Michele's profileWELCOME TO MY "SUNNY" DA...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 31 Le Parole Che Non Ti Ho Detto.LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO Quante volte capita nella vita di lasciarsi scappare parole che non avreste mai voluto dire e quante altre succede l’esatto contrario? Troppo spesso i silenzi riempiono la nostra bocca perché temiamo di rivelare noi stessi, perché abbiamo paura che ciò che realmente siamo non piaccia a chi ci sta intorno. La vera storia è che ognuno di noi nasconde il proprio terribile segreto. La vita è il nostro tavolo, quello a cui ci sediamo per prendere un caffè e raccontare le nostre avventure ad un gruppo di amici. Sorseggiamo lentamente il te proprio come pensiamo lentamente alle parole da usare per non essere fraintesi, afferriamo il piccolo cucchiaio per girare ancora lo zucchero aggiunto perché desideriamo addolcire la verità e allo stesso tempo brandiamo un’ arma mettendoci sulla difensiva – nessuno può mai sapere quanto le parole vere possono ferire il nostro interlocutore. Finito di bere siamo nuovamente silenti. Asciughiamo con riverenziale attitudine le nostre labbra ancora bagnate col sapore dell’aroma di caffè, come se pregassimo il Signore - ancora una volta - di perdonarci per aver raccontato la nostra verità. Sorridiamo accondiscendenti e felici perché il nostro caro amico ha bevuto non solo il caffè, ma anche la nostra versione dei fatti. Un altro giorno, salvo! Dopo aver indossato il tuo cappotto ed aver imboccato l’uscita ti senti sollevato per aver avuto ancora una volta il coraggio di mentire spudoratamente. Cammini per la strada e sai che occhi attenti sapranno che hai mentito, che stai mentendo - persino a loro che sono insignificanti sconosciuti. La fitta neve caduta prepotente sui marciapiedi macchiati dal sangue della rivoluzione Russa, bloccheranno il tuo cammino e tu immobile stringerai più forte il cappotto che ti avvolge. Sarai nuovamente vulnerabile. Un altro giorno, Vulnerabile! May 29 GET SLIMMER OR DIET TRYIN'GET SLIMMER or DIET TRYIN'
Quando ero piccolo avevo una corporatura tanto esile da essere spesso scambiato per una femminuccia - ovviamente questo mi mandava in totale confusione, ma l'unica cosa che potevo fare era sotolineare - con disappunto - il fatto che avevo la terza gamba.
Via via che gli anni aumentavano i dubbi sul mio sesso diminuivano, nonostante ci fossero degli abili Pensatori che non esitavano a dubitare della mia sessualità - ma questo è un'altro capitolo - così sono cresciuto trasformandomi in tutto ciò che non avrei voluto.
Nel banco davanti al mio c'era un bimbo piuttosto insipido e privo di personalità tanto che io tra un disegno e l'altro, durante qualche lezione che non ascoltavo, alzavo gli occhi lo guardavo e lo vedevo in bianco & nero. Provavo un'enorme fitta al cuore ed immaginavo come sarebbe stato da grande una tale ombra tra la folla.
Lui sarebbe stato il niente per sempre ed io non avrei mai voluto diventare come lui (immaginavo sarebbe diventato).
Il problema arrivò quando io, dopo il passaggio provocatorio del "vestiti a colori e protesta", decisi di non voler più essere notato a cuasa dei miei Kg di troppo, dei miei effervescenti brufoli e di una capigliatura (incredibilmente) folta, mossa e sfibrata.
Quella troia della profe d'Italiano, mi fece notare quanto assomigliassi ad un quadro ottocientesco subito dopo aver fatto la solita ora di Fisica. Riccioletti sudacchiati e arrampicati sulla fronte, il volto bianco e le gote rosse da affaticamento. Una moderna Regina Antonietta con i baffi.
La odiai, il problema è che la odio ancora....
