Michele さんのプロフィールWELCOME TO MY "SUNNY" DA...フォトブログリストその他 ツール ヘルプ
12月28日

THE MOUNTAIN + To VENICE & Back

Per una lettura scorrevole e per coloro che non hanno ne tempo, ne voglia di leggersi tutto lo sproloquio vi consiglio di concentrarvi sulle parti evidenziate a colori o in neretto.^_*

THE MOUNTAIN
Domenica sera, siamo partiti alla volta dell’Abetone per trascorrere serenamente la notte della vigilia e il giorno di natale sulla neve. Io e Dany, ci siamo presentati quasi in orario a Firenze e dopo la tappa da McDonald (il famoso spaccafegato), insieme a Fabrizio e Silvia ci siamo incamminati.

2 ore e mezza più tardi, eravamo ancora in viaggio senza sapere quale strada imboccare perché avevamo oltrepassato un sacco di cose – compreso l’Abetone – e ci saremmo ritrovati al minuscolo e gelido HOTEL VALLEVERDE di Modena.
Quando siamo giunti alla meta, l’orologio batteva le 22 inoltrate e dopo la lunga sessione di domande rivolte alla cordiale receptionist, ci siamo suddivisi i letti – ovviamente letto matrimoniale a Silvia e Fabry e letto a castello per me e Dany.
Nonostante temessi che il lettuccio di Daniele mi piombasse addosso nel bel mezzo della notte stroncandomi da capo a piedi, ho dovuto concedergli l’upper place perché io peso ancora 7 kg più di lui. Le ore trascorse prima del grande sonno (e del grande freddo) sono state riempite da doccia, prova di tuta da sci
Frociana e da una cavolata dopo l’altra, ipotizzando:
-         regali per l’ex-proff simil-sudicione di Dany e Silvia.
-         morti cruente e battaglie con affilati alberi/cazzi/coltelli.
-         guerra di rutti e scorregge. (capitanata da Fabry Fibra)
Esausti per il repertorio di stronzate sono tutti caduti nel sonno, mentre io mi accontentavo del dormiveglia a causa delle danze repentine di Dany al piano di sopra e del tormentoso respiro di Mr.Fibra.
Il giorno seguente, abbiamo presenziato all’ iperattiva sveglia di Fabry Fibra che mostrando falso imbarazzo gironzolava per camera gridando con intercalare coloriti misto-bestemmia/parolacce  hei miknia svegliatevi, svegliatevi cazzo…oh, no, ho l’alza bandiera minkia mi vergogno cioè” – ci saremmo tutti evitati lo spettacolo, se avesse permesso anche a noi di svegliarci con i nostri tempi.
La receptionist ci ha consigliato il Monte Cimone e così ci siamo diretti lassù. Abbiamo affittato 15€ di accessori da neve presso un negozietto mandato avanti da un cordiale vecchio e da un tipo simile a quello dei THE CALLING……(è ho detto tutto!) – nonostante l’iniziale indecisione ho scelto di tentare e così anche io ho noleggiato lo snow-board.

Ho collezionato numerosi insuccessi durante tutta la mattinata, rotolando giù dalla pista blu (per principianti) e dalla pista rossa (media bravura)  - sentendomi ancora una volta il solito non-sportivo incapace e non sentendo più arti e culo. Ho scivolato per la vetta innevata  col culo, con la schiena, coi ginocchi tranne che con quella tavolozza dimmerda!
Dany, Silvia e Fabry se la sono cavata davvero bene tutto il tempo a parte qualche ruzzolo e botta mortale – hanno cercato inutilmente di aiutarmi e per quanto cercassi di non demordere sono arrivato ad ora di pranzo totalmente esausto.
Nel pomeriggio mi sono goduto il sole (senza riuscire a prenderlo) e la vista interessante dei presenti sulla pista….e mentre Fabry continuava imperterrito a “solcare” la neve munito di snowboard, Daniele si è preso un break.

