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10月28日

9.14 THIS-ILLUSION (a.k.a DISILLUSO)

9.14 UPDATED: THIS-ILLUSION (aka DISILLUSO)

C’è chi dice che le cose negative accadano a causa di una serie di sfortunati eventi, i sognatori lo chiamano fato, i conservatori la definiscono sventura ma io continuo a chiamarlo SCULO. Si, perché a prescindere da quale nome diamo alla scottante questione della sfiga, il risultato non cambia. Mi perseguita.

Da mesi pianificavo il mio trionfale ritorno sui banchi di scuola e dato che i piani di insegnamento si erano dissolti, avevo preferito seguira la mia carriera di Artista incompreso. Infatti, tornato dal mio viaggio Britannico, con indosso i miei vestiti migliori , in borsa il mio SET da pittore e straordinariamente munito di profonda autostima avevo impegnato 4 viaggi d’autobus, 12 ore del mio tempo e due tele per esprimere la mia più peculiare coscienza artistica.

Bocciato! Questo dicevano gli esiti del mio test. Il mondo tornava a crollare davanti ai miei occhi mentre mi osservavo fallire ancora. Nell’unica cosa che io abbia mai saputo fare. Disegnare. A coccolare il mio sconforto c’erano Pryscillino e un mucchio di vecchi CD usurati nell’adolescenza, da sempre usati per lenire le ferite della vita.

Qualche lacrima più tardi, mi rialzo e guardo avanti anche se non so precisamente dove. Mi lascio catturare da pagine e pagine di biografie di artisti che hanno lasciato il segno nella storia e scopro che Frida Khalo, come me e un migliaio di altri, si è sempre sentita stimolata artisticamente dal perenne stato di inadeguata in-soddisfazione. Un binomio essenziale per trovare le “parole giuste” per dipingere una tela, scattare una fotografia, per creare l’abito perfetto.

Quindi evinco, visibilmente appagato, che lo stato attuale delle cose – ovvero la mia soddisfazione sentimentale – mi rendono meno redditizio in campo artistico. Mi rendono meno stimolante e stimolato concettualmente. E’ questo il prezzo da pagare per avere una RELAZIONE PERFETTA?

Probabilmente no. Ma devo imparare a canalizzare i miei diversi stati d’animo e sfruttarli al momento giusto per il giusto proposito. Così con lo stereo che impazza facendo girare mezzo secolo di musica firmato Madonna, torno ad incalzare la vita.  Organizzo il mio tempo, sfoggio la mia nuova borsa Sergio Rossi e vengo immortalato su pellicola con Priscyllino in Via Roma per un progetto del POLIMODA.

Ci difinirei INSPIRATIONAL. Perché si sa quando LOVE TAKES OVER le cose cambiano. Le persone cambiano. Devo solo capire in cosa mi sto trasformando.

NEW! Estratto dalla RUBRICA COME SONO MONDANA di Michele Van Der Woodsen

I TOP OF THE WEEKS durante questa mia lunghissima assenza dal blog sono stati tanti. Fra tutti, l’anteprima gratuita del delizioso film Julie&Julia e seguente cenetta giapponese a due con Priscy. La visita al Museo Pecci. In esposizione l’artista Russo/Israeliana  Lina Liv che fa riferimento alla cabala ebraica con il titolo “Hekhalot” per investigare nel mistico mondo del visibile e dell’invisibile. Terrorizzante.

Le seriali Nights Out senza criterio  - di inestimabile valore - in compagnia di Virginia & Leo. Girando alcuni locali di Firenze  e impersonando i nostri alter-ego ribattezzati AlfioRiccardina, GianMaria e Pe-Lapo oppure Trico, Riccarda e Giannio.

La visita domenicale a Greve In Chianti e la cenetta romantica al Fiorentino Golden View con la vista sull’Arno. Vista fangosa ma interno design Very Chic e cibo squisito.

