Michele's profileWELCOME TO MY "SUNNY" DA...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 24 Emancipation Of Miky![]()
Avrei potuto iniziare anche questo post con un'exalation al vetriolo sulle solite e noiose disavventure pseudo-sentimentali delle stranezze gaye che mi sono capitate nelle ultime due settimane, ma ne sapete già così tante che vi racconterò altro...
THE EMANCIPATION OF MIKY
Mercoledì mattina. Un cappuccino, una sfilata avanti e indietro allo specchio e un autobus più tardi, ero nella City. Il sole batteva forte sui marciapiedi di Firenze ed a breve avrei avuto tra le mani una copia del mio libro.
Ottengo un pass per Pitti Immagine Uomo come espositore che non è esattamente a-là-modè come quello dello scorso anno che titolava "Michele Moricci PR Toscana", ma questa volta a salvarmi è la scritta "Fashion Room - Ag.Mode" che conferisce alla PittiCard un'aria professionale, Betty-ish e fashionista. Mi faccio largo tra quintali di imprenditori ben vestiti in toni di viola con un mood rigorosamente Yatch, hostess in vertiginose minigonne in jeans e sfoggio tra un sudore e l'altro il mio stile disimpegnato.
L'unica tappa che faccio col Boss è la zona editoriale. Sbircio da lontano sui grandi tavoloni in acciaio laminato e tra pile di "We Ar", albi "Sportswear", qualche numero di "Esquire" e "Vogue" scorgo il mio libro in bella vista.
Intanto parliamo col distributore ed un' affascinante donna tedesca lo sfoglia e ne acquista una copia. Non posso ancora credere che il mio nome stampato sulla copertina di un libro farà il giro del mondo. Non sarò Carrie Bradshaw, ma direi che questo è molto più di qualcosa da cui cominciare.
Pranzo col Capo e parliamo dei progetti futuri, del rispettivo approccio alla vita, ipotizza di mandarmi in giro per il mondo a divulgare info sulle produzioni cartacee di Arkivia Books e per finire, sembra essere incredibilmente incuriosito dal mio diario online...
Solo il giorno seguente però, setaccio veramente PITTI in cerca di gadgets in compagnia di Virginia. Tra gli stand non mancano i bei ragazzi e ne potrei fare incetta se solo avessi un pizzico di coraggio in più. Solo un paio hanno aguzzato lo sguardo per studiarmi meglio, però sapete bene con quale velocità sia fuggito imbarazzato alla sola ipotesi.
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"TROPPE" VOLTE IN BIANCO
Tornato a casa e in pausa da lavoro mi dedico alla re-visione di "27 Volte in Bianco" e se la prima volta era stato un piacevole risveglio dal torpore per un ritorno all'inutile ma "dolce sognar", questa volta rappresentava un trampolino di lancio per un tuffo tra i Decisi.
Sono forse cresciuto sognando di collezionare relazioni sentimentali? Aspiravo con ardente desiderio ad essere preso palesemente per il culo ed ho forse sempre desiderato avere una ca**o di Arca Di Noè come rubrica telefonica? Certo che no!
Così, come Katherine "Jane" Heigl sceglie di disfarsi di tutti gli insopportabili abiti da damigella, dei vecchi sogni alla "e vissero Felici e Contenti se pur con l'uomo sbagliato", io faccio risoluta pulizia tra i miei contatti del cellulare, i contatti e-mail e quelli di messenger.
Starete già pensando ad una caduta di stile in piena crisi da rancore ma no, perchè "nessuno è indispensabile ma tutti possono essere utili a volte" per questo loro conservano ancora il mio contatto. Non so se mi spiego...
CENE, MATRIMONI, BALLERINI e MULTE
E intanto mentre io faccio pulizie estive, Diane Von Furstenberg presenta la sua collezione Cruise Pre-Spring Collection en plain air nel Giardino Torrigiani dove per l'occasione presenziano anche Miss.Eva Longoria Parker con marito a seguito. Gli stessi che il giorno successivo scatteranno foto a Piazzale Michelangelo senza di me!