Da lì a poco tentavo ritualmente di diventare un ombra, per non attirare alcun tipo di attenzione su di me. Ma era impossibile -
Rotolavo come una palla ed iniziavo a perdere quelli che adesso ricordo come adorabili capelli - se pur sfibrati.
Con i kg in più ci combatto da una vita perchè nonostante non sia il prototipo di Obeso perfetto, in classe ero dolcemente chiamato "Ciccione" dall' Ire & Edo. Era una cosa cordiale ma un vero trauma perchè a quel punto faticavo a vedere cosa realmente si rifletteva allo specchio. Ed in effetti, il grasso nn mancava.
Tornato da Cuba, ho scoperto quanto sia meglio aver perso qualche Kg e così eccomi qua a tener duro e mangiare insalta, insalata & insalata..sostituibile con insalata.^_^
Penserete che sto vaneggianto e soprattuto mentendo data la quantità industriale di immagini a me dedicate in giro per il mio blog, ma ho ancora molte difficoltà a guardarmi allo specchio.
Quindi, rigorosamente DIMAGRISCI O PROVACI con una DIETA!!!
I difetti rimangono tanti - è vero - ma il mio decantato CARISMA mi permette di emergere. Allora niente ombra, giusto?^_*
May 27 REUNION - one year laterREUNION - One Year Later
Un anno, tanti tentativi & un trillione di telefonate dopo eravamo tutti (o quasi) riuniti come ai tempi - questa volta non per fare la sfilata di fine anno ma per godercela da alcuni scomodi posti a sedere.
L'emozione era sempre la stessa, quella dei minuti prima di entrare in scena ed essere come non si era mai dietro ai banchi di scuola; spregiudicati, sexy, divertenti e disposti a tutto pur di intrattenere il pubblico fatto di alunni, insegnati, genitori e a volte veri e propri sconosciuti.
Ma non mancava l'eccitazione di ritrovarsi un anno dopo. Con la mia t-shirt da marinaio, un pull over rosa e i jeans - mi sono presentato raccogliendo una sacco di " ma sei dimagrito??!?!?!" e niente di più - vabbene.^_^
L'Ile non era affatto cambiata, sempre scassa palle e con la risarella - ma dall'aspetto di una donna cresciuta rivestita da capo a piedi. Io continuavo a dirle ma sei bellissima - il problema è che l'ho detto ad un sacco di altre ragazze con cui avevo confidenza così nel bel mezzo di una leccata di culo mi riprende con Ileniana stronzaggine, dicendomi " ma allora non dicevi sul serio dato che hai detto a tutte sei Bellissima?!".
Bhe, in effetti era inflazionato il mio "bellissima", ma volevo essere gentile e cortese.....e poi lo pensavo.
L'Ary, era la solita mita rompi palle più di quanto lo fosse Ilenia. Vestita folkloristicamente da POLIMODA, mi ha totalmente stressato, cercando di: tirarmi giù i pantaloni, fare il salto dell'angelo in stile AMICI, mordermi (riuscendoci) e strattonandomi in qua e la come se fossi un cencio. Il tutto con l'immancabile aiuto di Ilenia dimmerda!!!!!
La Marty era fichissima & ha trovato lavoro in un posto SO FATCH, La Checca ha trovato il suo peso ideale ed è convintissima di iscriversi a RESTAURO, la Mbarsy ha appena terminato il 2° anno di POLIMODA ed ha pianificato pieno relax per gran parte dei prossimi mesi, Ele (detta Perina) si finalmente liberata del suo posto all'EURONICS ed ha trovato lavoro in un negozio vicino casa che vende camicie di qualità - indecisa ancora sul dafarsi universitario.