Tardivo Cameo all’apertura del nuovo H&M (vicino a casa). Tanti capi provati pochissimi acquistati, nel mio caso direttamente nel reparto “DONNA”. Sono OLTRAGIOUS!

Savariate colazioni e conversazioni con Erika, Marty e chiunque altro mi sia capitato a tiro verso l'ora del Breakfast!

VIDEO ON AIR: "You've Got the Love" by Florence + The Machine (la mia nuova passione!)


Florence + The Machine - You've Got The Love
 
Florence and The Machine | Video MySpace
10月6日

9.13 UpDate "Getting Scottish Turnin Londonian"

9.13 UPDATE "GETTING SCOTTISH TURNIN LONDONIAN"
 
GETTIN SCOTTISH

E’ un soleggiato pomeriggio di Settembre. Ripartiamo, com al solito, dalla stazione di Firenze per arrivare a Pisa ed inbarcarci su un RyanAir diretto in Scozia e goderci questa nuova vacanza-lampo a due.

Il mono-bagaglio strapieno di capi indossabili da entrambi, è pronto. (Quali sacrifici si fanno per il risparmio) Un treno, un aereo e un taxi più tardi approdiamo a Edimburgo e veniamo sballottati da un Hilton all’altro dove trascorriamo la prima notte. Saremmo affamati ma troppo stanchi per reclamare un degno pasto così indiciamo la fase-nanna.

DAY2 Il giorno seguente posiamo i bagagli al Gosvernor Hilton prenotato ed usciamo per fare colazione nello STARBUCKS a pochi passi da noi per poi imboccare la zona calda. Princes Street, se pur dissestata dai lavori in corso, rimane il punto nevralgico della città dove da un lato sorgono i negozi  mentre dall’altro sorge un grande parco sul quale, poco più distante, troneggia il Castello di Edimburgo.

Due passi più in là e ci ritroviamo nella “Old Town” dove passeggiamo tra una Chiesa, un negozietto e anche l’altro. E’ tutto così tipico e Britannico. Compreso il tempo. Ci addentriamo nel  Castello, non prima di aver pagato 13 £ a testa. E’ bello e maestoso o qualcosa di simile…insomma è un'altra città.

Nel resto del pomeriggio riusciamo a fare un salto anche nella New Town. E a scovare un mucchio di cose che vorrei comprare ma non posso. Il sole scende, noi facciamo pausa sexy in albergo e torniamo fuori a cena per mangiare da PIZZA HUT, fare un giro notturno per vedere il Castello illuminato e infine dormiamo esausti.

DAY3 La sveglia suona presto, il sole fa capolino tra le nuvole e il Tall Cappuccino ci aspetta da Starbucks. Appena sveglio penso che potremmo allungare il viaggio di qualche giorno e visitare insieme anche Londra. Gio si dice entusiasta, quindi non ci rimane altro da fare che organizzarci. Sono elettrizzato dall’idea di fare una cosa così “diversa” dal mio solito rigore programmatico.

Trascorriamo la mattina alla “SCOTLAND GALLERY of MODERN ART”, dove sono esposte controverse opere di Damien Hirst e quelle noiose di Agnes Martin. All’uscita ci attende un sole vivace così scattiamo qualche foto nei dintorni.  Ci concediamo un giro per negozi e qualche ora di Shopping economico e una cena da Burger King.

DAY4 Ci rimane mezza giornata da trascorrere nella Capitale Scozzese così, saltiamo su un City Sight Seeing e visitiamo il resto della Città. Così vediamo Calton Hill, Holyrood House, l’edifico di People’Story ed infine Our Dynamic Earth.  Scesi dal Bus visitiamo la National Gallery Of Scotland, che a differenza dai nostril timori è così piccola che riusciamo a visitarla in meno di un ora. Pranziamo a “Pret-A-Manger” e ritirati i nostri bagagli prendiamo il treno diretto a Glawgow.