Quando il sole era scomparso e il gelo si faceva sentire, abbiamo abbandonato e montati in auto ci siamo dedicati all’ascolto di un revival di musica italiana anni ’70 e qualche inevitabile successo…per la prima volta qualcuno ha cantato a squarcia gola “I Will Always Love You” e non ero io! Uffi! ----più tardi abbiamo affrontato il Rap-all’italiana della Milano-odierna. (guarda le splendide foto!!!).
Appena tornato, ho fatto la doccia e sono andato alla cena di Enrico e quando sono arrivato, ho visto che c’erano un trilione di persone che non conoscevo, con molto imbarazzo (dissipato pochi minuti dopo) ho affrontato la serata e sono stato bene.

To Venice & Back
Il giorno seguente, sveglia alle 8.00 per andare a pranzo da mio fratello a Siena. Super stanco e super ripieno di cibarie varie sono stato rincoglionito tutto il giorno…..poi la sera mi chiama Ste, per chiedermi se mi va un day-trip a Venezia e come rifiutare?

Ho accettato l’invito di Ste e Giusy e così siamo partiti per un viaggio lungo un giorno verso Venezia, una delle numerose città Italiane che non ho mai visto.    Dopo averla idealizzata per lungo tempo, ho dovuto analizzarla con occhi senza aspettative e mi è apparsa splendida, piena di storia e fascino unico. Le piccole e sgarrupate “calle” di Venezia conservano tutta la loro storia e le tappe principali sono state davvero convincenti; dal ponte di RIALTO (versione veneziana del nostro PONTE VECCHIO) alla splendida PIAZZA S.MARCO gremita di turisti e di insopportabili piccioni, dal suggestivo PONTE DEI SOSPIRI allo splendido ed evocativo Museo Peggy Gugghenaim – nel quale io mi sono concesso un solitario momento di riflessione e rinnovata emozione davanti agli splendidi quadri di Mr.Pollock, Picasso, Klee, Mirò e altri interessanti artisti.

Entrato in contatto con emozioni sconosciute mi sarei abbandonato al pianto, in un posto affollato di attenti osservatori,  per essermi perso nel mondo dei comuni.
Abbiamo faticosamente tentato di fare un pranzo economico al McDonald (che a Venezia costa ben 7€) e abbiamo combattuto violentemente per trovare e conservare un tavolino al quale sederci. Più tardi, abbiamo continuato il faticoso viaggio per le viuzzole veneziane fino a sera, quando il sole ha smesso di battere sulla laguna e il freddo, il vento ghiaccio e la nebbia si sono posate su una nuova notte nella città romantica.
Occupati i nostri sedili sul treno, abbiamo cercato di riposare un po’, ma presto il bagno rotto della nostra carrozza ha fatto imbestialire un viaggiatore che si è accanito sulla controllora, che munita di imbarazzante flemma, caschetto lungo nero & frangia, baffo ispido e occhi a pesce lesso si è meritata  il  mio ri-battesimo sotto il nome di mefista. Il tipo l’accusava di averlo aggredito con la risposta “ci sono tanti bagni sul treno” e così siamo arrivati ad un’incandescente battibecco che ci ha fatto sbellicare a dismisura.

(guardate le foto!!)

12月24日

DAYS UPDATED

Gli ultimi giorni, li ho trascorsi impegnandomi al massimo, non certo a studiare bensì a godermi questa pausa universitaria che mi ha permesso di riflettere attentamente sul da farsi…..

TROIA SI NASCE
E’ impossibile schivare ogni singolo colpo basso che la vita ti assesta direttamente nello stomaco, ma è inutile esprimere rammarico quando si sceglie volontariamente di commettere un errore. 
Non è stato facile rendermi conto – anche se una parte di me ne era pienamente conscia – che
Mr.Spoiled, era un’ amabile zoccola sul mio cammino tortuoso, che si apprestava ad aggiungere un numero alla sua lista. Sono un numero! Basito e dispiaciuto prima e pienamente convinto dopo, rifarai tutto ciò che ho fatto.

GOAL
Come ogni settimana, anche questa, la mia amica Marty mi ha invitato a vedere la partita della sua squadra e per quanto tutti voi sappiate quanto io ODIO il calcio, ho deciso di togliermi questo dente e vederla giocare live. Peccato però, che io abbia “scelto” di presenziare la sera in cui hanno giocato all’aperto e l’inverno ha  fatto il suo ritardatario ingresso. La partita è  stata divertente e per fortuna breve – perché mi sono congelato!   
Visitate il loro piccolo blog: SANLORENZO
P.s= Ovviamente
Marty, mi ha fatto una splendida cornice di regalo! THANX!