La sfilata è stata uno spasso con vestiti ispirati all'Oriente e totalmente splendidi. Inutile dire che ad organizzarla è stato Iacopo che ha intepretato magistralmente Charlie Chaplin e un Beatles. Davvero il top. Perccato non sia riuscito a fare le foto durante lo show. Ma le avrò da qualcuno e vi assicuro che ve le mostrerò. Edo stava benissimo e tutto impettito sfilava una abito simile a quello di LAWRENCE D'ARABIA..insomma un moderno Valentino. Sempre più professionali anche tutti gli altri partecipanti, che guardavano dritti nella luce senza scomporsi durante offesse o complimenti gridati da qualcuno in platea.
Bellissima la Marty Spau, che è diventata super-fica. (Nn ho foto) e soliti applausi per l'uscita ARABA di Iacopo, che ovviamente fumava.....
Mancavano l'Irenuccia mia perchè aveva un compleanno e l'Ale perchè si accidentata in auto e portava uno scomodo collare. Ma credete davvero che fosse a casa????
La serata si è conclusa un paio d'ore dopo - tra cazzate, racconti e altro al KITCHEN. Ovviamente ho scattato qualche foto ricordo e quindi qui di seguito ecco a voi alcuni scatti notturni post-sfilata.
E ovviamente....qualcuno ci ha già chiesto di presentare la sfilata dell'anno prossimo!!!!^_*
Staremo a vedere......ma non c'è dubbio sul fatto che fossimo i meglio.
May 25 10 THINGS I HATE ABOUT.......Che ampia giornata dimmerda! Ancora addormentato – mentre la sveglia suonava per l’ennesima volta – mi sono ricordato di dovermi svegliare e non a causa di un lavoro, ma di una lampada per rinforzare la tenera ed invisibile pennellata di sole che ho preso a Cuba. Dopo esser stato pervaso dai raggi ultravioletti del cancro in scatola x 15 minuti – ho comprato una necessaria cintura ai Gigli e avrei continuato a comprare, se non avessi finito il mio budget di soli 10€. No, non spendo 10 € al giorno, questi erano gli ultimi liquidi che avevo disponibili. That’s all.
Nel pomeriggio, ho scoperto che la mostra non sarà affatto come l’avevo immaginata – ammesso che ce ne sia una. Insomma, ho provato a pensare di tutto…al fatto che anche Tori Amos è scesa a patti con un’etichetta per incidere il suo primo album, che Michelangelo ha dovuto reprimere pensieri ed espressioni in favore delle richieste della chiesa e che molti artisti di tutti i tempi hanno dovuto accondiscendere con regole e persone.
Non avendo moltissimo altro da fare – in questi giorni ho pensato a cosa odio maggiormente. E devo ammettere che la lista sarebbe lunghissima se inserissi tutto ciò che odio – quindi ho deciso di limitarmi a scrivere le “10 Cose Che Odio…” maggiormente.
10 COSE CHE ODIO... 1) Odio in assoluto le persone dipendenti. Non quelle di un’azienda ma quelle che dipendono costantemente da me - come se io fossi la luna e loro le stelle. 2) Odio gli stressanti chiacchieroni che parlano costantemente di se, della loro vita, delle loro gigantosquallide cazzate senza mai porsi la domanda. <<Ma fregherà a qualcuno di ciò che sto dicendo???>> 3) Odio coloro che non sanno stare in silenzio ad ascoltare gli altri e se stessi – i loro pensieri e le parole della loro mente - perchè hanno paura di guardarsi dentro. 4) Odio chi abusa del proprio potere e mente per arrivare in alto. 5) Odio i Political Addicted perché senza oggettività continuano a credere che il potere non dia alla testa di coloro per i quali votano durante le elezioni. Ma odio maggiormente chi finge di appartenere. 6) Odio la musica di merda, il cinema che non ha senso, gran parte della televisione Italiana e quei libri riempi scaffali che nessuno legge perché fanno veramente cacare. 7) Odio chi se la racconta. 8) Odio chi pensa di poter comandare il mondo ma è incapace di dirigere il suo proprio passo. 