Quando lo scopro io, Dany, Ele e Virginia siamo diretti verso Prato per vedere Leo ballare però invece di goderci la nostra ballerina preferita ci becchiamo una multa da dividere in quattro e la disperazione per non aver salutato Eva viene ampiamente sorpassata dall'odio per la vigilessa. Virgy ci consegna i regalini di ritorno dal suo viaggio Pugliese e poi alla volta della Passerella dove beviamo scroccando una bevuta a Claudio.
Le sere precedenti e successive si dividono tra cene eco-giapponesi, serate cinema trash firmate Mr.Night Sha"lalala", cinese take away, sfide a monopoli deluxe con carte di credito, gelati & passeggiate in centro, chiacchere e coccole al parco, inviti "galanti" via blog e grigliate casalinghe a-là-american, partite di calcio e sfide notturne a Tekken5.
Infine presenzio al Matrimonio di E. per la quale ho disegnato e Daria ha confezionato l'atipico abito da sposa. Sono pronto ed elegantemente fashion, A. mi passa a prendere e una terribile sudata dopo arriviamo a meta dove c'è più fresco, un pò di cibo e un mucchio di volti sconosciuti. La colonna sonora è Heavy Metal ed E. sembra entusiasta dell'abito da Cappuccetto Rosso, come tutti gli altri partecipanti.
Poi è nuovamente Lunedì e mi dedico al lavoro, ai nuovi progetti, alle mie pause telefilm e mentre guardo "Dirty Sexy Money" penso che vorrei poter avere sul curriculum un matrimonio e anche un divorzio.
Nessuna/o Gay-Groupie è interessata? Nozze lampo a Las Vegas?
Fatemi sapere, perchè ci ho riflettuto e sono quelle cose che nella vita non dovrebbero mai mancare...
VIDEO ON AIR: "Ur So Gay" by Katy Perry June 14 Labels Or Love?![]()
LABELS OR LOVE?
Martedì ore 19.00 - L'estate è finalmente arrivata e comodo su una sdraio mi godo gli ultimi raggi di sole e un succo d'ananas con ghiaccio e fragole, intanto il tramonto colora il cielo di tinte pastello.
Uso et abuso del mio momento di relax da lavoro; ascolto il soundtrack di Sex&TheCity per l'ennesima volta e posticipo il re-styling per "Cabaret", lo spettacolo nel quale Leo&Co. balleranno un nuovo pezzo HIP-HOP. Io e gli altri andremo a curiosare e saremo delle perfette Cheerleaders.
Mentre attendo la cena e sorseggio ancora un pò del mio succo, ripenso agli scorsi giorni e a quanto sia stato difficile abbandonare l'alter-vita, Andre e Barcellona per tornare a rincorrere nuove idee creative per lavoro, dimenticando lo shock post-movie e ritrovare una dimensione abbastanza confortevole dove rimanere fino alla prossima fuga dal mio mondo.
Lunedì mattina è il telefono a svegliarmi, il capo chiamava per dirmi che l'indomani avrebbe stampato il "mio" sudatissimo Gothic Pop Graphics vol.1, che avrà il mio nome in copertina, la mia foto e dei ringraziamenti dedicati a me a pagina numero due ed infine aggiunge che lo consegneremo insieme ai distributori durante PITTI IMMAGINE UOMO. Sono entusiasta e mi dico che è un buon modo per ricominciare da capo.
Il tempo trascorre in fretta e prima che possa accorgermene, un'altra settimana vola via frettolosa, senza che i giorni abbiano un motivo per essere ricordati. Intanto l'Happy couple prenota un volo diretto a Lisbona per la vacanza estiva in solitaria, Marty organizza il suo ritorno imminente in Spagna, Leo si divide tra il lavoro, le aspirazione ed interminabili ore di ballo, Gio partirà tra poco, qualcuno si sposa ed io, attendo...
DATE A QUEER-TER PAN
Giovedì ore 17.50 - Guardo nella casella postale e trovo un nuovo messaggio.