 
MATERIAL BOY
Dato che sono sempre scontento (forse perché ho troppo tempo per pensare e troppe cose) ho comprato un paio di cosette nuove. 2 Paia di Jeans da Zara e una felpa con le stelle al mercatino del centro commerciale.  Devo ammettere che non mi ero accorto che tutta Firenze è munita di felpa stellata. Azz----- Ho costantemente mirato il cell. D&G….lo avrò? (si lo avrò quale giorno + tardi).

10 COSE CHE ODIO delle REUNION
Avevo promesso che non ne avrei fatta un’altra ed invece….
Invitato alla REUNION dove tutti avremmo ri-incontrato Giulia, ero un po’ imbarazzato.
Puoi trovare qualcosa da dire quando vedi i tuoi ex-compagni di elementari o medie, puoi dire qualcosa se ti incontri-scontri con un parente alla lontana, ma cosa dire ad una 20enne che hai visto per l’ultima volta, quando avevi circa 6 anni? Assolutamente niente.  Tanto meno se lei non si ricorda di te. Infatti, Giulia, si ricordava di molti dei presenti tranne me e come darle torto, adesso che i miei capelli biondi hanno lasciato spazio ad una luminescente testa calva….
Verso fine serata, le mie ex- apparenze bambinesche da “inopportuna principessina sul pisello” devono esserle tornate a mente e così ha accennato un vago “hum…tu eri biondo con i capelli corti…”, per poi bloccarsi e non lasciar apparire sul suo volto l’inflazionato quesito “ah! Ma tu eri un maschio?”.
La serata si è conclusa positivamente e vabbè…forse la rivedremo e questa volta sarò munito di book-fotografico.

IO NON MANGIO….PESCE.
Silvia e Fabrizio, due amici di Daniele ci hanno invitato a cena da loro e così ci siamo presentati in oltraggioso ritardo e senza niente in mano, niente dolci o bottiglia di vino.  Stanchi per aver cercato faticosamente un posto auto libero in centro a Firenze, siamo saliti, affamati e speranzosi che non ci avrebbero servito Tonno ( per me, che non amo il pesce) o Panna ( per Daniele, che la odia pur non avendola mai mangiata) ed infatti….Pendette col sugo di panna e tonno.
Se questo non è sculo……

NON APRITE QUELLA PORTA
Dopo aver passato la giornata a giro e aver sentito via telefonica, un vecchio conoscente con cui ho fatto la scuola di COMIX (che ovviamente non si ricorda di me…); la sera ho organizzato una cenetta fashionably-tranqui con annessa visione di film horror insieme ad Ery, Marcy, Dany,Enrico e Dany 2.
Attendevo da tempo di vedere il prequel di NON APRITE QUELLA PORTA e così l’Eryka, ha ben pensato di infrangere la legge e prenderlo dal web. Chiacchere, chiacchere chiacchere e qualche sbudellamento dopo, mi sono reso conto che il film faceva cagare e che in ogni caso abbiamo passato una bella serata.

INDECISIONE da SABATO SERA
Avrei dovuto presenziare al compleanno di Irena, al quale ci sarei andavo molto volentieri ma poi per un sacco di casini ed indecisioni varie, nessuno della ex-Tornabuoni si è presentato. Peccato.
Avrei dovuto presenziare anche alla festa di laurea di mia cugina, la stessa che ho visto quest’anno dopo anni e anni che non sapevo esistesse – ma ho disdetto all’ultimo minuto dicendole sinceramente che mi sarei sentito molto a disagio.
Così sono andato a casa di Dany e per quanto possa sembrarvi triste abbiamo giocato a Tekken4 tutta la sera fino a notte tarda…….O_O

 
ME..O CAMBIA..E NO?
Questa mattina, i miei hanno  sborsato l’anima per prendermi il MOTOROLA D&G. Lo so, sono un rifiuto della società…ma potrò sfoderarlo in questo giorno e mezzo di Montagna. Si, perché stasera salgo all’Abetone (meglio di niente), per un natale sulla neve, come nella migliore e mediocre tradizione cinematografico-natalizia Italiana di DeSica e Boldi.
Speriamo vada ok. Cross Fingers!

