Michele's profileWELCOME TO MY "SUNNY" DA...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 22 PUBLIC AFFAIRSPRINGS PUBLIC AFFAIR ![]() Con l'andare degli anni ho capito che Aprile ha sempre rappresentato il mese del cambiamento e che con l'arrivo della primavera si sono sempre avvicendate parti di me che non conoscevo e mi apprestavo a scoprire.
Nell' Aprile 1999 ero un adolescente alle prese con l'omosessualità e un gruppo di nuovi amici, che sarebbero diventati i migliori per la vita. Durante la primavera 2002 organizzavo il mio primo viaggio lontano da casa con due semi-sconosciuti. Nel 2005 passavo le ultime nottate sui libri di scuola e il 22 dello stesso mese, scrivevo il primo post su questo Blog. Nella primavera 2006, dopo dieci lunghi anni passati lontani dal mare, ero pronto per tornare in spiaggia e facevo il bagno a Cuba. In quella del 2007 passeggiavo per New York, facevo shopping nella Fifth Avenue come avevo sempre sognato e intanto fantasticavo,vivevo o immaginavo quella che per sempre rimarrà la mia prima storia d'amore.
Tre anni, quasi 45.000 visualizzazioni e molto altro dopo, sono ancora qui a scrivere.
Si, perchè scrivere i miei pensieri on-line non è servito solo a documentare la mia evoluzione, i miei sogni e le disavventure ma è stato un modo per esporsi a giudizio, mostrare chi si nascondeva dietro il timido insicuro principesso calvo Michele.
E tralasciando la retorica che demonizza il web come anti-socialità, sono contento che mettendo a nudo la mia parte più segreta ho potuto "conoscere" molti di voi che settimana dopo settimana avete "vissuto" con me tutto questo lasciando un pensiero, un saluto o semplicemente leggendomi.
Grazie a tutti a quelli che fanno parte della mia vita, quelli che vivono con me le mie emozioni e anche quelli che hanno solo lasciato un segno. Ma voi, non dimenticate di "amarmi"!
VIDEO ON AIR: "A Public Affair" by Jessica Simpson
April 16 WAITING....On The World To Change![]() WAITING...ON THE WORLD TO CHANGE
"Me and all my friends
We're all misunderstood They say we stand for nothing and So we keep waiting
Waiting on the world to change..." Chiusa la porta, trascorro i giorni seguenti a fingere che niente di brutto stia accadendo. Sono preoccupato ma maschero la paura dietro ad un finto disinteresse e organizzo uscite, pianifico divertimenti e dimentico tutto il resto.
Domenica incontro Leo e Dany per un Branch-Mc al centro commerciale, ci raggiunge Ele e così facciamo un giro per i negozi, io trovo un paio di pantaloni carini e decido di acquistarli. Finito il giro andiamo al Parco per goderci il sole che appare e scomapre; poco più tardi raggiungiamo Firenze per incontrare Daria,Lorenzo e Virginia con i quali ceneremo al ristorante napolè-mood "Vico Del Carmine".
Lunedì mattina inizio a lavorare molto presto per distrarmi, ma non posso fare a meno di pensare al terribile pericolo di perdere il babbo che tanto amo odiare, con cui litigo e a cui ho nascosto molte cose degli ultimi anni della mia vita. L'amore, il cuore spezzato, i timori, il sesso e anche tutto il resto.
I pensieri vagano. Ad interropemperli è il provvideziale doppio sms di Lore, che da Parigi scrive a me e Dany: "amici miei sono a MontMatrè e vi penso. vi voglio bene." Mi meraviglio di come l'amicizia sappia ascoltare i silenzi e scoppio in un pianto convulso nella solitudine della mia camera mentre le note di John Mayer mi circondano.
WAITING ON THE BRAND NEW MIK
Da qualche tempo vivo le emozioni in modo diverso.
La vita è una stronza perchè corre in fretta, a volte è breve e altre volte si spezza.
Sono assetato di novità. Sono stanco di cercare, spiegare ed attendere e così mi lascio trasportare dagli eventi. Non ne conosco il reale motivo e non riesco a trovare spiegazioni plausibili ma in un momento transiotorio come questo, sento per la prima volta di essere me stesso. Adesso desidero smettere di posticipare i bei momenti da sogno per l'ipotetico Mr.Right e di godermeli ogni volta che ne avrò l'occasione.
Martedì sera vedo Gio e ci lasciamo col proposito di beccarci in settimana, ma nessuno dei due avrebbe immaginato che avremmo trascorso insieme la sera successiva. Si, perchè mercoledì pomeriggio Dany e Ele passano da me per un corso inutil-intensivo di Illustrator e mi propongono cena e cinema per la sera, quindi accetto.