Proprio mentre mi domandavo che fine avessero fatto la gran parte dei gays che come al solito blaterano promesse, "Woulda,Shoulda,Coulda" e troppo fumo per essere vero, un nuovo misterioso ragazzo mi scrive incuriosito. Lo trovo online solo qualche giorno più tardi e prima di quanto mi aspettassi fissiamo per uscire.
Lunedì ore 20.00 - Fuori la pioggia cade fitta, ricevo un sms in cui mi avverte che passerà a prendermi ma io gli vado incontro e mi dirigo verso IKEA. Eccoci qui, l'uno davanti all'altro ed io ho paura. La stessa di sempre. Facciamo un giro per ripararci dall'acqua e mangiamo un hot-dog mentre parliamo di storie, ferite e situazioni.
Ci rimettiamo in viaggio e cerchiamo il posto giusto per fare l'aperitivo in zona. Lui è gentile e molto carino. Prepara dei piattini con il cibo e beviamo prosecco ma il locale sta per chiudere e quindi finiamo per strada prima del previsto. Intanto il tempo si è ristabilito, così ci fermiamo al parco giochi.
Si rivela un cinefilo adoratore di Hitchcock, appassionato del mondo Arabo, laureando in architettura con un piacevole umorismo e l'aria di un eterno Peter Pan. Tanto da arrampicarsi sulla piramide di corda, mentre pensavo "non lo sta facendo davvero" e tanto da convincere pure me a salirci. Continuiamo le chiacchere con qualche battuta d'arresto e alle 22.00 scocca l'orologio e mi riporta a casa. Ho passato un paio di ore piacevoli, sono curioso...
THE TRUTH ABOUT GAYS
In una comunità come quella homo si direbbe che fashionismi griffati e del buon vecchio sesso possano bastare per sbacare il lunario sentimentale. Tutti sognano una "Gay Side Story" da raccontare ai figli che non avranno, vorrebbero il grande amore alla "Gay With The Wind" ma si lasciano guidare solo dal gay-dar che fiuta il "galore" e finisco per andare "A Letto Con L'Amico", sotto coperte slavate e con ai piedi del letto un mucchio di indumenti inguardabili.
E quindi come canta Fergie "Looking for Labels or Love?"
L'etichette servono. Sono un buon biglietto da visita perkè c'è sempre differenza tra Esserre e Apparire ma in tutto questo l'amore dov'è? Quello che molti di voi ignorano è che in media i Gay si vestono molto male e che ci sono innumerevoli e varigate tipolegie di Gay, così indicandone sommariamente alcune ottieniamo un raccapricciante e veritiero profilo dell'omosessuale medio e uno dei possibili motivi per cui le storie non nascono, non durano o non decollano.
I GAYNTUSIASTIC - spesso troppo carini o bonazzi, gentili e disattenti. Quelli "parole parole parole" che concludono l'appuntamento con un sorriso a 32 denti, promettono un secondo DATE, ti mandano un sms sdolcinatosubito dopo e sarebbero pronti a farsi tatuare il vostro nome sul pene, ma appena finito con te escono con qualcun'altro. Sono talmente entusiasti che tra il dire e il fare per loro c'è davvero di mezzo il mare.
I GAYMANTIC - Sognatori belli e brutti. Si presentano cordialmente, fanno i galanti e ti raccontano di quanto abbiano sofferto per amore, ma la loro storia più lunga è durata 1 mese. A fine serata scatta in loro qualcosa di così selvaggio che concludono l'appuntamento deglutendo e passando la mano sulle labbra. Però sognano così tanto che, mentre ti stanno ancora "servendo" già immaginano il nuovo "membro" della loro Confraternita di Romanticoni.
I GAYBERNETIC - Tutti i gay attingono dal web per fare nuove conoscenze, in pochi lo ammettono ma tutti lo fanno. Sono divisi in Carini, Boni e Scherzi della Natura. I primi sono troppo timidi ed insicuri per buttarsi nella mischia di una discoteca, i secondi sono troppo boni per accontartarsi solo di quelli e gli scherzi della natura sanno già di non potercela fare quindi si mastrubano in chat. Fate voi le somme.
Infine gli INCLASSIFIGAYBILI che includono i bastardi, i belli e dannati, i Troielli, i portatori sani di incapacità relazionabile, i fuggiaschi, gli illusionisti e i "Cuor di Coglione". Potrei rientrare tra questi?