BACI BACI & Merry X’Mas!

12月18日

+DARE ME TO MOVE+

* DARE ME TO MOVE *
Negli ultimi mesi ho dovuto affrontare i
Miei demoni, costringendo Me stesso a fare scelte azzardate, come per provarMi di essere ancora VIVO. Per sfidare un’esistenza che non Mi appaga – per provare – tristemente - a Michele, che sapevo spingerMi oltre e donare ciò che nessuno potrà darMi indietro.

Cheers Darlin’
Sapevo bene cosa stavo facendo e il motivo per cui, in un sabato pomeriggio nuvoloso, mi dirigevo indeciso verso una casa sconosciuta. I timori erano prepotentemente sormontati dal desiderio che noncurante mi spingeva oltre; motivato da un crescente desiderio di rompere le regole, ho selezionato i miei limiti e abbattuto le barriere.

Un volto sconosciuto osservava l’immagine che riflette il Mio specchio
Occhi neri come la pece, mi scrutavano concupiscenti
mentre mi specchiavo con imbarazzo e abbandonato pudore.
Privo di riparo, giacevo come mai prima
preda di un equilibrio innaturale, rimanevo
incapace di muovere ma curioso di scoprire.
Invaso dal suo desiderio e percorso dal mio
ero setacciato da una crescente insensibilità.

Diligente, ho depennato da una lunga lista questa insensata emozione - diversa dalle favole su pellicola e diversa dalla mia fervida immaginazione. Parzialmente colpevole di aver celato sensazioni e di aver scelto di abbandonarmi al “non-amore”, grido Mea Culpa con razionale fierezza, mentre cancello un’altra Tappa.

Le parole che ORMAI ho detto:
Non è stato facile confessarmi a due persone importanti.
I doverosi silenzi hanno dato un corpo ed un’anima alle mie parole.
Fedeli come degne amiche, hanno rinnovato il loro amore.

 
Grazie Eryka. Grazie Marcy.

12月13日

EVERYBODY SAY......

TUTTI DICONO "TU SEI..."

Mercoledì 13-06
Oddio sono realmente da ricovero.
Non mi piace ciò che sono diventato. Ero meglio quando, egoista e completamente assorto nello studio, cercavo di sfuggire alla vita sociale; adesso ne sento la necessità ma la fatica prende spesso il sopravvento e lascio andare tutto.
Mi affatico a rivelarmi e lancio bombe, ricoperte di glitter e pailettes, alle persone più care che ho, sentendo l’obbligo di dover essere onesto e ammettere che i loro dubbi erano fondati – come se per me fosse un dovere affermarmi, in quanto gayoso e non in quanto Michele, davanti all’intero globo.Cazzo, sono Michele prima di tutto!

Ho sempre avuto la certezza che l’amore sarebbe arrivato quando meno me l’aspettavo e nonostante abbia creduto a lungo che per me non esistesse, nessuno è venuto a bussare alla mia porta. Adesso – mi sento disperato. Ho perso me stesso e non ho molto altro di cui prendermi cura.
Che odiosissimo
Drama “Queen” che non sono altro, penserete. E come darvi torto?

Bright & Shinin BOMB
Domenica 11-06
Tra i grandi casini e i numerosi impegni di vario genere, siamo riusciti a organizzare la REUNION dei compagni di scuola, e benché il numero dei partecipanti fosse rigorosamente inferiore a quella della sezione L di Moda di qualche anno fa – il divertimento non è mancato.
Nessuno di noi è cambiato. Stessi atteggiamenti.

Tutto è filato liscio, anche quando io e Marty, abbiamo proposto di rinchiuderci in un pub/pizzeria per mangiare invece di metterci in coda all’Otel per sfoggiare poco o nulla tra una massa di figli/e di “Uomini & Donne di Maria De Filippi”; fino a quando, Irene insisteva perché le parlassi della mia avita amorosa totalmente assente e in quel momento sapevo di poter mentire o dire tutta la verità, nient’altro che la verità, così ho lanciato la bomba e quei pochi che ancora non avevano alcune certezza sul mio conto – ne hanno avuta una.

