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9月26日 D-Vision.
(The Vision / Division)
<<“C’è qualcosa che non ti ho detto, qualcosa
che ho taciuto fino adesso e tu potevi
immaginarlo ma non averne la certezza” gridai osservando il suo volto. I
suoi occhi grandi si aprirono, le sue labbra si ricongiunsero per fare spazio
alle mie parole prepotenti e violente.
Spaventato sciorinai la mia
verità, lasciandola trasportare via tutto ciò che era stato fino a quel momento,
rimanendo immobile tra il passato che mi scorreva, premendo, dalla vene fino alla
terra che calpestavo con i miei piedi.
Il caldo sangue che perdevo,
riscaldava le mie caviglie fredde e raffreddava i suoi occhi diventati gelo –
divisi da un segreto e uniti da ciò che c’è di più sacro al mondo eravamo l'uno davanti all'altra
in una silente preghiera di odio e pentimento.
“Tu”sibilò,
con il volto contrito dal rancore, gli occhi del colore congelato delle fiamme
dell’inforno sempre più vive, “fino ad
adesso”aggiunse.
La sua immensità mi
sovrastava mentre io affogavo nel mio passato rosso sangue e chiedevo senza
sosta “perdono”.>> Avrei dovuto fare molto ieri ma non l’ho fatto. Spaventato dal tempo
che scorre ho deciso di attendere invece di muovere i miei passi nella
direzione in cui va esso. Il cielo grigio ha posto le fondamenta della mia
paura ed io l'ho seguita per farmi guidare nel profondo della mia esistenza dolorosa.
Poi un bagliore, una ritrovata forza, una speranza che avevo abbandonato. Poco importa che sia la realtà o un fiabesco miraggio, forse ciò che
cerco è davanti a me. Ma dove? |  |
9月22日 La Casa Del
Diavolo. a.k.a Cena Tra "Amici".
No, a dire il vero non si
tratta di una visita ravvicinata ad una di quelle case infestate da fantasmi
incazzati ed irascibili dove il signore delle tenebre alberga fuggendo dal
mondo umano, bensì un ritorno al passato. Ieri, ho ricevuto la
visita della mia amica Erika, che non vedevo da almeno 4 mesi a causa dei
diversi impegni che ognuno di noi ha e dato che le nostre vite, si sono divise
due anni or sono. Ma questo è niente se paragonato al tuffo nel passato che mi
sono fatto nelle ore successive, si, perché Chiara, la mia guida (scritta)
ufficiale di Berlino, aveva invitato me ed altri ex-colleghi/amici ad una
cenetta a casa sua. Mi sono presentato allo
studio di moda, della gran troia (Rrrrosa) che si prese gioco di me, per
incontrarmi con Leonora e Laura, con le quali sarei andato alla cena ed è stato
un vero sollievo dover fare quella strada senza il pensiero che avrei dovuto
lavorare per quella inetta puttana che si crede Ms. Ciccone o per quel cannato, lezzo, puttaniere dello pseudo-stilista-accatta
soldi del suo vicino. Ho cercato di raccontare qualcosa sul mio conto senza evitare qualche
parolaccia o battuta e Laura e Leo (in effetti impegnate a lavorare) non hanno
tardato a mostrarsi abbastanza disinteressate tanto da farmi smettere (se pur a
fatica) di parlare. Si, tacere è ciò che ho fatto per gran parte della serata. Riuniti in una villetta superlusso a due piani e davanti a prelibatezze
e deliziosi spuntini stile “Aperitivo”, ci siamo (o dovrei dire si
sono) dati a chiacchere su costosissimi
viaggi intrapresi ( non da me, dato che le mie vacanze estere sono sempre all’insegna
del risparmio^_^), Musical Scolastici ispirati a FAME in preparazione e
Sfilate-Moda-Flash Fotografici e qualche doverosa rimembranza, ben tornita di
offese, sulla nostrana “Rrrosa” Ciccone, alternati solo da imbarazzanti silenzi. Durante gran parte
della serata mi sentivo un pesciolino fuor d’acqua e non perché la mia testa
calva mi facesse sembrare la versione umana di Nemo con la sua pinna atrofica,
ma perché mi rendevo conto, che ancora una volta, avevo ben poco da spartire
con tutti loro. Insomma, una serata
molto carina in compagnia di persone piacevoli ma non so…..Sarà invidia la mia? Bhe, forse, insomma in fondo
tutti quanti continuano a lavorare nel campo della moda ed io sono l’unico che
con la coda tra le gambe, mi sono costretto a fare ritorno all’università per
evitare di lavorare per poi essere fregato dal temporaneo capo di lavoro. Un insuccesso? Forse, ma tutti sanno che la vendetta è un piatto da servire
freddo…anzi, direi gelato ( così è + affilato e fa più male!)^_* |  |
9月16日 Eccomi entusiasta di ritorno da Berlino. Non avevo mai pensato
alla Germania come meta di viaggio, un po’ a causa del suo passato burrascoso
in fatto di “sterminio” un po’ per semplice disinteresse, prima di sentirne
parlare così bene che ho provato il desiderio di sbirciare nell’esistenza
Berlinese ed infine, rimanerne totalmente travolto. La città trasuda di cruenta storia, potere
esasperante e una libertina consapevolezza che la mente umana va accettata per
