Michele's profileWELCOME TO MY "SUNNY" DA...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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December 23 L'Altro Lato Della Medaglia....Non so bene neanche perchè abbia sentito l'irrefrenabile desiderio di sbirciare dall'altro lato della medaglia come se quello che già conosco, dei lati, non fosse già abbastanza incasinato. Così mentre l'italia è inondata dall'acqua, i locali più IN (ma allo stesso tempo OUT) di Firenze sono invasi da Piumini Moncler, io sono pervaso da un'ondata di monete, pensieri e parole.
A Very Very Busy QUEERS*MAS
Il Natale è alle porte e trascorro i giorni a curiosare su Ebay in cerca di memorabilia da collezione tra Tartarughe Ninja e Barbie in Edizione Speciale. Perlustro il centro commerciale, i negozi della City e non rinuncio neanche ai negozietti più improbabili pur di accaparrarmi un paio di regalini adorabili e diventare un babbo natale tutto "pacchi" e buon gusto!
Quando non lavoro, sono rigorosamente fuori casa. A fare shopping. A pranzo. A cena. A ballare o semplicemente a perdere tempo.
Sabato sera salta il piano Teatrale con Gio a causa dell'ennesimo fight verbale. Ci vediamo lo stesso e rimango da lui ma mi sento alienato come sempre. Quindi mentre tutti ballano al CIRCO NERO al Sashall, io viaggio in un universo tutto mio ma rigorosamente parallelo.
Mercoledì vedo la Happy Couple per un giro ricognitivo che però inizia in ritardo e finisce con Daniele che ordina pizza per un esercito, con noi che perdiamo il primo ed unico spettacolo al cinema. Due ore più tardi si aggiungono Daria e V per vedere in nostra compagnia il picchiaduro adolescenziale e ovviamente stupido "NEVER BACK DOWN". La più entusiasta sembrava Daria. Io e Daniele invece eravamo solo galvanizzati.
Dopo la pausa del Giovedì, Venerdì sera io, Leo e Virginia ceniamo insieme da me con pizza, yogurt e verdura. Facciamo il doveroso cambio d'abito post -"abbuffata" da anoressiche e corriamo al TENAX dove per la prima volta non c'è la fila per entrare. La discoteca rimane semi-vuota anche per il resto della serata, noi non ci diamo per vinti e cerchiamo di sbarcarla insieme ad alcuni H&Mers, compagni di lavoro di Leo.
Il giorno seguente la sveglia suona alle 10.00. Munito di occhiaie monto in auto con Marty e ci dirigiamo a Firenze per lo special shopping day.
Per un solo giorno possiamo comprare qualcosa con uno sconto vantaggioso e quindi ci riuniamo religiosamente per scegliere i capi da acquistare. Io scelgo un paio di pantaloni taglio classico-quadrettati, camicia rosa e nero, cinta marrone scuro e un foulard molto 80s. Pranziamo tutti con i paninozzi dei DUE FRATELLINI e nel pellegrinaggio pomeridiano io mi concedo il tanto agognato acquisto del pupazzo di STITCH che desideravo da anni.
Domenica pomeriggio vedo Gio. E' passata una settimana e abbiamo trascorso molto tempo al telefono. Mi sento un pò più tranquillo. Facciamo un giro a Prato e quando il freddo inzia ad essere insopportabile ci rifugiamo in auto. Lo saluto e torno a casa per una doccia. Più tardi ci ritroviamo tutti a cena da Leo.
Il tempo galoppa sempre più velocemente e un cinema, alcuni pranzi giapponesi e un baleno più tardi è nuovamente il week-end.
Giovedì sera ci ritroviamo per cena. Mangiamo più tardi del previsto e concludiamo la serata al MIX, dove incontro Edo col quale scambio due chiacchere e mi faccio raccontare tutto ciò che avrei sempre voluto sapere senza aver mai osato chiedere. Daria si ferma a dormire da me. Beviamo il the e parliamo un pò, prima di rifugiarci sotto le coperte.