Se Ilenia ha pacatamente ammesso che per lei non cambiava niente e il suo ragazzo gentilmente continuava a ripetermi che l’importante è essere felici, quella grandissima STEROIA di Irene ( detta IRENA) non smetteva di ripetere “io non ci credo..è uno scherzo” – per i seguenti minuti ha continuato a ripetere quella frase all’infinito, ha smesso di mangiare la torta che aveva ordinato e il silenzio è calato sulla tavola. Io tremavo perché, se avevo aspettato tanto per dirle ciò, significava che dentro di me mi aspettavo una reazione simile.
Probabilmente era più arrabbiata del fatto che lo avessi detto a lei
per ultima….che altro.

Dopo che lo stomaco mi si era chiuso ermeticamente come un poeta della suddetta corrente, mi sono reso conto che la conversazione non sarebbe terminata in fretta. Alla fine mi sentivo quasi in colpa – che pazzo….
Alla fine mi amano tutti come prima…insomma, sono Michele, mica uno qualunque…..

Un GRAZIE speciale alla Marty (Detta Marty Manson), perché è la cosa più vicina al mio cielo.
Un “If Ain’t Got You” ad Ale per le sue parole di incoraggiamento.
Un Bacio a Ele (detta Pera) per volermi bene.
Una Palpata alle tette di Ire (detta Irena) per avermi mandato un messaggio il giorno dopo.
Un abbraccio a Ile che realizzerà il mio sogno di vivere e lavorare a New York.

WHEN MIKY MEETS ALE
Michy ti presento Ale.
Lunedì 12 -06

Un’ enorme Pretzel e le scalinate di Santa Croce, fanno da sfondo a quattro chiacchere. Le stesse chiacchere che invece di fare chiarezza, mi mettono in guardia e mi risvegliano da un torpore inutilmente fittizio e visionario che mi allontanava dalla realtà.
Volevo dire molto, ma all’improvviso non ne ho sentito il bisogno.
Le domande rimangono senza risposte e le vecchie risposte sembrano non esserci mai state. Dopo un saluto e un invito quasi-declinato , io sono sull’ autobus strapieno - diretto verso casa e non riesco a leggere quel dannato libro sul quale dovrò sostenere un esame e mi chiedo:
“E’ realmente questo ciò che voglio?”

Non chiedere perché non ho risposte.
Non rispondere perché non ti ho fatto alcuna domanda.
Sei di passaggio, ma non sulla mia via.
O forse si?


KARAOKE
Martedì 12-06

Ieri cantavamo per gioco. Oggi ho inviato una mail a Erika.
Che tutto possa rimanere invariato…

12月3日

UN-NORMAL BOY' DAY in LIFE.....

SHOPPING SPREE
Dopo mesi e mesi di desideri soffocati dalla mancanza di soldi, venerdì pomeriggio ho deciso che dovevo fare spese per riprendermi da questo stressante periodo e così munito di un budget come-al-solito limitato ho girovagato faticosamente per i negozi, cercando le piccole gemme disponibili di cui non avrei potuto fare a meno per i mesi successivi.
Campo di battaglia:
il solito centro Commerciale I GIGLI.
Budget: 125 €.
Tempo: 2 ore.

Difficile credere che si possa fare acquisti con una cifre parzialmente mediocre come 125€, ma io abile artista, regista della mia povera esistenza, sono riuscito a farcela. ^_^

Tappa 1: Universo Sport.
Gli scaffali pieni di carinerie, non distolgono la mia attenzione da una madre che apostrofa la figlia esitante (ed evidentemente imbarazzata), con la frase ad effetto (coltellata): “Entra Stupidità Umana”, costringendola ad entrare. Un giro mortale tra prezzi esagerati e abbandono immediato.

Tappa 2: Coin .
Le mediocrità sparse in qua e là, focalizzano la mia attenzione su slip e boxer firmati D&G. Immediatamente, penso che per l’appuntamento “sexy” (del giorno successivo) non possono mancare nel mio armadio e così scarico i primi 13€ alla cassa.

Tappa 3: Sisley.
Inutile dire che Sisley è parzialmente finito. Ma per l’ennesima volta, noto una semplice maglia con su stampato un volto di ragazzo Dandy e così, senza esitazione chiedo una “M” e abbandono altri 21€.

Tappa Inutile: Benetton
Entro, sbircio e come sempre esco senza aver acquistato niente.