Quindi forse riuscirò a mettere la firma su l'etichetta di un bel vestito ma non riuscirò a trovare l'amore?
Tutti dicono che arriva quando meno te lo aspetti, io non me lo aspetto più! Perchè non è ancora arrivato???!
XOXO GOSSIP FAG
Dopo l'header machista del nuovo post beccatevi la selezione trash-musicale di questo update, un binomio perfetto per GAII e GAYE il volto dell'inimitabile britney e l'insopportabile voce della botoxlicious Fergie, per l'adorabile theme song dal film Sex&TheCity! (tanto per cambiare...).
ON AIR: "Labels & Love" By Fergie (clip from Britney Spears' video) June 04 ALTER-LIVING IN BARCELON![]()
ALTER-LIVING IN THE CITY
Nessuno, tanto meno io, si sarebbe aspettato che avrei fatto le valigia proprio quando la mia mentore Carrie Bradshaw si apprestava a valcare la soglia del cinema con me a seguito, ma si sa, nella vita si fanno delle scelte ed io mollo tutto e monto sull'aereo diretto a Barcellona.
DAY ONE Tengo la mano di Marty che vola per la prima volta incuriosita e un pò timorosa. In un battibaleno arriviamo nella city. Il cielo è scuro e la stanchezza si fa sentire. Ad attenderci un bus, un ora di viaggio ed Andre alla stazione che ci guida attraverso la metro e poi verso casa. Arriviamo in un delizioso appartamento diviso tra stanze, coinquilini e colori molto 80s non lontano da Piazza Catalunya. Facciamo la conoscenza della happy-couple della casa, Luna e Francesco, e ceniamo tutti insieme con pasta al pomodoro prima della nanna.
DAY TWO La mattina seguente la sveglia suona con calma e dopo una doccia, io costringo Marty a fare una dispendiosa colazione con Cappuccino & Muffin da STARBUCKS. La signorina Breakfast At 50 Cents, se ne innamora e così la faremo lì anche i giorni seguenti.
Complice un tempo poco convincente ci spingiamo fino al centro commerciale Maremagnum, facciamo un giro e acquisto un paio di occhiali da sole da H&M e qualche adorabile tees da Pull&Bear. Sono quasi le 15.00 quando il nostro stomaco inizia a reclamare cibo e quindi ci fermiamo al ristorante-buffet Fresc&Co. con la vista sul mare. Rimpizziamo il piatto di varietà di pasta e insalatine e le digeriamo un pò più tardi distesi sul molo.
Facciamo un salto al Bosco Delle Fiabe, un locale molto Fairy e molto buio nel quale Marty fa un tuffo nel passato.
Risalendo facciamo pit-stop da TOPSHOP e da ZARA, nel primo compriamo fancy-calzini mentre nel secondo ci rifacciamo gli occhi. I commessi alti, mori e latini sono belli da togliere il fiato e con rammarico mi domando perchè nessuno di loro si sia innamorato di me a prima vista. Torniamo a casa piuttosto esausti, ma non appena Andre fa ritorno facciamo aperitivo casalingo con Coca, Fanta e Patatine. Docciati e "a là mode" ci perdiamo nella city in cerca della pizzeria "Fratelli La Bufala". E' semi-deserto ma noi parliamo e vado nel panico quando il cameriere chiede "per chi è la pizza col buco?" e mi dico "uffa, iniziamo già!?" - in realtà era l'ordine di Andre.
DAY THREE Giravo fashionista col mio tall cappuccino Starbucks tra le mani diretto verso il Barri Gotico, quando una sconosciuta mi ferma e mi chiede di potermi fare una foto perchè adora il mio stile. Io sobbalzo, accetto e mi metto in posa. Le chiedo di cosa si tratta ma sotto shock-adrenalinico capisco sommariamente le parole "moda/online/foto/forse-tra-due-weeks". Solo la sera, sbirciando sul web scopro che "CHIC" è una rivista brasiliana super-fatch di moda online. Lo sognavo da tempo,speriamo di esser pubblicato!
