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6月25日  Shot with
unknown
La
settimana appena trascorsa. si profila rigorosamente calma e nonostante mi sia
impossibile non pensarci, devo ancora
rimuoverlo dalla testa. I giorni
scorrono a fatica, cercando di stemperare
quell’insopportabile dolore che saltuariamente – nella giornata – mi apre
un varco verso i pochi ricordi che ancora conservo e faticosamente dimenticherò.
Cerco
di spostare la mente altrove ma continuo a sperare che lui si faccia vivo. Fino
a qualche anno fa, mi ripetevo di non
aver bisogno di nessuno perché la cosa che desideravo maggiormente era
realizzarmi, ma poi con l’avvento della mia omosessualità e i numerosi
insuccessi lavorativi, avevo scelto di mettermi in gioco e non ho riportato
altro che ferite. E
allora perché, tentare ancora una
connessione comunicativa con Lui?
Sapevo
che se non avessi chiesto, dall’altra parte non ci sarebbe mai stato nessun segno di vita, principalmente perché non è uno che fa
il primo passo e secondariamente – direte voi - perché l’interesse non era concreto.
Abbozzo qualche domanda e scambiamo qualche parola via Badoo e per quanto cerco
di essere propositivo nell’ipotesi che per noi ci sia ancora un “FORSE”,
capisco che non è ciò che vuole e
allora, mi interrogo sul fatto che ci sia qualcosa che non va in me, sul fatto
che io possa non essere attraente ai suoi occhi fino a quando, i miei difetti
assumono sembianze mostruose ed insostenibili trascinando me stesso in un sacco
di paranoie tipicamente-mie. Come
ultima ipotesi, che avvaloro per sentir meno dolore, mi dico che lui è fondamentalmente
una persona buona e “mandarmi a cagare” non rientra nel suo modo di fare…ma non mi vuole più tra i piedi.
–
I
preparativi per la mia mini-collezione di abiti, mi tengono
impegnato e così come non facevo più da due anni a questa parte, vado in cerca
dei tessuti giusti e come un’abile SARTO d’altri tempi studio tagli e cuciture
da apportare ai capi che modellerò prima in carta e poi correrò a far cucire
alla sarta. Bhe, si… l’ago e il filo non sono mai stati miei grandi amici.
Durante
la lavorazione mi guardo qualche vecchio film, gli episodi conclusivi di SEX&THECITY e i primissimi episodi
di Ally McBeal, per ricordare quanto
amavo sognare di poter essere un abile avvocato con una controversa vita
sentimental-sessuale, per poi accorgermi che l’amore non arriva mai quando lo
si desidera ardentemente.
Nei
tre giorni seguenti, rimando l’ipotesi di andare a PITTI IMMAGINE UOMO, perché dovrei andarci da solo e sento di non
poter affrontare una calca di agguerriti uomini belli e gay, senza pensare a ciò
che non ho più – anzi, non ho mai avuto. Intanto,
il tanto atteso concerto delle PUPPINI SISTERS arriva in città, ma la Marty
declina a poche ore dall’impegno a causa di un’improvvisa partita di calcetto
della sua squadra. Avevo avuto il sentore
che sarebbe andata così il giorno precedente, ma avrei preferito andarci e
cerco di organizzarmi all’ultimo minuto, non riuscendoci abbandono il piano.
Così, passo la serata con Claudia
che mi chiede come vadano le cose e mentre i nostri volti vengono modellati dai
riflessi di due candele accese e la musica Ambient riempie il mio silenzio,
sorvoliamo il discorso parlando d’altro.
