Michele's profileWELCOME TO MY "SUNNY" DA...PhotosBlogListsMore Tools Help
    November 25

    BLAME ON THE WATERMAN

    Sin da quando ero piccolo ho sempre pensato che quando le cose finivano fosse per causa mia e nonostante il fatto che il tempo abbia smentito questo mio pensiero, volta dopo volta riesco a caderci nuovamente e a dubitare di me.
    Accadde ciò quando Diletta, trovò l’amore in un ragazzo più grande e smise di trascorrere il tempo con me, abbozzando una scusa per non raccontarmi la verità e incolpò me di essere la causa della fine della nostra amicizia.
    Accadde, quando le strade si divisero tra il mio amico viaggiatore,
    Gionata, e me ed io credetti, che fosse colpa mia se non fossimo riusciti a mantenere i contatti, ma il tempo mi ha rivelato che eravamo troppo diversi per rimanere gli idioti che eravamo e che entrambi eravamo alla ricerca di noi stessi.
    Accadde quando trascorsi sei mesi in solitudine, perché i miei amici scelsero di fare altro ed io li odiavo, mi odiavo… solo dopo qualche anno, mi hanno rivelato di aver commesso un grave errore.
    Accadde quando confrontandomi con Dio, temetti di essere l’errore della sua creazione, solo a mente fredda sono certo che saprà apprezzare il mio modo di amarlo e odiarlo allo stesso tempo.
    Accade oggi, quando le carte dei miei tarocchi assumono nuove forme ed io mi trovo spiazzato per aver abusato della speranza che aveva buttato un bagliore di luce visionario nei miei sogni realisticamente bui. Sbaglio e non sbaglio.


    So che il tempo, mi svelerà che non posso controllare tutto e so che sarà il tempo a guidarmi dove devo andare.

    November 18

    Silent All These Days

    BACK IN THE DAYS
    Tuffo nel passato

    Quello che pochi di voi sanno è che ho un trascorso da OTAKU, ovvero un drogato di Manga e animazione giapponese. Quando tutti i bimbi guardavano i cartoni giapponesi disinteressatamente, io ne ero dipendente; e proprio mentre tutti iniziavano prematuramente a chiedere ai genitori lo scooter, io me ne sbattevo altamente perché dovevo proseguire le mie minuziose e dispendiose ricerche su qualche pezzo raro fosse esso un gadget, libro d’illustrazione, musica o qualsiasi altra cosa dedicata ad uno degli Anime Giapponesi Cult del momento.
    Benché abbia concentrato maggiormente le mie fatiche, collezionando molto di ciò che il Giappone aveva sfornato sulla Combattente che Veste alla Marinara Sailor Moon, ero ossessionato anche da molto altro……
    A circa 7 anni di distanza da una delle ultime volte che mi trascinavo disinteressato all’evento; in vista della ricorrenza del
    Lucca Comix, vera e propria festività per gli amanti del genere, ho deciso insieme a Daniele di farci un salto.
    Inutile dire che è stato traumatico, principalmente perché non avevo alcun motivo per trovarmi lì, dato che ormai odio i Cartoni Giapponesi dopo averne abusato; vedere adulti vestiti e atteggiarsi come personaggi dei fumetti mi ha lanciato in un baratro di tristezza dal quale difficilmente farò ritorno…..

    EVERYBODY ELSE’s BOY
    Il Ragazzo di tutti e di nessuno.

    Le parole di Tori Amos nella canzone “GIRL: She’s been everybodyelse’s girl, maybe someday she’ll be her own esplicitano uno stato comatoso di persone, che come me, si lasciano condizionare dagli altri e sono abili sensori e sfortunati ipocondriaci ipersensibili alla realtà che li circonda.
    Nelle ultime settimane di assenza dal mio blog, ho dovuto pensare, pensare e ancora pensare e credo che esso rappresenti parte del mio infinito male: pensare. Le incertezze affollano la mente e mi sveglio alle 5 della mattina, respirando forte come se mi svegliassi da un brutto incubo per poi scoprire che la realtà si è fatta spazio anche nei miei sogni per tramutarli in visioni sospese tra i due mondi che collidono.
    Ho scelto di non abbandonare le mie mete e rincuorato da un ritrovato coraggio ho inviato foto, disegni e digital art nella speranza di scoprire quella fiducia che in me manca da sempre e che ho falsamente ostentato nei mesi passati perché avevo dimenticato che cosa sono realmente.

    I miei atteggiamenti libertini, hanno invaso prepotentemente i miei discorsi monotematici, rendendomi uno come tanti altri ed è ciò che ho cercato disperatamente di essere per tutta la vita ma nel contempo cercando disperatamente di essere diverso da tutti e da tutto. Ho desiderato essere la terra ed il cielo, volevo mischiare l’acqua col fuoco, volevo essere Michele ma anche Michele e ho dimenticato che prima di tutto ero Michele.
    La pazzia mi attende sulla soglia della mia anima – ma il concreto la rende prigioniera ed io sono nuovamente sobrio di quella lussuria che non è ancora scorsa tra le mie mani impenitenti.

    My Little Earthquake
    Mio Piccolo Terremoto
    Ti stavo aspettando e attendo che tu sconvolga la mia esistenza, nelle stesso modo in cui una fotografia fa lacrimare i miei occhi, nel modo in cui le mie mani si sentono potenti mischiando sensibilmente i pastosi colori sulla tela.
    Con prepotenza pretendo di conoscerti per sapere se sarai il mio “terremoto” personale. Voglio che tu lo sia – ma non conosco gli effetti di una devastante emozione come questa. Dubito e attendo. Attendo e dubito. Saranno giuste le mie speranze? Schiaffeggio la mia faccia e continuo a ripetermi che tu sei probabilmente la cosa più vicina al “Terremoto” che abbia mai smosso quest’anima ghiacciata dal passato. Dammi una risposta positiva e lasciati essere il mio terremoto personale.