Il paesaggio è splendido ma appena arrivati in città scopriamo che nessuno sa dov’è situato il nostro albergo. Non disperiamo e grazie a sommarie info raccolte riusciamo a salire sul bus diretto in quella direzione. Situati non lontani dalla zona universitaria capiamo di non essere in culonia.

DAY5 Con la luce del sole la città è più affascinante e meno austera. E’ lunedì mattina e tutto sembra aver ripreso vita. Il primo pit-stop è al Giardino Botanico accanto al nostro alberghetto. Scendiamo lungo la via e facciamo colazione in uno Starbucks affolato di studenti poi continuiamo fino ad arrivare al “Kelvingrove Art”. Il museo nazionale che raccoglie le più disparate opere d’arte e non, così tra un elefante imbalsamato e oggetti d’epoca scoviamo anche “L’Annunciazione” di Leonardo.

Una volta usciti mangiamo a Pret-A-Manger a Buchanan Street, la zona centrale dove si trovano i negozi da TOPSHOP a URBAN OUTFITTERS. Ci sono proprio tutti. Così facciamo un giro di Shopping per raccoglieri eco-pensierini per gli amici a casa. Girelliamo in cerca di Musei e Mappe, senza trovarne. La pioggia invade la città e per trascorrere il tempo ci infiliamo in un Cinema a vedere in anteprima “SORORITY ROW” con la figlia di Demi & Bruce Rumer Willis.

DAY6 Ci lasciamo svegliare da un po’ di malumore che scompare lungo la strada per lo “Science Center”, dove arriviamo grazie ad un signore che ci da un passaggio – segnando così un’ altra tappa importante per la mia esistenza ovvero il mio PRIMO AUTOSTOP. Qualche foto più tardi facciamo la conoscenza di una donna con la quale parliamo di viaggi e arte mentre ci  guida verso “House For an Art Lover”, meravigliosa magione art nuveau dell’Architetto Scozzese Charles Reggie Mackintosh.

La pioggia e il vento tornano a battere lungo la strada così montiamo nuovamente nella piccola metropolitana di Glasgow e visitiamo St.George Square e i negozi circostanti, poi facciamo una merenda da Starbucks ed infine torniamo all’albergo per un cambio d’abito per la nostra cenetta Romantica al “LEFT BANK”.  L’atmosfera Lounge essenziale mista alla tranquillità e un’architettura fatta di legno e enormi vetrate, ci avevano colpito quindi ci sediamo per consumare ottima pasta, un pizzico di noodles piccanti e patatine fritte mentre parliamo e ci abbandoniamo a teneri romanticismi da “manuale”.

Imbacuccati e nuovamente al freddo ma piacevolmente sazi, percorriamo la lunga strada che ci divide dall’albrgo e continuiamo a fare la dietà così smaltiamo tra le coperte.

DAY7 Il primo e unico bisticcio ci bussa alla porta appena svegli e siamo così impegnati a lancirci frecciatine tanto di rischiare di non lasciare la camera in tempo. Preparati i bagagli ci fiondiamo in doccia e usciamo per fare colazione al nostro STARBUCKS di fiducia. Ci rechiamo in centro per visitare la galleria di Arte Moderna che ospita un interessante mostra homo-tematica dal titolo “Sh(OUT)” – ne siamo compiaciuti.

Subito dopo pranzo, afferriamo i bagagli e saliamo in carrozza su un treno che 5 ore più tardi ci porterà a Londra.

TURNIN LONDONIAN

DAY8 Il giorno precedente arriviamo in albergo alle 23 inoltrate. L’hotel è carino ma la cortesia non è compresa nel prezzo, per fortuna che la colazione si. Infatti la mattina seguente facciamo una scorpacciata di cibo, poi doccia , re-styling e siamo fuori in città. 