9) Odio il globo perché è pieno di gente dimmerda che persevera diabolicamente prendendosi gioco di chi ha capacità e spirito, mentendo a se stessi e convincendosi di essere più bravi solo perché possono mettere mano al portafogli. 10) Odio chi mi odia e odio chi mi ama. May 22 THE BOY INTERRUPTED SESSIONTHE CAR WASH Non era certo la prima volta che mi avventuravo in un autolavaggio. Ma era la prima volta, che mi scoprivo così divertito nel guardare le auto mentre venivano lavate in ogni singolo punto – devo ammettere che la macchina aveva bisogno di una bella lavata. No! Non pensate neanche per un attimo che io sia così avanti da avere un auto, non ho neanche la patente. Tutti, compiuti i 18 anni, hanno l’istintivo desiderio di avere una macchina sotto il culo, io, invece mi accontento – praticamente da sempre – di autobus e di strappare passaggi. Inutile dire che tutti i miei amici mi odiano per questo, ma mica è colpa mia se sono un visionario che crede di vivere a Manhattan invece che in un mediocre centro abitato limitrofo alla Grande Firenze. Cmq…non ero l’unico a guardare con bambinesco stupore, l’acqua che scendeva sexy sulla carrozzeria dell’auto - come in un triste video dei BackStreet Boys; poco lontano da me c’era un vero bambino che fantasticava sullo spaziale macchinario che portava via lo sporco. Ho sorriso inizialmente, perché quel bambino mi ricordava me stesso da piccolo, ma quella accondiscendenza paterna si è presto tramutata in odio viscerale – quando ho visto che aveva un cappellino firmato GAP. Che cosa?? Io da piccolo potevo permettermi solo la Benetton e roba del mercato e questo figlio di papà va a giro con un berrettino firmato? Ed è qui che è scattata la guerra “immaginaria”. Ho frugato tra i ricordi e subito ho pensato a quanto fosse stato divertente “quella volta in cui decisi di rimanere chiuso dentro la macchina mentre passava sotto quei rulli pulitori” e fiero come un’idiota - stavo sorridendo. Vi rendete conto, sorridevo?!?! Il sorriso è durato poco, perché poi alla mente è tornata anche l’immagine di me che gridavo alla Claudia “oh, mio Dio mi sto cacando adosso!!” – solo a quel punto ho capito che c’era veramente poco di cui vantarsi in una battaglia con un bimbo ricco che non si era neanche accorto della mia presenza.
Turbato dalla guerra intrapresa, mi sono concentrato su Ally McBeal che in un autolavaggio ci si era fatta una sana scopata. Un’ordinaria mattina prima di andare a lavoro ha fatto sesso in un autolavaggio. Eh, si. Da mettere in lista tra le cose da fare.
THE RADAR AIN’T WORKIN’ Che disastro sociale che sono. Ho passato gran parte della mia adolescenza ad auto-denigrarmi, evitando qualsiasi occasione valida di conoscenza interpersonale, ritrovandomi abbastanza adulto senza saper riconoscere quando è il momento di azionare il radar e percepire onde d’interessamento provenienti da sconosciute. Come un meccanismo interrotto mi lascio scappare le occasioni, che se pur poche si vanificano totalmente causa mal funzionamento radar. E pure il mio radar è anche uno dei più all’avanguardia – ma c’è poco da fare non funziona. Così un po’ dispiaciuto un po’ arreso continuo a portare a casa “Se Avessi” e nient’altro. Si tratta di paura o forse nessuno mi caca di striscio e così onde evitare figure di cacca, preferisco lasciar perdere?
I’VE GOT A MAIL Oggi, come ogni mattina, ho dato una veloce controllata alla posta e cosa scopro? Scopro di essere stato selezionato tra i blog da homepage nella sezione spettacolo. Wow – totalmente entusiasta ho capito che tutte le mie fatiche non erano state poi così vane e quindi non faccio altro che suggerirvi di dare un occhiata al mio splinder-blog clikkando “THERE’sSOMETHING ABOUT ME – NEWS”. Fatelo!!! ^_*
fotoby danielepizzolante. May 17 Becchini, Fiori, Cessi e Scope....BECCHINI, FIORI , CESSI & SCOPE...