Io
e Daniele organizziamo sommariamente i giorni successivi, ipotizzando anche un
viaggio very very cheap in Grecia
(che poi a causa dei prezzi altissimi, diventa MAIORCA) per metà luglio. Sabato
mattina, andiamo al mare, dove io – ovviamente – mi ustiono brutalmente. Un po’
di sole, un bagnetto e tre milioni di alghe nel culo dopo, mangiamo ciò che la
mamma di Daniele ci ha gentilmente preparato – peccato che in un momento così
topico, il nostro ombrello color
arcobaleno-sintetico, prende il volo seminando il terrore lungo tutta la
spiaggia; e dopo aver attentato involontariamente alla vita dei bagnanti,
ci rifugiamo nella pineta. La sera, incontriamo Virginia ed Eleonora, con le
quali trascorriamo una sommessa serata in centro a Firenze, dove argomentiamo
di peli pubici, depilazioni
improprie, nuovi incontri e l’immancabile argomento “Moda&Co.
e Troviamo-Una-Dolce-Metà-A-Michele”
Eleonora
accenna ancora una volta all’ipotesi di farmi conoscere qualcuno dei loro
numerosi amici Gay, ma con voce “spezzata”declino
spiegando che adesso sarebbe solo un “chiodo scaccia chiodo” (senza contare
che non riesco neanche a vedere coppie felici che amoreggiano in public!) – non sono il tipo e per quanto sia inutile
dirlo, se Lui dovesse fare un passo
indietro, io lo farei con lui.
Domenica,
ho bisogno di totale relax e se nel
pomeriggio finisco i modelli, al calar del sole preparo una cenetta per Lorenzo,
Eleonora e Daniele. Il morale di tutti è piuttosto scosso e quindi non possiamo
evitare di raccontarci cos’è che non va in ognuno di noi – un po’ come accadeva
ai vecchi tempi (1999-2003). Facciamo un giro nel centro di Campi e passare dai
giardini, mi fa male perché non posso
evitare di ricordare quando l’attraversavo per incontrarlo. Dietro ad ogni singolo attimo si celano ricordi ed
emozioni che mi mettono K.O.
Guarda
le nuove foto in “OUT&ABOUT” video On-Air: "Hold On" by Sarah McLachlan.
6月19日
MARIGAYO WEEK Dopo che il mio ex-nuovissimo
giocattolo preferito “fingo-di-aver-qualcuno-che-mi-amerà”
si era rotto, dovevo trovare un
modo immediato per risollevare il mio spirito del tutto abbattuto; e così, tra
il tentativo di trovare spiegazioni plausibili
e i copiosi pianti al suono delle
canzonette condivise insieme, ho indossato i miei vestiti migliori e sono uscito una
sera dopo l’altra. La vera difficoltà non stava nell’ accettare di essere nuovamente solo
(perché data la sporadicità dei nostri Maybe Dates, ero solo in ogni caso – che lo
accettassi oppure no) ma era difficile veder sfumare i miei piani sessuali da
week-end solitario a casa, ancora una volta.
Come
al solito Daniele, ha involontariamente
presenziato all’ultima telefona della mia Telephon-ship. Conclusasi, ci
siamo visti un film per sdrammatizzare “TI AMO IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO” – da
ricovero. Trascorriamo
il Mercoledì – casualmente riuniti a
Prato a “La
Passerella”, vengo tempestivamente avvisato da
Claudia & Vanesa di un party gay
che si terrà l’indomani. Rivelato loro che sono libero come una farfalla – mi
guardano con dispiacere, per poi accordarci per il giorno seguente e ci godiamo
il resto della serata a parlare di progetti artistici e dei nostri turbolenti
momenti new-yorkesi. Scrocchiamo in 3&1/2, ben 50 € di bevute
gratis a Claudio che fa il cameriere. La Virginia vomita gran parte di ciò che ha ingurgitato,
fino a quando inizia ad espellere noccioline dalle narici, colpendo
inavvertitamente il piede di Ele1.
Giovedì
sera, salutiamo
Lorenzo che è ancora in fase di ripresa post-psycho-trauma,
carichiamo Claudia in auto (con ben 45 minuti di ritardo) e raggiungiamo Ele1
ed Elena che sono già in centro. Inizialmente diretti al GAYO-Party, finiamo per girellare a
Prato e imbucarci nuovamente alla “Passerella” dove non manca la folla, qualche
vecchia (in tutti i sensi) conoscenza e quel gran fico di Paolo. Un trilione di
stronzate più tardi, torniamo a casa.