Il sole splende nel cielo tanto da fare un insolito caldo perfino a Londra. Visitiamo subito Covent Garden, con il suo adorabile mercatino, i negozi economici e qualche exclusive come  Paul Smith. Girellando, girellando approdiamo a Trafalgar Sqaure dove mangiamo PRET-A-MANGER ai piedi della grande fontana.

Montati sul metrò, approdiamo a Oxford Street ma dedichiamo il pomeriggio a Carnaby Street che Priscy non aveva mai visto, assistiamo all’apertura dal locale “CENTRAL PERK” inequivocabilmente ispirato a FRIENDS, facciamo un salto da LAZY OAF e diamo un occhiata entusiasta ai negozi Vintage soprastanti.

Abbandoniamo e andiamo dritti da Harrods e percorriamo la via delle grandi firme, ma poche ore più tardi facciamo ritorno a Carnaby Street per mangiare Noodles al nuovo ristorante Asiatico “Cha Cha Moon”. Due passi più tardi decidiamo di prenotare due biglietti per il Musical “Sister Act” creato da Whoopi Goldberg. Entusiasti del vorticoso giro torniamo in albergo.

 

DAY9 E’ venerdì mattina e dopo aver fatto colazione cosa c’è di meglio per iniziare una giornata se non fare shopping e niente di meno che da MARC JACOBS? Passiamo due ore a fare un’ attenta selezione di ciò che disideriamo veramente e usciamo con due buste ricche di cianfrusaglie, due t-shirt e una nuova shopping bag dall’aria estiva.  Mi colpisce l’insano entusiasmo di Priscy che supera rigorosamente il mio. Continuiamo il nostro pellegrinaggio e facciamo una lunga serie di PIT STOPS iniziando con una  pausa in “Hyde Park”, una visita all’ amica Betty a “Buckingham Palace”, un giro per CAMDEN TOWN dove sbirciamo nel mercatino e mangiamo Vegano da “INSPIRAL” e poi ci rilassiamo alla “National Gallery Of Portraits” per una mostra homo-tematica.

Scoccano le 7 pm e siamo pronti per SISTER ACT. Nascondiamo a fatica le buste del nostro incriminante shopping sotto le sedie del teatro Palladium, si spengono le luci ed è uno spettacolo esilarante. Usciti entusiasti dal Musical ci fermiamo per una cenetta romantica al CAFFè UNO dove mangiamo rigorosamente italiano. Ordianiamo due primi e una pizza e infine usciamo rotolando diretti a Piccadilly Circus.

DAY10 Sabato mattina visitiamo Notthing Hill e il suo mercartino affollato di Italiani e Spagnoli. Montiamo in metropolitana e raggiungiamo la Tower Of London, dove in tutta calma e relax mangiamo Fish&Chips sotto il sole seduti su una panchina.  Scendiamo a St.Paul e facciamo un giro alla TATE MODERN che è in super-allestimento così in meno di un’ora siamo fuori e torniamo a Oxford Street per fare gli ultimi acquisti e cenare da Pizza Hut.

Torniamo in camera, ci abbandoniamo alle coccole e sistemiamo un po’ le valigie prima di crollare dal sonno. La mattina successiva facciamo colazione, prendiamo le nostre valige e ci dirigiamo in treno a Gatwick per salire sull’aereo che ci porterà a casa. Dopo questi dieci splendidi giorni insieme che, come Girovaghi Fashionisti, abbiamo trascorso tra musei, negozi e treni divisi tra Edimburgo, Glassgow e Londra non riusciamo proprio a separarci.

Tornati a casa c’è la mancanza di quelle ore trascorse insieme, le notti passate a dormire stretti forte l’uno all’altro, le risate e i baci rubati pubblicamente senza avere tutta quella paura. In noi c’è una nuova consapevolezza, il forte legame che ci unisce. L’amore, l’amicizia e la complicità.

 

Guarda le foto nell'album  "UK DIARIES"

VIDEO ON AIR: "In Your Eyes" by Kylie Minogue

Kylie Minogue - 'In your eyes' music video