On How My Life Is.
Mi piace, molto spesso, fantasticare di come sarebbe la mia vita se avessi...fatto un sacco di cose.
Tra le quali figurano: un corso di recitazione teatrale, lezioni di canto, imparato a suonare uno strumento (pianoforte o chitarra), attività fisica e poi vaneggio...se fossi: stato figlio di Madonna, se fossi nato in US, se quel giorno mi fossi presentato ai provini di Dawson's Creek ecc. ecc.
Questa mattina, con una sveglia mortale fissata alle ore 6.30, ero pronto per partire nel mio viaggio funebre in pieno stile SIX FEET UNDER. Incerto sull'orario preciso in cui mia sorella sarebbe passata a prendermi, avevo deciso di essere in piedi per le 7- così, male che fosse andata, mi sarei guardato qualche show registrato.
Mentre il latte scaldava sul fuocherello, suona il campanello e addio colazione. Una brioches Bauli alla mano e via, TOUR FUNERARIO
Quello che ho sempre tralasciato è che mio padre fa un lavoro estremamente dimerda.
No, non sotterra i morti...fa le pulizie per vivere ed io con lui, fino a che non trovo un lavoro come stilista, artista, tuttofare o nel peggiore dei casi puttana/gigolò. ( volete aiutarmi?????)
Ancora assonnato e dispiaciuto di non aver avuto il tempo di consumare la mia colazione mi sono diretto mal vestito e barbutissimo al primo dei 5 cimiteri che avrei pulito faticosamente, piegato sulle tazze dei cessi, a spazzare tra il terriccio fertilizzato con il cadavere del giorno e quant'altro.
Se solo Paris mi vedesse!?!?!!
Abbandonati i se, i ma e i forse, ho inziato ad immaginarmi becchino; Peccato però, che ero difronte ad una macchina fotografica in posa e ben vestito per uno scatto artistico-commerciale. Irreparabilmente sognatore.
Sono io che sogno troppo o il problema è del vasto numero di cose che avrei potuto fare se...?
Così 3 ore, 5 cimiteri e 3 paia di guanti dopo avevo finito il mio tour; esausto e sporcherello mi preparavo ale ore successive nelle quali avrei continuato ad immaginarmi ricco e famoso.
Ok. Ora starete pensando che devo proprio farmi vedere da uno psicologo - bhe, ci stavo già pensando!!!!
May 16 FLY ME TO THE MOONDi cera adornata giaci
Scorgo il tuo ultimo respiro tra le lacrime
Pochi piacevoli ricordi mi smuovono.
FLY ME TO THE MOON
Fly me to the moon
And let me play among the stars Let me see what spring is like On Jupiter and Mars In other words hold my hand In other words I love you
To You - Rest In Peace.
May 14 Mi Presento i Miei - MEET MY RELATIVESMI PRESENTO I MIEI
Meet My Relatives
Qualche sera fa ricevo una telefonata da mia sorella che mi propone di far visita agli zii insieme a lei e a suo marito. Per quanto turbato all'idea, mi dissi che non sarebbe stato affatto male farsi vivo dopo dieci anni in una casa che avevo visto solo un paio di volte in tutta la mia vita.
E così eccomi lì - un pò meno di impeccabile - davanti a quell'imponente porta sul benessere. 5 scalini, 2 saluti e qualche imbarazzo indentificativo dopo - eravamo seduti intorno ad un tavolo, sul quale centro stavano dei pasticcini - proprio come il the delle 5 a Londra. Cosa che a casa mia è semplicemente il ricco spuntino pre-cena.
Il problema di far visita a dei totali sconosciuti che chiami zii, solo perchè non conosci (quasi) i loro nomi e non sai in quale altro modo chiamarli, è dover raccontare loro cose interessanti senza correre il rischio di sembrare artefatto ma anche di non sabrare un totale deficiente.
