'anno scorso, all'update della notte delle streghe dove ammettevo di "amare troppe cose". Io e Virgy ci accodiamo agli amici della Daria per andare all'Antella un circolo-discoteca oltraggioso ai limiti del terribile dove balleremo fino a mattina musica anni 90. Ero alle medie e i ricordi non esitano ad affiorare, ma io ballo instancabilmente.
     
    Il giorno successivo la sveglia suona presto. Io e Virgy ci apprestiamo ad addobbare il locale per la festa. Il look non è come lo avremmo voluto ma dopo otto ore siamo esausti e corriamo a casa per mangiare e per fare il doveroso re-styling. Alle 23.00 ci siamo tutti o quasi.

    Siamo pronti per ballare e farci scattare qualche foto visto che eravamo gli unici addobbati come alberi di Natale. Il Premio va però a Daniele che si è conciato come Ken. Entusiasta! Amo lui per avermi stra-superato ed Ele per esser stata tanto audace.
     
    Alla festa ci sono anche Gio e i suoi amici. Ballonziamo a lungo, poi usciamo per quattro chiacchere e le sue 3 bevute e qualcsoa e la mia "Brillitudine" ci fanno infrascare per una sexy jam session "en plein aire". Più tardi facciamo capolino dalla piantagione e un buttafuori esita a sgridarci afferrando il concetto "2-gay-guys-tra-le-frasche".
     
    Abbandono V in compagnia del "suo" Boy-toy e Daria ai suoi amici e torno a casa con Gio e i suoi amici...
     
    (le foto saranno postate a breve intanto da un occhio a quelle presenti su FACEBOOK cliccando qui e qui.)
     
     
     ON AIR: "Where I Stood" by Missy Higgings