Tappa 4: Footloocker .
Molti pensano che tra la roba SPORTY si nascondano le gemme di merda dell’abbigliamento e per quanto questa sia una profonda e fondata verità – non potevo dire di no al golf rigato color crema /toni di Blu e ad una polo blu con righe rosa shocking. Verso 44€ e corro altrove.

Tappa 5: New York/New York.
Giro senza sosta per dare un attento occhio ai vari prezzi e segno sul taccuino immaginario degli acquisti, almeno 4 capi che vorrei. Infine ripiego sull’ennesimo cardigan “Jack&Jones” dai tratti pigiameschi ma incredibilmente AVANTI, afferro una “S” e scarico 39€ dalla PostaPay.

Pienamente fiero degli affari fatti come in un libro di Sophie Kinsella, abbandono i Gigli e mi accorgo di essere un abile compratore – avrei voluto portarmi a casa la felpa frociana ricoperta di stella stile CONVERSE, un golf quadrettato e un paio di scarpe FRED PERRY da 93 carte….ma non si può avere tutto!


MAKE THE RIGHT DECISION
E’ strano come le cose accadano e tanto più come non accadano.
Intrappolato tra la solita indecisione e le mie paranoie, ho deciso di dover movimentare il mio sabato pomeriggio spingendomi fino ad una casa sconosciuta, luogo in cui
avrei fatto la conoscenza di un Michele risoluto e non in grado di abbandonare se stesso ai più primitivi piaceri della vita.

Difficile districarsi tra parole dette bene e una calma allarmante che accresceva il senso di oppressione avvinghiato prepotentemente al mio cuore impazzito. Avrei potuto fare l’intera maratona di New York pur di sfuggire all’imbarazzo che riempiva la stanza più di quanto non fossero in grado di farlo le parole pronunciate.
Ero io, in una situazione chiaramente fuori dalla mia portata e senza dubbio, fuori dalla mia più viva immaginazione – il tempo trascorreva ed io non esitavo a pensare che sarebbe stato bello lasciarsi andare solo perché era arrivato il momento, ma il risveglio è stato istantaneo e ho gentilmente declinato l’offerta.

Giusto o sbagliato? Difficile dire se sia giusto seguire il proprio cuore e lasciarsi guidare da esso alla scoperta o se abbandonarsi a parole sussurrate e “persuasive” mani. Diviso tra una realtà vivente e possibile ed una speranza filante come la tela di un ragno, il desiderio di fuggire era tanto forte quanto il desiderio di rimanere ed essere il suo prossimo NUMERO.

L’esistenza di Carrie si era mescolata alla mia per il primo sabato della mia vita – ma tutto era così “non me”, che ho abbandonato esausto da tanta pressione inesistente. Ho preso quel bus con la promessa di tornare sui miei passi, affrontare i miei demoni e discernere se tutto ciò fosse stato reale.
Un dolore pervadeva la mia spina dorsale e gli occhi arrossati non lasciavano cadere lacrime. Ero io, il solito sognante Michele in The City.


LAST SUPPER
Come promesso, era tempo di Reunion da Miky’s e così come ai vecchi tempi ci apprestavamo a beneficiare delle fatiche pomeridiane di mia madre (mentre io ero oltraggiosamente a non spassarmela).
C’eravamo più o meno tutti; La serata sembrava non partire a dovere, per questo, estremamente motivato ed esibizionista, ho preso la situazione a quattro mani e ho iniziato a riempire la testa dei partecipanti di stronzate senza fine.
La pasta alla crema di verdure, l’arista e pisellini, le patatine e i biscotti “gocce di cioccolato e vin santo” non sono bastati per dissipare il vetriolo presente nelle lingue taglienti e così, sconfortato dall’avvenimento – rititolato “MAI Più REUNION” – ho chiuso baracca alle 2.15 per svegliarmi stamani alle 9.00 rincoglionito, esausto e in procinto di rigovernare tutta la stoviglieria.

Ed adesso, ho perfino un mortale mal di gola…..uffa!
E’ ufficiale,
Sunday Eve a casa.

Colonna sonora rigorosa Back To Black (gira ad oltranza da quando dall’aereo londinese, il cd, ha bussato alla mia porta), nuovo capolavoro di Ms. Amy Winehouse.