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    April 30

    UPDATE 9.06 "THE DUBLINIANS"

    UPDATE 9.06 “THE DUBLINIANS”

    Dopo le festività primaverili io, Leo e Virginia partiamo con armi e bagaglia alla volta di Dublino.

    Costretti dalla vigenti regole RyanAir a non superare i 15Kg di bagaglio, gridiamo allo scandalo e tentiamo faticosamente di far entrare il nostro guardaroba in misere valigette. Ci consultiamo sulle temperature e abboziamo sommariamente una lista di cose di cui proprio non possiamo fare a meno, visto il piovoso preavviso Meteo.

    Un viaggio in treno, un volo aereo e due ore più tardi , approdiamo in città. Il sole è tiepido ma la brazza leggera è gelata. L’Hotel, situato a Smithfield non lontano dalla Old Jameson Distillery e neanche dal resto della Città (come scopriremo nei giorni seguenti), sembra essersi meritato le 3 stelle quasi 4 che paventano sul web e noi, soddisfati, sborsiamo il denaro.

    Poco dopo aver posato i bagagli cerchiamo un posto dove sfamarci. Approdati in Temple Bar, la zona dei locali, mangiamo il primo dei numerosi humburger da GOURMET BURGER KITCHEN. Gigante, delizioso, costosissimo e ad un passo da URBAN OUTFITTERS.

    La mattina successiva, appena svegli ci accorgiamo che il cielo sopra di noi è grigio e senza speranza così per rifugiarci dal freddo iniziamo con una colazione da INSOMNIA, in mancanza di Starbucks. Voltato l’angolo di Jarvis Street ci troviamo nella via dei negozi tra H&M, TOPSHOP, PULL&BEAR, OFFICE e O’Connel Street, nel mezzo alla quale sorge il monumento THE SPIRE e lungo la quale ci sono negozietti, centri commericiali e fast food. Persi tra un negozio e l’altro e rigorosamente Impegnati a strisciare la carta a destra e a manca, scopriamo nostro malgrado che i negozi chiudono alle 7 in punto.

    Il giorno seguente diamo spazio alla cultura e cominciamo facendo visita al Trinity College, poi ci fermiamo alla casa di Oscar Wilde, scattiamo qualche foto alla sua statua ed entriamo alla National Gallery, fuori dalla quale consumiamo il nostro pranzo a sacco salva stomaco e denaro. Infine è la volta del RHA Gallery/Arte moderna, dalla quale usciamo in fretta per la povertà delle opere in mostra. Dopo una doverosa merendina da INSOMNIA ci avventuriamo in cerca di un altro TopMan e in Mercer Street troviamo un nuovo paradiso firmato. Lungo la strada scoviamo Brown Thomas e BT2 dove niente costa meno di mezzo stipendio. Tiriamo un sospiro di sollievo e continuiamo il pellegrinaggio.

    Il viaggio all’insegna della cultura continua la mattina dopo a Nord del fiume Liffey, dove ci fermiamo a visitare il JAME JOYCE Centre, il Garden of Remembrance per poi salire sulla tramvia alla volta dell’ Irish Museum of Modern Art. Il freddo e la pioggia continuano ad essere le vere protagoniste e noi intanto ci dedichiamo alla nostra dislessia con affermazioni come “io va tutto bene”, “se io avessi fatto il miLitrare” e “voglio andare sulla SCORAgliera”. La sera sentiamo il bisogno di una pizza e scegliamo la burrosa versione di PIZZA HUT.

    A quattro giorni dal nostro arrivo scopriamo che la Città è piccola e raggiungibile a piedi in ogni suo piccolo angolo consigliato dalla guida, o quasi.

    Il quinto giorno fissiamo un viaggio fuori porta per vedere la scogliera, il paesello di HOWT e il MALAHIDE CASTLE. Per fortuna il sole è dalla nostra e l’aria si riscalda, rendendo così più piacevole la visita alle zone limitrofe. Tornati  in centro città nel pomeriggio continuiamo a girare per negozi in cerca dei regalini e a visitare il Dublin Castle, la St. Patrick Cathedral, il centro di Fotografia e URBAN OUTFITTERS. Sabato sera vogliamo divertirci e quindi scegliamo lo SPY, una vecchia casa molto glam e molto conservative adibita a discoteca nella quale si svolge la consueta GOSSIP Eve.

    Socializziamo poco ma balliamo molto al suon di musica Hip-Hop mista Elettronica.

    C’è rimasto un solo giorno intero da trascorrere tra il parco, una merenda da STARBUCKS, lo shopping e l’ultima cena comprata da FRESH da consumare in camera, prima di cominciare a fare le valigie e l’indomani partire nuovamente alla volta di Campi Bisenzio City.

    Dopo aver trascorso le ultime ore al sole in città e dopo aver rinunciato alle scarpe di GUCCI con lo sconto del 20%, decido di comprarmi almeno un nuovo paio di CONVERSE. Non c’è niente che mi manca dopo la dozzina di t-shirt e polo (tra cui una Polo Jeans Ralph Lauren), quattro nuove camicie tra le quali ne spicca una XL vintage jeans anni 90, un paio di jeans rosa e le scarpe. Peccato però che come ogni Star che si rispetti io abbia strisciato la carta anche in volo per l’ultimo acquisto, il profumo CK ONE SUMMER ad un prezzo scontato…

    Torno a casa e sono pronto a riprendere la routine di lavoro, consegnare il regalini a Gio, fare una rimpratriata con gli altri e immancabilmente prenotare già il viaggio Parigino post-compleanno che ospiterà, per la prima volta, il nido amoroso mio e di Giovanni.

    Cheers!

    VIDEO ON AIR: "If You Seek Amy" by Britney Spears. (Squallida ma gustosa!)

     
    Britney Spears - If You Seek Amy (High Quality)
    April 14

    BEFORE LEAVING INTERMISSION

    Alcune settimane dopo, un pò di serenità e rigorosamente un'ora prima della partenza, mi concedo il tempo di scrivere quattro frettolose righe sul mio blog. Come sempre il tempo scorre in fretta e tra un giro di I WISH to SHOPPING, qualche cena in compagnia, il bathing al Parco, la presentazione del libro della Marty e le giornate Romance con Gio, le feste sono passate ed io parto nuovamente alla volta di Dublino. Con un briciolo della solita insopportabile ansia, un pò di malinconia per lasciare qui Gio e pur sempre felice in compagnia del mio caro Leopold e dalla piccola Ginaburrasca Virginella - passo e chiudo pronto per l'avventura, lo shopping e un pò di meritato Relax. Kiss U ALL e una BACIO speciale a Gio.