Venerdì pomeriggio sono a giro per la cittadina e mi lancio stupidamente e volontariamente nel viale dei ricordi, complice una canzone di troppo sul mio IPOD, quel temibile parcheggio e l'atmosfera di natale. Non manca proprio niente. Nè la malinconia, nè la musica melò e perfino una lacrima in procinto di congelarsi come una stalattite sulla mia faccia. Quasi in preda ad una crisi isterica degna di Joan Cusack in "IN&OUT" - che abbandonata sull'altare gira la città in abito da sposa gridando e imprecando contro Barbra Straisand e la gay-culture - cambio direzione e mi lascio incalzare dalle note natalizie di Mariah Carey, quando squilla il telefono ed è Virginia a Salvarmi dagli inutili spasmi Micheliani.
Dopo aver comprato litri e litri di alcolici per il compleanno di Virginia, la sera ci riproviamo col TENAX, ma non tardiamo a renderci conto che la popolazione è prevalentemente TEEN e rigorosamente devastante. Sono rincoglionito e assonnato, quindi dopo una delizia notturna tutti a nanna. Il Sabatoè la volta del compleanno di Irene all'ANGELS. Rivestiti con gusto e nonostante aver perso tempo arriviamo per primi.
Odio mantenere il mio status di Geek. Io e Pera facciamo una serie di figure di merda appena arrivati, però risollevo le mie sorti intrattenendo conversazioni con alcuni presenti che non conosco. Due bevute analcoliche alla frutta, quattro chiacchere e alcuni scatti più tardi. Siamo per strada.
Io non posso sfoggiare la briaca e dire cazzate perchè sono noiosamente sobrio (come sempre). Domenica finisco lo shopping a Firenze con B. e in solitudine. Più tardi incontro Gio per consegnarli i miei regalini e lui sfodera "HEAVEN TO HELL" di DAVID LACHAPELLE. Quasi sfiguro e poi è tempo dei ringraziamenti....
L'Altro Lato Della Medaglia...
Il conto alla rovescia è già iniziato. Mancano pochi giorni alla fine del 2008 e anche nel corso di questo lunghissimo e travagliato anno, non sono mancati gli alti e neanche i bassi. Ho rimescolato l'afabeto costellato ancora una volta di "A", ho rovistato nella mia agenda piena zeppa di due di picche e ho percorso e ripercorso strade cancellate dal tempo ma non dalla mia testa. Ho perfino cercato di essere una puttana migliore di quanto riuscissi ad essere Gay, ho tentato di essere il principe azzurro anche se brandivo uno scettro di Swarovsky in toni di viola. Ho disperatamente tentato di adempiere l'arduo compito di collocare la "G" nel punto giusto. Ho detto addio alla Nonna con qualche rimpianto e l'unica sicurezza di non averla "abbandonata". Se pur ben vestito ho lavorato come uno schiavo, ho fatto estanuati battaglie di shopping sperperando centinaia di euro come una Paris Hilton in Economica e ho cercato di godermi un pò più la vita. Ho avuto paura, ho sorriso ed ho anche pianto molto. Ho lanciato in aria una moneta augurandomi di affrontare con forza la vita. Prima che la moneta raggiungese nuovamente la mia mano ho sbirciato sull'altro lato della medaglia e come in un varco spazio temporale ho avuto la certezza che sarei stato FORTE.
E cazzo se lo sono stato....
HAVE YOURSELF A MERRY LITTLE X'MAS.