quella che è, nella totale condivisione di passato, presente e futuro. Un
percorso storico che ti lascia senza fiato, nella capitale cosparsa di
imponenti monumenti, sorprendenti architetture ed arte innovativa. Abbiamo avuto soli 7 giorni per goderci la
città a pieno e non abbiamo esitato a farlo, infatti aiutatati dall’ausilio di
piedi, metropolitana, bus e treno ci siamo spostati in lungo e in largo
causandoci un’ insopportabile dolore a piedi e gambe; tanto che la sera
riuscivamo a malapena a restare fuori fino alla mezza notte. I primi giorni, usufruivamo della
sala ristoro per fare colazione e preparare di soppiatto i panini che avremmo
mangiato a pranzo per limitare le spese, ma successivamente abbiamo ripiegato
su McDonalds, pizzerie all’italiana o altro. Piacevolmente colpiti da Alexander Platz,
vero e proprio cantiere in evoluzione, ci siamo addentrati in Potsdam,
la tappa giusta per fare un po’ di spese economiche e non, dove ho lasciato un
discreto bottino tra H&M, ZARA e l’imponente centro commerciale KA.DE.WE.
per poi visitare Potsdamer
Platz, la Manhatthan Tedesca,
munita di negozietti, cinema e locali davvero carini. Ovviamente, non abbiamo tralasciato i
numerosissimi monumenti storici e le più recenti architetture dalla Porta Di
Brandeburgo e il Berliner Dom fino ad Haus Der Kulturen e l’onnipresente
torre tv Fernsehturm. Abbiamo assaggiato le leccornie Berlinesi in UNTER DEN
LINDEN, visitato la 5th Avenue tedesca Kurfurstendamm e girovagato
per le viuzzole caratteristicamente used-punk di Rosa Luxenburg, Oranienburger
strasse e moltissimo altro. Tra qualche strano incontro e qualche
battibecco degno del Grande Fratello, io e Daniele abbiamo sbarcato il
lunario di questa settimana di ferie settembrina. Daniele, era munito di una
ferrea flemma che mi ha lanciato - molto speso - in ansiolitici momenti di
panico evolutisi in skleri dopo il repentino
passaggio da interminabili minuti di fotografie (ad un solo edificio), spasmi di noia, a frettolose visite ai posti
che più mi piacevano e tempestive,inaspettate e sequenziali PAUSE MERDA
serali, cosi da costringermi a taciturni momenti di sbollimento o tuonanti
incazzature. Io, ero munito solo di un gran sonno. Il più grande dilemma,
era far coincidere il pensiero di Daniele con le sue volontà che molto spesso
anelavano a differenti mete dalle sue stesse e dalle mie, è stata dura non
perdere la calma ma non impossibile così che quei piccoli e passeggeri momenti
hanno lasciato un aurea di grande spesso a questo viaggio-perdifiato – tanto
che io non avrei voluto affatto tornare a casa così presto……….. per scoprire (questa mattina) che l’ho
preso nel culo ancora una volta, dato che quel gran pezzo di merda figlio di
una gran maiala,troia e puttana di sua madre che lo ha partorito (speriamo nel
dolore estremo), non ha intenzione di pagarmi 8€ l’ora ben sì solo 6!!! Che grande Italia di MERDA e dovrei votare?!?!?! Per far andare al
potere quelle gran faccie di culo di P***i o B******i, che posano il loro
lurido culo su sedie che io non posso permettermi neanche di guardare??? Quando
tutti quelli che sono strapieni di soldi smetteranno d fingere un falso
interesse o proselitismi del cazzo…allora, FORSE, voterò. 9月8日 Passato
qualche mese dall’avventura di Cuba, oggi 8 settembre,
sono nuovamente in partenza per Berlino, una città in pieno sviluppo artistico
che desidero vedere e scoprire. Ancora molte cose sono rimaste in sospeso: l’iscrizione
all’università, un incontro che potrebbe rivelarsi significativo e gran parte
delle mie indecisioni, tra cui la solita irriverente incertezza su cosa sia
utile portare con me. Ho fatto numerosi
viaggi ma ogni volta, inizio a preparare le mie valigie inserendo il minimo
indispensabile che poi aumenta diventando “tutto ciò di cui potrei aver bisogno”,
costringendomi a portare un sacco di vestiti che poi non userò. Grazie alla mia amica Chiara, ho una dettagliata cartina dei posti
da vedere, comprensivi di locazioni storiche, artistico/culturali e negozzietti
dove vendono cibarie fino a quelli di musica, che io adoro. Adesso vi saluto. Baci a tutti coloro che passeranno di qui.^_^ Come sempre siete
invitati a passare dai miei altri blog per curiosare, quindi non esitate! PLEASE!!!^_* kisses MIK
MYNEWS : per sapere tutte le info su nuovi telefilm in arrivo, libri, musica e cinemaMYSPACE : l'equivalente di MSN in Inglese o quasi.MYPICS : per vedere i miei scatti, le mie foto e quelle dei miei amici.9月3日 Saturday Night Behavior A Volto Ritornano... (i ricordi)
Sabato notte ed un’altra settimana è passata. Mentre la maggior
parte di voi sarà a sballarsi in qualche disco o ad ubriacarsi in qualche PUB
del centro, io estenuato (non so bene da cosa) sono qui sintonizzato sulla mia
tv preferita, YOUTUBE.