Anche
Venerdì,
i pianti non mancano e tra una pausa
e l’altra, continuo a cercare delle spiegazioni che non troverò. Mi dirigo in
centro per mostrare ai ragazzi del negozio i miei progetti stilistici, li
trovano interessanti e mi danno il via
per la realizzazione. La Mbarsy
mi offre il suo aiuto e benché io abbia mille cose per la testa, focalizzo! Più
tardi, parlo con mia madre che cerca
di trovare una soluzione per limitare i dolori lancinanti allo stomaco e vaporizzare
le lacrime, una volta per tutte. La sera esco con la Marty, ma sono stremato
dalla tortuosa giornata e rincaso prestissimo.
Sabato
trascorro l’intero mattino&pomeriggio in totale solitudine, dipingo, disegno e non posso fare a meno di pensare a come possa
essermi illuso tanto da starci così male. Per cena, mi raggiunge
Daniele e finito di mangiare, facciamo girare i 30SECONDS nello stereo dell’ ALFA147 di suo Pà, incontriamo le SVEEMD addobbate come alberi di natale in trasferta
in Grecia e ci dirigiamo verso il “DELIRIO
- TOGA-PARTY”. 1 ora di fila per
accaparrarci un paio di bicchieri di VODKAORANGE e GINLEMON, 2 giri tra la
folla e 4 chiacchere più tardi - siamo
nuovamente in macchina. Assolutamente prosciugati dall’esperienza teenegeristica
stile “VAN WILDER in MAIAL COLLEGGE”. No WAY!
Domenica non resisto e abbozzo un
messaggio al quale ricevo una risposta che non mi aspettavo e che mi coglie
impreparato. Ma leggere quanto ho letto è davvero ciò che desideravo? Forse no.Super pizza-dinner in famiglia e poi salto da
Daniele….come al solito spariamo cazzate in una sera di totale relax. ON AIR : CANDYMAN by CHRISTINA AGUILERA. 6月15日 INTERLUDE - Michael THANKs You
Grazie a tutti quelli che avvisando la
tempesta come me, hanno lasciato commenti nei post precedenti e a voi che lo avete lasciato qui. (Andre,Tito,Neno a.k.a Charlie,
Fred, Aelita)
Grazie ai miei Web-Friends&Real-Friends che se la sono
sudata quasi quanto me, questa "Maybe Affair", comprendendo e
standomi vicini.
Grazie a coloro che hanno scelto il silenzio.
Grazie a Daniele, che ancora una
volta, mi ha dimostrato di essere il mio migliore
amico.
Grazie alla Marty, per esserci stata
(sempre).
Grazie ad Eryka, perchè era pronta
ad ascoltare e condividere con me il dolore.
Grazie a Viola, che mi ha mandato un
tenero SMS.
Grazie a Doc, che si è offerto di
scoparmi per scacciare il dolore.
Grazie alla Claudia, che mi ha
risposto 2 giorni dopo, ma mi ha tirato su il morale.^_* Grazie a Claudio, per aver fornito gratuitamente
bevute da sbronza (anke se nn mi son sbronzato). Grazie agli amici ritrovati perchè sono stati con me in tutte queste sere di
questi terribili quattro giorni. (Ele1,
Virginia, Claudia & Vanesa) Grazie alla Mamma che ha continuato ad ascoltare. Grazie al Babbo che ha capito senza fare domande.
Grazie a Lui, che per circa 4 mesi mi ha dato un sogno. Grazie a Lui, per non aver avuto il coraggio di togliermelo se avessi continuato a
tacere.
Grazie a Me per essere sempre così dannatamente
FORTE!^_^
Fa molto “ringraziamenti”
da libro, ma sapete tutti ormai quanto io sia auto-celebrativo e soprattutto BRIGHT&SHININ,
negli ultimi mesi mi sono piegato tanto quasi da spezzarmi e anche se i miei
occhi non riescono più a produrre lacrime perché ne ho versate troppe (negli
ultimi 2 giorni) – volevo ringraziarvi
come avrebbe fatto qualsiasi STAR alla premiazione degli Oscar! Perché chi lo
avesse dimenticato, Michele brilla anche con le occhiaie e gli occhi arrossati!
LUV U ALL.
p.s= ma vi piace il disegno che ho fatto? Fatemi
sapere!