WAITING TO INTRODUCE THE BABY BOY
Siamo diretti a Firenze per una cenetta al Cheap-Giapponese. Ele insiste per incontrare Giovanni e mi chiede di invitarlo alla serata orientale. Esito ma lo invito e lui accetta. Col cuore in gola e la paura da "per-la-prima-volta-presento-agli-amici-il boy-con-cui-esco" lo attendiamo alla stazione. Una ora più tardi, Daria e Lorenzo ci raggiungono e così la serata si trasforma involontariamente in un'uscita a coppie. Ridiamo e scherziamo, lui sembra a suo agio ed io mi sento piuttosto tranquillo.
Prima di tornare a casa, facciamo un giro per Firenze. Il giorno seguente non mancano le telefonate dove Ele si dichiara entusiasta, dice che è molto carino, simpatico e ben vestito. Daniele aggiunge che sembravamo due amici e gli spiego sommariamente che è ciò che siamo, per adesso. Daria mi chiama e mi chiede espressamente di invitarlo anche alla cena messicana indetta per la sera. Rifiuto la proposta e torno a lavoro.
WAITING TO HAVE THE MEXICAN FIGHT
Giovedì tutti dietro ai fornelli o meglio, tutti a scartare e scaldare il messicano già pronto. Leo non c'è perchè balla all'Officina Giovani. Ci ingozziamo come maiali e finiamo per rallentare i tempi, tanto da non riuscire a raggiungere Leo e portagli una parte della cena che avevamo sommariamente conservato per lui. Trascorro la notte in Chat a spiegargli il motivo; lui è molto dispiaciuto perchè non eravamo lì con lui e ci salutiamo. Infine lui mi spiega di aver bisogno di una pausa da tutti.
Sono arrabbiato, dispiaciuto e capisco solo parzialmente il suo disappunto. Ribadisco che se avrà bisogno ci sono (ci siamo) e che non "perderò tempo" a rincorrere qualcun'altro, anche se questo qualcun'altro è Lui. Farà il suo percorso, recupererà i suoi spazi ma io rimarrò qui, quando vorrà ci sarò.
Venerdì pomeriggio esco con Marty per un piccolo giro e poi mangiamo Pizza a casa mia.Parliamo un pò e ci godiamo qualche replica di Sex & The City. Cerchiamo sommariamente di pianificare il nostro viaggio Barcellonese. Lei mi da qualche news sulla pubblicazione del suo libro di poesie ed io entusiasta attendo l'uscita e il party-lancio. Ci salutiamo e io mi rimetto a lavoro per la consegna notturna.
WAITING ON TO BECOME THE RICHES
Sabato pomeriggio Lore, viene a trovarmi e mi porta il regalo Parigino. Uno splendido poster con su Charlie Chaplin. Si ferma da me e mi racconta del suo viaggio, delle avventure e delle disavventure. Gli dico del Babbo e del modo in cui lo avevo sentito vicino quando, una settimana fa, avevo ricevuto il suo sms. Mi chiede di A. e della nostra teorica chiaccherata, poi mi chiede di Gio e di come procede la mia vita. Faccio lo stesso con lui e il tempo vola come ai tempi in cui parlavamo ascoltando i soundtrack di Dawson's Creek, Cruel Intentions e Scream spaparanzati sul letto.
Tra una chiecchera e l'altra, preparo i vestiti per le foto. Quando Dany e Ele arrivano, partiamo alla volta di Montemorello. Destinazione: casa di Virginia, dove scatteremo le nuove foto. Molti tentivi, qualche prova abito e una fase trucco più tardi siamo tutti davanti all'obiettivo della macchina fotografica. Facciamo meno scatti del previsto e alle 21.30 guardiamo i risultati delle nostre fatiche. Infine, scendiamo a valle e ceniamo in economica in un ristorantello dove lavora un amico di Dany.
Stanchi come in una comune giornata di lavoro, scegliamo di continuare la nottata con un film e un bel pò di ozio.
WAITING ON TO COMING OUT
Domenica il sole splende alto ed io e Gio, ci vediamo per la terza volta in una settimana. Nonostante questo "COUPLING" mi preoccupi moltissimo, non esito e andiamo a VIlla Montalvo per goderci la bella giornata. A pochi centimetri di distanza e contornati da un sacco di gente, non c'è niente che si possa fare.