Percorriamo le viuzzole e arriviamo a destinazione tra Chiese Gotiche, qualche edificio bohemien e negozi. Giriamo in lungo e in largo mentre per le vie risuonano violencelli e cantanti di strada. Qualche scatto al Santa Caterina Market e poi ci dirigiamo al negozio tipicamente gay OVLAS che si rivela una gran fregatura se non si hanno almeno 40anni, cattivo gusto e nessuna più speranza di imbrocco, infine scoviamo un negozio di fumetti con quell'irresistibile odore di vecchia carta, frughiamo tra gli albi e facciamo marcia indietro diretti al Passeir de Gracia. Lì era fissato l'appuntamento con Andre. Mangiamo Mc e girelliamo per i ricchi negozi dove vorrei ma non posso fare acquisti. Relax, cibo e quattro chiacchere prima di salutare Andre che torna a lavoro, mentre io e Marty ci mettiamo in coda, acquistiamo biglietti studenti e facciamo le numerose scale di Casa Battlò per vedere la City dai piani alti. WOW. Infine diamo un'intensa occhiata all'oltraggioso e divertente museo del sesso.
Tornando a casa facciamo la spesa. Le ragazze preparano farfalline barilla con pomodoro e mozzarella, sembra pasta per un esercito ma siamo tutti affamati e non ne lasciamo traccia. Parliamo di Boys, relazioni e situazioni. Parliamo di sogni per il futuro, delle aspettative e delle solite ed immancabilli prese di culo. Prima della 1.00 non andiamo a letto e non ci facciamo mancare neanche le risate, i racconti dal passato e le indiscrezioni familiari. Post-Joint Luna ci saluta, a seguire Andre e poi la luce si spenge. Io e Marty ci dedichiamo alla nostra solitudine tra chiacchere sussurrate e la musica nell'I-pod.
DAY FOUR Il sole è già alto e non c'è tempo migliore per fare i turisti. Con una metro-card in due paghiamo una corsa diretta a Parc Guell. L'atmosfera è delle migliori. Scattiamo qualche foto, ci gustiamo la natura e assaporiamo l'atmosfera. Sembra proprio non mancare niente, ci fermiamo ad osservare la folla, i bimbi che colorano riparati dal sole e noi direttamente al top of the world affacciati su Barcellona. La seconda tappa del giono è la Sagrada Familia, ancora lì intatta come l'avevamo lasciata qualche anno fa in compagnia dei nostri compagni di classe. Usciamo e corriamo verso la Carrer De Carrier Baixa per curiosare tra gli scafali pieni di abiti vintage di LAILO, vecchi vinili da collezione e fare qualche foto allo storico locale barcellonese La Paloma.
Continuiamo a percorrere le straducole sgarrupate della city e ci ritroviamo davanti all'imponente ed innovativa struttura che ospita il MACBA, museo di arte contemporanea. Io e Marty rimaniamo sbalorditi nel vedere la maestosa modernità rispetto agli edifici fatiscenti che la circondano, peccato che all'interno fosse piuttosto deludente.
La giornata è stata destabilizzante così come nella migliore tradizione di Carrie&Co. per la cena ordiniamo cinese a casa. Vorremmo guardare un film, ma i racconti della giornata sono più interessanti e così facciamo notte.
DAY FIVE Dopo la solita colazione da STARBUCKS con i commessi lentissimi ma pur sempre bonazzi, inizia la corsa contro il tempo per trovare i regali da portare a casa. Martina era stata abbastanza previdente da non pensare solo a se stessa nei precedenti giorni di shopping, ma io ovviamente mi ero concentrato solo su di me. Saltelliamo dalla Rambla a Passeir De Gracia per recuperarli tutti. Pensavo proprio di aver finito quando, dopo un litigio con una giornalaia spagnola per l'acquisto dell'unica cartolina del viaggio, mi sento così offeso che Marty avvista Tommy Hilfiger e mi propone (come solo una buona amica potrebbe fare) di ristabilire il mio umore comprando qualcosa là dentro. Il sole splende in cielo e così torniamo al Maremagnum per godercelo a pieno. Il venerdì sera che ci aspetta è pure-entertaining quindi rientriamo con anticipo e dopo una doccia, qualche scatto fashion e il giusto abbigliamento affrontiamo la NOCHE DE BARCA.