STAY TUNED! 6月13日 "Taste The Tears" by Michele MoricciL’UPDATE del GIORNO DOPO Con
il solito coraggio che fa capolino dentro di me nelle situazioni più
impensabili, ieri sera ho deciso di
chiamare per avere la risposta che da
tempo cercavo di metabolizzare. Captare
il suo disinteresse era sempre più facile, ma nonostante mi rendessi
profondamente conto che l’unico passo
successivo sarebbe stata la chiusura, continuavo
a sperare che questa “storia” prendesse il volo mentre dall’altra parte
lui, cercava di prendere tempo per
trovare il modo migliore per dirmi ciò
che mi ha detto “per ora no”. Partita
come un’idilliaca amicizia tra due
gay, assolutamente esterni alle gioie
del sesso libero e la copulazione pluri-settimanale, avevo sperato e
successivamente mi ero illuso
potesse trattarsi di quello che col tempo avrei chiamato il mio “primo vero amore”. Credendo di aver
affrontato situazioni peggiori, pensavo fermamente che le discussioni
intraprese perché ci vedevamo pochissimo, potessero essere superate con la
volontà di rimanere insieme perché sapevamo entrambi di essere rari nella
comunità gay e perché ormai in qualche
modo, forma o maniera eravamo legati da “sentimenti”
– se pur tiepidi. Aver
sbagliato e chiedere scusa non bastava
più a nessuno dei due. Il tempo continuava a trascorrere e se inizialmente gli
intervalli dei nostri MAYBE DATES, venivano stemperati da sms e
squilli, ora mancavano anche questi
e il silenzio riempiva ciò che si era prontamente svuotato. Tutti intorno a me, trovavano strano
che non ci vedessimo mai nonostante abitassimo a 10 minuti l’uno distante
dall’altro, ma io volevo convincermi che a tutto c’è una
spiegazione e così prima di perderlo mi ero costretto all’accondiscendenza che
tanto odio, perché lo scalino successivo è il “tappetinaggio”. Cercavo
costantemente di dir lui quanto avevo voglia
di vederlo e per quanto le sue parole non mancassero (a volte), i fatti non
le accompagnavano; continuavo a contorcermi
dal dolore per leggere messaggi chiarificatori tra i suoi silenzi e
qualsiasi cosa era un presupposto per dubitare che ci sarebbe mai stato un
inizio. Ho taciuto, non ho scritto, ho
squillato e non l’ho fatto, ma neanche questo andava bene. Ho creduto fermamente, ho sperato ardentemente, l’ho desiderato più di quanto non abbia mai
fatto (con nessun altro) ma dentro di me, sapevo
che avrei dovuto essere io ad estrapolare l’insicuro “per ora no” che ha
lasciato uscire dalle sue labbra dopo tanto tempo. Proprio ora che credevo la mia realtà fosse concreta e di non aver più
bisogno di sognarla guardando un film. Avrei implorato, ma quale meschino proposito sarebbe
stato il mio e quanto denigrante?. Adesso
so che il mio cellulare squillerà ancora meno, dovrò faticosamente smettere di pensare che col tempo potrò
mostrargli i miei sentimenti, dovrò smettere di credere che col tempo lui
sarà “mio”, dovrò dimenticarlo. Con la mia solita gentilezza ho ripetuto che non avrei voluto finisse
e con la stessa falsa serenità l’ho salutato come se ci fosse un domani,
sapendo che non
ci sarà. Dovrò recuperare i miei sogni e credere ancora una volta che c’è
qualcuno per me là fuori, sarò costretto ad illudermi ancora o sarò realmente
sorpreso dalla realtà per come l’ho sempre sognata? Il Sognatore sensibile e temerario cade, piange ma si rialza... TO BE CONTINUED
6月12日
SOMEBODY TRYED TO
KILL ME L’afa era mortale ma non è stato
questo il pericolo peggiore della giornata… Venerdi, Daniele ha il giorno libero e così lo trascorriamo in centro
a Firenze in compagnia di Eleonora e Virginia (Sveemd). Inizialmente, il proposito di Daniele era quello di
trovare dei nuovi vestiti, per questo ci ripariamo dal caldo cocente
entrando ed uscendo da tutti i negozi che hanno prezzi abbordabili. Più tardi, incontriamo le 2 Sveemd ai piedi del
Duomo dove trascorriamo una buona oretta a parlare, perché la brezza leggera si
è alzata e il sole inizia a scomparire; peccato il truculento odore di un
barbone briaco. Alla
fine, sono io a comprare una t-shirt Franklyn&Marshall piuttosto cheap, che mi sta benissimo (ovviamente!). Nonostante volessi prima
lavarla, il desiderio di metterla era abbastanza forte da farmela indossare per
la cena. Abbandonate Eleonora e Virginia (sarebbe stato oltraggioso trascorrere
con loro un'altra serata in soli 2 giorni), trascorriamo un paio d’ore in
totale relax a casa di Claudio. Usciamo
in cerca di una pizzeria nel centro. Con
la testa tra le nuvole attraversiamo San Lorenzo, fino a quando, un
extracomunitario ci ha puntato una
pistola contro gridando di allontanarci. Improbabile situazione che fa saltare a tutti e tre il cuore in gola.