E' come un'appuntamento al buio, solo che le menzogne non le puoi proprio raccontare perchè tua nonna gli racconta sempre tutto...solo che loro non sanno più distinguere chi ha fatto cosa - ma sanno ogni dannato avvenimeto, sconfitta morale, viaggio turistico o altro.
Quello che mi aspettavo di meno era trovare lì anche mia cugina. Vista, si e no - nel 1995 - l'ultima volta e con la quale non c'è mai stato un grandioso rapporto, ne un tentativo di rincongiungimento - nell'età adulta.
E così, preso alla sprovvista - ti inventi 10 buone cazzate sulle quali intavolare un'intera discussione. Intanto scopro, mio malgrado, che la mia timidezza sta sfociando in demenza acuta. Mi trovo a fare battutine poco esilaranti e rischiosamente ripetitive. pausa, pausa pausa - vado nel panico....
Insomma, manco ti conosco come posso raccontarti la mia vita tralasciando le parti più imbarazzanti? bhe, non è così importante tralsciare quando un attacco di panico in piena regola ti riga la fronte di sudore e ti colora la faccia di rosso porpora.
Un paio di respiri profondi e la calma torna ad acquitare la mente e il corpo. - conto fino 500 e sono fuori di lì.
Cosa ho imparato? Mai far visita ai parenti dopo troppo tempo che non li vedi - una telefonata ogni tanto può di gran lunga bastare!
May 12 Interview with Tim BlaneCiao a tutti.
Dopo alcuni giorni di ripresa psicologica post-Cuba sono tornato a tormentare quei pochi santi che si avventurano in questo blog che per quanto ordinato è un vero contenitore di caos interiore.
Cmq, bando alle ciance.
Anche questa volta ho avuto l'opportunità di intervistare un cantante davvero bravo. Io mi sono totalmente innamorato della sua ballad " Drifting & Driving" e così gli ho fatto una dozzina di domande per sapere di + su di lui e sulla sua musica Considerato da molti un mix tra Gavin DeGraw e Daniel Powter, si sta facendo spazio nel mondo della musica pop - suonando e scrivendo i suoi pezzi.
Se siete curiosi di sapere di più, leggete l'intervista in italiano su There'sSomethingAboutMe!
oppure in lingua originale su SignificantOther(U.S.)
Ciao ciao.
p.s= Grazie a Tim e anche a MontecarloBeach che vuole un mio disegno tutto per se!!! ^_^ Thanx!!!
p.p.s= anche a tutti i gentili lettori che mi visitano e leggeranno l'intervista.
May 08 The Cuba TripThe CUBA TRIP Experience – You Gotta Be Kidding Me.