In pieno sole, troviamo un parcheggio vicino al centro commerciale chiuso, dove senza troppa paura ci "lasciamo andare". Sono sereno e mi sento libero. La gente ci osserva, ma non ho più paura. Torno a casa e mia Mamma mi confessa di avermi visto in compagnia di uno "sconosciuto", per fortuna non ha visto tutto il resto....
Alle 18.30 arrivano la Marcy ed Enrico, andiamo a casa di Erika per una cenetta e film. Trascorriamo la serata in modo piacevole, parlando degli avvenimenti degli ultimi tempi.
Alla buon'ora ci salutiamo.
Lunedì mattina accompagno E. per cercare le scarpe e una sartoria disposta a confezionare l'abito da sposa. Alla fine della mattinata io e Daria, decidiamo di essere noi a confezionarlo per lei.
WAITING ON TO GET BACK TO THE FUTURE
Un anno fa ero seduto sulla poltrona del dentista con tante speranze, molti sogni, troppi FORSE e volevo una vita a la "Sex & The City", oggi seduto allo stesso posto con la bocca aperta, con meno illusioni e un futuro aperto davanti ho capito che non serve attendere che sia il mondo a cambiare perchè sono cambiato io...
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VIDEO ON AIR: "WAITING ON THE WORLD TO CHANGE" by John Mayer
April 04 AUTOFOCUS![]() AUTOFOCUS
Giovedì sera a casa, guardo la tv e sono piuttosto annoiato.
In pausa da lavoro e dalla vita sociale faccio zapping e tra un pensiero e l'altro trovo il tempo di innamorarmi di "Tony", stella nascente -poco più che ventenne e più BBBONO che bravo- del traSHow X FACTOR. La cotta mi passa in fretta e torno a me.
Ho trascorso i giorni precedenti cercando di estrapolare dal mio cervello una buona idea per un concorso importante.
Sono bloccato. Lascio perdere e tento di organizzare il week-end e la settimana successiva che alla fine trascorro diviso tra casa, lavoro e qualche svago.
Passiamo il venerdì sera a casa a guardare i GRIFFIN in tv; la Happy Couple ci rivela di essere entusiasta degli acquisti fatti all' OUTLET, così il giorno seguente seguo Leo,R. e S. per un pellegrinaggio shoppingiano ma (come al solito) senza risultati. Segno nuovamente sull'agenda: "non tornarci più" e ci dirigiamo verso casa.
Domenica pomeriggio mi godo il sole in terrazza e poi partiamo alla volta della "Cantina di Toia", un nuovo fashio-pub rustico dove lavora Leo. Facciamo solo una reale apparizione da star perchè fuggiamo tra la calca in favore di una pizza con il proposito di tornare con più calma. Lunedì sera faccio un giro con C. parliamo, spariamo le solite cavolate e ci ripromettiamo di beccarci per la cena cinese ai Gigli. Martedì esco con Gio e andiamo al cinema, ma tra le numerose pellicole scegliamo frettolosamente la peggiore, ovvero "Walk Hard" una demenziale parodia del noiosissimo film vincitore del premio Oscar "Walk The Line". Fuggiamo schokati.
![]() La sera successiva la passo a casa a disegnare bozzetti per l'abito da sposa rosso fuoco di E. ed incappo in una replica di SEX & THE CITY: "Ad Ognuno Il Suo Fantasma".
Ma è proprio vero che ognuno di noi ha il proprio fantasma?
Incastrati da una vita frenetica che ci vuole belli, immpeccabili, perfetti ed in carriera temiamo più il passato rivelatore che il futuro aperto. Si, perchè nel passato ci sono fantasmi scolastici, fantasmi imbarazzanti, quelli degli insuccessi sociali e quelli dei fallimenti sentimentali, quelli delle illusioni infrante e quelli
nell'armadio.
Se sono solo spettrali ricordi perchè esorcizzarli via, sembra difficile e finisce per essere impossibile?
Al di là delle mie aspettative ricevo una nuova e-mail. A. sembra essersi smosso e finalmente vuole parlare. Per giustizia di narrazione degna della mia dramedy preferita My Life Outta City, riporto i fatti e accetto le quattro chiacchere per i giorni successivi.
Il giorno seguente mi presento all'appuntamento col Boss, in meno di quattro ore mi parla dei nuovi progetti, del libro che sto per concludere e dell'eventuale consegna che farò personalmente in alcune librerie di Firenze.
Lascio casa sua entusiasta, cammino per le straducole Fiorentine con la musica nelle orecchie e corro a rifugiarmi sul bus mentre fuori piove a dirotto. Sono salvo.
Ma le cattive notizie bussano alla porta...
VIDEO ON AIR: "Seven Day Fool" by Jully Black
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