Andre, Luna, Marty ed io scegliamo l'Elche per l'utima cena,il miglior ristorante dove mangiare Paella. Una cena, 3 paelle e un insalata più tardi andiamo al Marsella per bere qualcosa. Musica commerciale, calca assurda e con l'aria di un bar texano usurato dal tempo chiediamo Assensio per due da dividere in quattro. Non ne conosco gli effetti ma 30 minuti più tardi usciamo e affrontiamo flotte di puttane e puttani barcollando in direzione del RAVAL33, dove ad aspettarci ci sono degli amici di Luna. Il più curioso dei tre è il trentenne artista, parliamo con la sua "ragazza da viaggio" di moda e finisco per farmi una chiaccherata anche con lui, mi dice che è un fotografo e fa mostre d'arte. Intanto Andre e Luna ordinano Vodka Orange e mentre Marty accusa la botta, io ci bevo su e lascio il mio Cell&E-mail all'artista Giorgio che si è detto curioso di vedere i miei lavori.
Si è fatto tardi e così Marty, Andre ed Io ci riavviamo verso casa passando per la Rambla. Barcolliamo e ridiamo come deficenti per tutta la strada. Evidentemente la botta è salita a tutti adesso. Io ho fame e costringo le ragazze ad un giro allungato in cerca di DONUTS. Alle 3 inoltrate arriviamo a casa e passiamo le ore successive a ridere e mangiare come porcelli. L'ultima notte di sonno a Casa di Andre e la nostalgia già si fa sentire.
DAY SIX Nessuno ha voglia di svegliarsi ne tantomeno di preparare la valigia e fare ordine tra i panni sporchi e la montagna di acquisti. Andre è libera e quindi trascorre la giornata con noi,così facciamo l'ultimo giro, mangiamo l'ultimo spacca-fegato e attendiamo con malinconia il momento della partenza. Nessuno di noi due vuole andarsene. Anche Andre sembra volerci trattenere, ma ci guida alla stazione dei Bus e così ci salutiamo. Durante il tragitto verso l'aereoporto tirio un respiro a pieni polmoni e sento di aver rubato almeno una molecola della splendida Barcellona, che senza Marty, Andre, la sua casa e tutto il resto non sarebbe stata la stessa...
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ALTER-LIVING SEX & THE CITY
E' domenica e ho ancora la testa in una vita che non è la mia. Vorrei essere a Barcellona e non qui, dove niente è cambiato e quelle piccole speranze sono ancora inutili e vane. Ma poi quali sono realmente?
Sarei dovuto andare con Marty a vedere il film di Sex&TheCity, ma non posso aspettare e decido di andarci da solo. Godermelo nel silenzio pomeridiano di un cinema semi-deserto, come quando sul mio divano in solitaria sognavo che quella storia fosse anche la mia.
Il ragazzo della biglietteria ricorda che lavoravo nella libreria del cinema, gli chiedo un biglietto e mi fa lo sconto. Sono contento e pronto.
Ho aspettato il gran finale per troppo tempo, ma non appena inizia comincio a singhiozzare. Mi manca qualcosa o forse qualcuno.
Manca un pezzo del puzzle che ho lasciato incompleto e che a differenza del film non si completarà perchè quello non era il mio puzzle ma una bella storia in tv. Trattengo le lacrime più che posso, ma è difficile e sono sicuro che non sto esattamente piangendo per il film. Non completamente almeno. Le due ore passano in fretta, come i ricordi nella mia testa. Nel film non manca niente. Splendidi vestiti, splendida città, splendidi sogni, amori inossidabili e neanche il Gran finale con l'happy ending anche quando sembrava impossibile.
I titoli di coda partono, io metto gli occhiali firmati e esco correndo via dalla sala, ma dov'è il mio happy ending?...
VIDEO ON AIR: "Una Nuova Stagione..." clip tratta da Sex & The City (la serie)
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