Tralasciando la mia vita sociale (ultimamente) totalmente-assente ……devo
ammettere che le cose cambiano in fretta e nel mio caso non lo fanno mai in
modo positivo, almeno non al 100%. Come ogni sabato, da più di un mese, mi sono
diretto a lavoro per scoprire, soli 5 minuti dopo essere arrivato, che la
libreria chiude baracca e che dovrò cercarmi un nuovo lavoretto. Lunedì mattina andrò in centro per visitare nuovamente l’università di
Lettere, che vorrei frequentare sotto la facoltà di Lingue; nonostante l’
iniziale indecisione che altalenava tra storia dell’arte e media e giornalismo,
fino a saltare direttamente all’Accademia di Belle Arti per poi decidere di riprendere lo studio della lingua
Giapponese e perfezionare il mio Inglese. Cinque
giorni più tardi, sarò in quel di Berlino per
trascorrere una settimana nella città del famoso e abbattuto Muro, per
ispezionare quello che in molti definiscono un nuovo ed inesplorato cantiere
artistico in continuo progresso e godermi una delle città Europee, che manca
sulla mia lista delle tappe già Fatte.
Disimpegnato
o impegnato, che dir si voglia, ho appena finito di guardare la Serie Finale di Sex & the City – un incessante round di ricordi tra Manhattan e Parigi (Bellissime
Metropoli da Vedere!) e uno sguardo allo scorso inverno - quando
la stagione conclusiva andava in onda sul satellite ed io tornavo
frettolosamente a casa da lavoro, per potermi gustare i nuovi episodi. Al tempo, speravo che tutto si
sarebbe risolto in pochi mesi e che avrei fatto qualche “grande passo” prima del 23°
anno di età, ma le cose come sempre - da quando ho compiuto 15 anni - mi
sono sfuggite dalle mani perché ero troppo occupato a ricordare il passato
invece che programmare il futuro. E adesso sto facendo lo stesso…ma che
importa. Due anni fa, applaudivo felice alla
vincita (di una mia compagnia) di una borsa di Studio (per un totale di 27.000
€) alla prestigiosa Scuola privata POLIMODA (con sede uniche a
Firenze e New York); solo oggi, mi rendo conto che avrei dovuto sperare di
vincerla io, ma al tempo ero così terrorizzato all’idea di avere programmi per
la fine della scuola che ero FELICE, sotto gli occhi
attoniti e increduli degli insegnati e dei miei compagni di classe, di non aver
ottenuto quel premio. Cosa mi diceva la
testa? Probabilmente un sacco di cazzate. Molti dei presenti si congratularono
con la mia presentazione e alcuni insegnati del Polimoda, mi avvicinarono per
dirmi che speravano di vedermi l’anno successivo perché ero davvero bravo….ma
con quali soldi avrei potuto frequentare quella dannata scuola? Non l’ho fatto e non lo farò. Oggi, ventitreenne da un
mese e mezzo, continuo ad illudermi che dietro qualche pagine ben scritta ci
sia una persona INTERESSANTE o perfino The Right One. Persone
che rimarranno sempre e solo web? Qualche stupido messaggio ben scritto
riempie le mie aspettative svuotate da tutto e da tutti e così, un altro giorno
passa senza che abbia concretizzato significativamente qualcosa. Il problema
sta nel fatto che di amici ne ho e tanti, se solo volessi decidermi a trovare
divertente quello che fanno per passare il tempo, ma proprio non riesco e così
quando torno a casa (non sempre sia inteso!!) mi sento svuotato dalle entranti parole altrui e riempito dai miei
pensieri. Forse, la chiave di tutto sta nel mio
ostentato egoismo o forse in quello degli altri? Voglio solo qualcuno con cui condividere e non qualcuno con cui
DIVIDERE (e dilaniare) me stesso. E chiedere troppo?
Devo proprio uscire eh?
Ok, esco…esco….^_*
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