Eccomi tornato dal viaggio Cubano. Il trauma volo si è dissipato ben presto, quando mi sono reso conto di quanta povertà aleggiava intorno a me, mentre passeggiavo per la città dell’ Havana. – A dire il vero, non sapevo neanche si trattasse di un paese del terzo mondo, ma non ho tardato a capirlo. Munito di un valigione rimpizzato di vestiti e ricambi a causa del caldo soffocante, ho affrontato questo LOSTiano viaggio sapendo che, per me, avrebbe rappresentato una vera prova di sopravvivenza per misurarmi con una nuova cultura, lontana dai paesi che fino adesso avevo visitato (e dal mio), una scommessa con me stesso ed un modo per conoscere gente nuova. Le città, per quanto fatiscenti, racchiudono in se i colori e l’anima viva di un popolo povero ma ricco di speranza. L’itinerario comprendeva mete interessanti ed un programma pieno di visite a rivoluzionari luoghi culto. Partendo dall’Havana siamo passati a Pinar Del Rio, Vinales, Soroa, Santa Clara, Trinidad e con fermate a Cayo Levisa e Playa Ancon. Il paese rosso ci ha guidato alla scoperta di storia, natura e cultura monotematicamente legata alla leggendaria figura del Che – abbiamo visitato la casa del pittore cubano Pedro Oses, conosciuto per le sue visionarie illustrazioni su tela con i vividi colori della terra natia – raccogliendo consensi della critica per la qualità unica delle tonalità del verde e Il murale della preistoria, realizzato da un abile studente di Diego Riviera, marito di Ms. Frida Kalho. Tra uno spostamento e l’altro non ci siamo lasciati scappare l’occasione di regalare oggetti utili alle persone del posto (io ho regalato un top che, Roberta, mi ha cortesemente dato) e di cenare in alcuni dei luoghi più belli presenti sul territorio, primo fra tutti la “BOTEGUITA DEL MEDIO” resa famosa da Hemingway e metà di turisti e personaggi famosi. E’ stato importante entrare in contatto con le persone del posto, che ci hanno accolto a braccia aperte e dato ciò che di meglio avevano da offrire. Inevitabile però, che durante la permanenza di 15 giorni, le disavventure capitassero – per questo siamo stati i più sfortunati con la nostra Casa Particular ( Bed & Breakfast) a Trinidad. Alloggiati in un tugurio con l’odor di uova marce. Indimenticabile la partecipazione, come delegati AMICI DI CUBA, al Primero de Mayo – dove abbiamo udito l’enciclopedico monologo di Fidel (durato 4 h) che metteva al corrente, il popolo Cubano, delle modifiche apportate e delle future da apportare – con un’offerta speciale – 63 nuovi gusti di cioccolata disponibili nel corso dell’anno. Gli hotel sgarrupati diventavano la nostra fortezza notturna e non rinunciavo mai a farmi una sana cantata per ristabilire il mio equilibrio Parisiano, durante la pausa doccia pre-serale. Immersione totale, anche nella musica latino-americana e qualche tentativo di danza in pieno stile cubano – senza ottenere buoni risultati. Impossibile non ascoltare buona musica acusticamente live in giro per il paese, con gruppi composti da abili musicisti come nella piazza delle scalinate di Trinidad dove, quando il sole inizia a scendere e il vento si alza prepotente, le note invadono la città. Questo viaggio è stata un’avventura divertente e coinvolgente anche grazie alla presenza di Daniele, soprannominato Infelicity, per i suoi continui sbalzi d’umore che solitamente caratterizzano me, in viaggio. E’ stato grandioso conoscere persone come Paolo, Roberta, Sandro e Elena ( ma anche tutti gli altri) con i quali abbiamo trascorso molto tempo. Io, per loro, ero lo stilista ufficiale del viaggio, sempre rivestito - come non accade neanche a Firenze. Loro divertenti, razionali e pieni di conoscenza. Li ho totalmente adorati. Il momento più difficile è stato doverci salutare quando a me, Dani e Maria, mancavano ancora un sacco di ore prima della partenza. Stanchi ed esausti abbiamo salutato la nostra quindicinale “Famiglia in Travel”. La mia scommessa l’ho vinta ancora una volta – dopo 10 lunghi anni, di astinenza marittima, ho deciso di lasciare che il mio corpo - fino ad oggi nascosto prepotentemente dal giudizio altrui, fosse bagnato dalle acqua oceaniche, che il sole bruciasse di nuovo su di me e scaldasse la mia anima, che la sabbia sfregasse sotto i miei piedi. Libero di una catena e travolta dall’esperienza torno a casa con un nuovo bagaglio spoglio di vestiti e pieno di esperienza.
Prossimamente, verrà inaugurata nel comune di Campi Bisenzio una mostra artistico-fotografica di questa nostra esperienza Cubana, per documentare la vita e la nostra personale esperienza. Ovviamente, non mancherò di farvi avere maggiori indicazioni. Intanto godetevi qualche foto ricordo scattate là. Bacio a Tutti. |
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