Terrorizzati al punto giusto, ci allontaniamo e la gente che affolla i tavoli
dei ristoranti rimane immobile e tranquilla. Agghiacciante! Inizialmente
non avevo ben capito cosa stese accadendo, ma quando ho visto l’uomo brandire
una pistola senza cerchietto rosso ho capito che avrei potuto
morire in un fantastico giorno estivo di shopping e chiacchere con amici.
(Inutile dire che chiamare le autorità è stato pressoché inutile, due ore più
tardi, i malavitosi erano ancora tutti lì). Prima
del previsto ma dopo cena, montiamo in sella alla moto di Daniele e torniamo a
casa. 30 minuti più tardi sono congelato perché avevo dimenticato di srotolare i
pantaloni.
VI&MI for PRESIDENTS Nel
bel mezzo della serata Viola e Milena, due intellettualoidi da 40 carati amiche di chat e quasi di vita,
mi mandano un messaggio dove attestano di essere follemente briache e di volermi “LIBERO!”. Quanto altro tempo dovrà trascorrere perché io riesca a considerarmi
tale?
CHINO with MARTY I piani di andare all’Otel, saltano quando mi rendo conto che nessuno verrà e che metà
di coloro che si erano detti partecipi finiscono per bidonare. Rimasti io e Marty, scegliamo di mangiare
Cinese-da-portar-via nella mia terrazza,
a lume di candela e con la musica molto ambient di Jay Jay Johanson. Con 5 € a testa siamo strapieni. Daniele ci raggiunge qualche ora dopo
e andiamo a fare un giro disimpegnato a Firenze. La temperatura in continua evoluzione ci fa
venire un gran sonno e così torniamo a casa presto.
CAN I
GO NOW… Essere pazienti è virtuoso, ma che
succede quando il silenzio diventa un macabro gioco di specchi che appaiono e
scompaiono mostrandoti una speranza che non ti appartiene? Mi costringo ad
attendere perché so cosa ho avuto tra le mie mani e cosa ormai non c’è più. Mi costringo a tacere perché so che i
ricordi passano e l’emozioni evolvono – vorrei solo avere la certezza di fare
la cosa giusta. Vorrei una risposta al posto del silenzio. Le parole degli altri affollano la mia mente ed io attingo dalle loro
esperienze per SAPERE ancora che
questo è tutto sbagliato. Tori Amos canta in Winter: “Things
are gonna Change so Fast” – augurandomi sia così, rimango al mio posto,
cercando di organizzare il mio imminente futuro. Sono troppo confuso!