VIDEO ON AIR: "Right Here (Departed)" By Brandy
DEDICATED TO GRANMA. "I KNOW YOU'LL BE RIGHT HERE WITH ME." GUARDA LE NUOVE FOTO nell'ALBUM! E PLEEEEEZ VOTA la mia GRAFICA su MINISPACE seguendo questo LINK --------> MIK @ MINISPACE December 06 RUN MIKY RUN![]()
RADICAL DICKS THEORY Negli ultimi tempi non si è fatto altro che parlare di Radical Chic o come li chiamano negli altri paesi Bourgeois-Bohème, Liberal Elite o perfino Toscana Fraktion; ed io che ne capisco appena di politica ed economia e so addirittura meno di storia, mi sono limitato a strisciare la carta, muovere il mercato azionario di H&M, PePe Jeans, American Apparel, Zara & Co.e fare tanto, troppo, molto Shopping. Per sfuggire al lutto familiare e a questo piovoso tempo pre-natalizio, il modo migliore di ripagarmi dal lavoro e dal resto era spendere e festeggiare. Chissà perchè ho sempre creduto che coloro che fanno grandi acquisti e girellano per la City con buste firmate siano più felici di quelli che come me, dopo aver speso 50 euro per un cardigan slavato, sentono aleggiare nel proprio portafogli qualcosa che assomiglia molto al crollo del 29. In realtà l'estrema ventata vintage del Radical Chic, che vuole intellettualodi Universitari e Figli di Papà o Adulti mai cresciuti abbastanza - a capo dell'universo rigorosamente Felici&Contenti, è una grandissima Stronzata. Per oggettività discorsiva o per il semplice ed inestimabile piacere di parlare a vanvera, bisogna ammettere che i soldi fanno "metà della felicità" ma l'altra metà dove possiamo trovarla? SATURDAY Quindi facciamo pit-stop da H&M. Inaugurato il giorno precedente, sembra già rappresentare il centro nevralgico della città. Il formicaio di Hennes & Mauritz offre poco di gustoso ma Adolescenti, Ossesso-modaioli di ogni età e Frocetti sembrano apprezzare molto. Secondo fonti ufficiali la gente è disposta a vere follie pur di accaparrarsi un capo qualsiasi del nuovo marchio in città. Quindi salutati Leo e Marty (faticosamente a lavoro) ci dedichiamo ad altro. Ci concediamo un salto da GUYA per vedere le ultime creazioni di Comme Des Garcons, Vivienne Westwood e Martin Margiela e poi dritti da Luisa Via Roma dove, come ho sempre sognato, sulle note di "Got To Be Real" di Cheryl Lynn vivisenzioniamo i fastosi capi di Missoni, Yohji Yamamoto, Marc Jacobs, Jil Sander e sogniamo di poter fare spese folli, ma usciamo di lì a mani vuote e occhi strabordanti di desiderio. Scopro che la serata potrebbe evolversi in cena e uscita, quindi corro ai ripari ed entro ad American Apparel per cercare qualcosa che mi faccia sembrare meno sobrio e trovo un favoloso cardigan azzurro usurato che sta perfetto su le mie scarpe Londinesi anni 80. Un borsone Pepe Jeans in pelle, l'ennesimo cardigan e un'estenuante giro di chiamate più tardi Io, Virgy, Marty e Mirko ci incontriamo per mangiare Giapponese come due coppiette. Dopo un the digestivo, dopo esser sopravvisutti al diluvio rifugiati al COLLEBERETO - mentre commento crudelmente abiti, trucco e parrucco dei presenti - e dopo la compagnia di uno sbarbatello molto carino (lookalike Paolo Nutini) leggermente briaco che ci attacca un bottone su quanto sia bella Parigi, raggiungiamo Daria & Co. al Club21, dove c'è un "amico" che suona. ONE WEEK AGO LATER LAST WEEK Lunedì,a tarda sera e rigorosamente all'ultimo minuto io, Marty e Leo raggiungiamo Daria, Vi & gli altri per la serata dei Bomboloni allo StrizziGarden. Arriviamo così tardi che il locale è semi deserto. Per pochi minuti non manco casualmente Lupin, che è a firenze per far visita ad un amico. La mattina seguente io e Marty facciamo colazione insieme e ci dedichiamo alla lettura analitica del suo libro di poesie per un progetto artistico tutto nostro che "coviamo" da tempo. Nel pomeriggio sbrigo il lavoro e la sera Io, Vi e Leo ci mettiamo in tiro per la serata FACEBOOK allo YAB che oltre ad un Massimo Ceccherini devastato, conta solo pochissimi presenti. Infondo siamo noi le vere star e quindi ce la balliamo tra attimi di imbarazzo e musica di merda. Un famigerato web-fight, una dozzina di incomprensioni e circa sette mesi dopo, vedo Lupin per un giro di shopping in centro e una cena. Seppellita l'ascia da guerra e logorroici tanto da sembrare le Gilmore Girls, trascorriamo un pomeriggio tranquillo che culmina in una cena dove parliamo delle esperienze passate, di progetti di conquista del mondo, del mio attuale rapporto con Giovanni e della difficoltà dei rapporti in generale. Appena tornato trascorro la serata al telefono con Gio. E mi preparo ai regali di natale. VIDEO ON AIR: "Run Baby Run" by Sheryl Crow |
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