CHATylicious E’
lunedì sera, sono a casa e nonostante
abbia un paio di cose da fare, scelgo di trascorrerlo davanti al pc per
scambiare con Eleonora,
informazioni interessanti su alcuni dei
suoi contatti (Badooiani) che si
fingono Etero, per rivelarci a
vicenda le reciproche impressioni, per
rinvagare i ricordi e i miei difetti. Il tempo trascorre e ci rendiamo entrambi conto di quanto
il tempo non abbia avuto potere su un contatto furtivo nel 2003 che si è
recentemente ri-collegato. Ipotizziamo
un viaggio Londinese stile coppietta
Will&Grace
e non appena arriva Daniele, ci rivela
di aver in mente un nuovo progetto fotografico che subito piace ad
entrambi. Finisco
per fare le 2.00 al pc e nonostante avessi promesso non avrei parlato di
Eleonora per non portare gloria al suo nome, non ho resistito. Alla fine rimane THE BIG QUESTION: estate con
Daniele e Claudio in giro per l’Italia con una possibile visita a Viola? con Claudia e
Angelica a Barcellona? oppure con qualcuno o qualcosa che deve ancora arrivare? STAY TUNED! Nessuna canzone poteva esplicare meglio di così. VIDEO ON-AIR : Jennifer Love Hewitt "Can I Go Now"
6月8日
I
WANT YOU TO WANT ME A
differenza delle settimane precedenti, trascorse in casa ad aspettare un MAYBE DATES che non arrivava mai,
negli scorsi giorni ho scelto di pensare
meno perchè “Volere
é Potere” ma niente deve essere “per Forza”, e così mi sono STRA-divertito.
REUNION part 3 Come
ogni anno, un veloce passaparola telefonico ha riunito me e i miei ex-compagni
di classe per la terza REUNION
tenutasi in concomitanza della sfilata di fine anno. Quasi al completo, ci
siamo trovati per raccontarci le novità,
ricordare i vecchi tempi e goderci una serata in totale serenità; per
questo, appena conclusa siamo partiti
tutti alla volta del KITCH con il
presupposto di lasciarlo presto per poterci dirigere al MECCANò dove si sarebbe tenuta
la festa del POLIMODA, alla quale
Irene e Arianna ci avevano invitati. Difficile
mettere tutti d’accordo, ma la serata si rivela piacevole anche se il meglio
deve arrivare visto che con mio sommo stupore la Marty accetta di andare a
ballare (dato che è gratis) per ritrattare un paio d’ore più tardi. C’est la vie. Ire e Ary, sono briache già ad inizio serata e hanno tutta
l’intenzione di godersi l’estate senza far niente, Ele si sente maluccio nel bel mezzo della serata e vuole un
nuovo lavoro, Edoardo è briaco e
lavora nel reparto giardinaggio di un Centro Commericale, Iacopo non è gay (come speravo) e si presenta con una
bellissima girl-fuck giapponese, Alessia
ci mostra la
pancia e ci rivela di essere completamente contenta mentre la Checca,
è entusiasta dei suoi risultati universitari. Prima di salutarci, guidiamo
Alessia alla sua auto e improvvisiamo un
balletto in strada (alle 2 di notte) sopra le note della soundtrack di “Dirty Dancing” che Ire sta ascoltando a
tutto volume. Ci salutiamo e poi finiamo per far tardi io e Marty, per 2
chiacchere (qualche giorno dopo si è decisa a farsi fotografare).
NOSTALGIA SPLATTER No,
non sto per parlare dei miei macabri ricordi; “Nostalgia” è il titolo delle mostra dedicata agli URSS nella nuova
esposizione presso il museo PECCI di Prato. Io & Daniele, sborsiamo 4€ e
ci godiamo qualche scatto suggestivo, qualche performance curiosa e alcuni
dipinti davvero splendidi. Più
tardi mangiamo pizza e andiamo al cinema
per vedere il nuovo film di
Mr.Tarantino. GRINDHOUSE
(leggi la mia recensione qui)
si rivela un nostalgico film moderno con un mood anni 70 e con totale assenza
dell’aurea splatter che ha reso Quentin uno dei pochi Divo/Regista di
Hollywood. Due ore più tardi siamo fuori e completamente assopiti. No Way! Il
giorno seguente, io e Daniele, ipotizziamo la disimpegnata apertura di una galleria ARTIST CO-GROUP (cooperativa
artistica). Ci riusciremo o solo un ‘ idea passeggera?
AMERICANS are BACK. Poco
più di due anni fa, David e Peter avevano trascorso 4 giorni da noi
e dopo la loro partenza mi ero sentito una sorta di “fratello ritrovato e abbandonato”
perché avevano la mia età e mi ci ero divertito un sacco. Questa volta sono
tornati per una toccata e fuga con tutta la famiglia. Li abbiamo invitati a
cena ed è stato molto divertente raccontarci tutto ciò che è accaduto. Gentili, simpatici e
tipicamente Americani,
hanno sfoggiato MARK,
il fratello più piccolo (18 anni) un
tale fico che ho avuto la preoccupazione trasparisse il mio palese “interesse”.
Volto da Teen-Star, denti candidamente splendenti, fisico
statuario, dannatamente etero e oh, mio dio….un culo parlante! Mi
hanno invitato a far loro visita al più presto e quindi, inutile che dica che
sto già organizzandomi per il terzo giro di boa oltreoceano.
HAVE
DINNERS I
giorni seguenti sono stato impegnato in cene e cenette. Passo
il lunedì sera con Claudia che ha preparato deliziosi
manicaretti che consumo con piacere, per
poi goderci un filmettino amoroso. La
sera successiva Riunione-fotografica
post NY, con Daniele, Claudia,Vanesa,Alessandro e Giacomo. Parliamo dei
vari progetti artistici e sfogliamo le foto, ridendo a crepapelle per le numerose ed imbarazzanti fotografie
dalla dubbia moralità e sanità mentale. Mercoledì, mi viene a trovare Eryka e trascorriamo la serata a parlare un po’ di come procedono
le cose e dei progetti futuri.
WATCH ME SHINE Vestito come una star, lunedì mattina mi presento per il mio
primo giorno da Commissario Esterno agli esami di terza Superiore e così anche i giorni seguenti. Ricordo poco o nulla, ma nonostante
qualche figuretta riesco a risollevare il mio Share e a mantenere
un’aria professionale, dispensando consigli (se pur sbagliati), dando voti ai compiti delle ragazze e
controllando il lavoro svolto. Nel
bel mezzo del mio one-week-job
ricevo la chiamata dai ragazzi di “MIO DESERTO”
che mi chiedono di precipitarmi lì e più tardi mi offre la possibilità di fare
una mini collezione che verrà
esposta nel loro ART&FATCH-Shop. So Wow.
30 SECONDS to JARED(a.k.a
La Tempesta)
& le SVEEMD part 2. Riesco
a fissare con Vito e Alessandro per dirigerci furtivamente verso la calca pomeridiana che riempi
Piazzale Michelangelo, per vedere i 30 SECONDS TO MARS ma soprattutto Jared Leto (attore
in : My-SoCalled Life, Urban Legend). Dopo un pranzetto on the street e 30
minuti di autobus, approdiamo e così incontro anche Daniele (lì per lavoro) e
Claudio. Io attraverso la calca
teen-ageriale per avvicinarmi al mio mito e scatto una foto dopo l’altra fino a quando le nubi che avevano sovrastato la city iniziano a far cadere
copiose gocce d’acqua che 30 SECONDI dopo diventano grandine, facendo scappare la folla ed interrompere la
trasmissione. Completamente zuppi e
a riparo dalla pioggia ma non dal freddo, attendiamo che i miei (casualmente in
centro) vengano a salvarci. Forse mi verrà la febbre, ma ho le foto di JARED! (GUARDA le FOTO) Nel
secondo pomeriggio, Ele-Sveemd mi
manda un messaggio e mi avvisa che lei e Daria si trovano per bere e cenare,
così io e Dany, ci uniamo a loro.
Arriviamo mentre Daria corre ancora in campo e ci intratteniamo con Ele, che
come al solito ci delizia con le sue
sfizio-fashion. Ceniamo
a Sesto, poi in centro a Firenze per una bevuta al JOYCE
(stranamente la vodka alla fragola mi
da un po’ alla testa ed inizio a dir più cazzate del solito) poi paste
dolci in centro a Prato. Verso le 4.00 ci salutiamo,
dopo aver trascorso la serata a parlare
del mio tasso di alcool e gaytudine nel corpo, del mio possibile risveglio ai tanto decantanti piaceri della f*ca, all’eventuale possibilità che sia una donna
a rubarmi il cuore e a conoscere
meglio Daria Dagli Occhi Grandi, che si rivela Diretta & Intensamente Fashion.
5 Stars Out
Of 5 (5 punti su 5). On Air: " From Yesterday" by 30 SECONDS TO MARS
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