Michele's profileWELCOME TO MY "SUNNY" DA...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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October 19 SHUT UP & LET ME GO...![]()
Nei giorni appena trascorsi sono Alienato-al-contrario.
Nel senso che sono troppo gentile, premuroso e disponibile verso tutto e tutti. E questo non mi piace. Mi allarma e mi espone in maniera irreversibile ai cambiamenti umorali di chi mi circonda, così mi accorgo tempestivamente che un giorno potrei cantare "I Got You babe" come Sonny&Cher e il seguente intonare "Shut Up & Let Me Go" dei Ting Tings.
Shackerato come il "MilkShake" di Kelis corro ai ripari e raccolgo "Pieces Of Me" in modo più regale di quanto abbia mai fatto Britney.
SHUT UP & LET ME GO...
Il sabato mattina io e Virgy ci incontriamo per un pic-nic da coppietta nel parco di Villa Montalvo. Manca solo la musica. Io adotto un look fin-troppo 80s e utilizzo subito il mio panierino dei Muppets comprato a Camden, lei indossa un abito elegante con scarpe da streghetta. Mangiamo, parliamo, dormiamo e ci scattiamo qualche foto. Il sole è così caldo e brucia così forte che appena svegli ci sentiamo immediatamente rincoglioniti.
La intrattengo con vecchi ricordi su "Quel Parco". Dopo un anno, che sembra una vita, riesco a isolare i bei momenti da quelli brutti e sorriderci sopra. Ne sono felice, mi sento cresciuto. Sarà un caso che ascolto "Over It" di Katherine McPhee ad oltranza come se fosse la mia "Sutra del Cuore" Buddista.
Quella canzone sembra affermare a gran voce la mia ritrovata indipendenza sentimentale, così rigenerato mi avventuro su FACEBOOK per una piccola e inutilissima ricerca che mi fa vacillare ancora una volta e mi manda a letto col mal di stomaco. Uffa. La sera io e V, ci addentiramo nella giungla invernal-omosessuale lucchese in quel dell'HUB, in compagnia di suo fratello e alcuni suoi amici. Sono terrorizzato e molto agitato all'idea di fare il mio debutto in società. Scelgo un look sobrio per essere il meno frocio possibile, visto che ce ne saranno fin troppi.
L'isola "felice" è popolata da gheissimi cover-boy vestiti come i modelli sull'ultimo numero di VOGUE, i soliti fighetti che sfoggiano il glamour stantio da sabato sera, quelli un pò più Indie che come me hanno scelto una t-shirt, jeans e cardigan e un mucchio di mal vestiti che si riferiscono a "La Britney" come se fosse la loro vicina di casa.
A suonare ci sono IL GENIO che superano lo squallor solo con "POP-PORNO" per poi abbandonare il palco e dare il via alle danze. Durante tutta la serata scorgo quà e là i miei EX-DATE. Ne mancano alcuni ma ci sono: Mr.D con cui scherzo tutta la serata e mi accorgo di quanto non mi piaccia affatto, saluto il caro Queer-terPan che ballonza col suo boy (uno di quelli trovati l'esatta settimana dopo l'uscita con me), il famigerato Lupin con cui scambio parole e pseudo-fisso per un'uscita in amicizia che poi non si farà ed infine il temibile AlessandroLaGriffa che balla come una soubrette che sbandiera i suoi capitali indossandoli in pubblico.
Quanti ricordi mentre "I Wanna Dance with Somebody...".Capisco che molti di quei DATES avrebbero dovuto rinforzare la mia auto-stima devastata, però hanno fatto tutt'altro visto l'esito comune, ma mi sono stati indispensabili quei "terribili" appuntamenti!
Intanto passo la serata ad indicare quà e là e Virginia non tarda a darmi della navigata puttana. Io mi affretto a ribattere "Ma io ci esco e basta, sono un principessa!". Qualche ora più tardi ci rimettiamo in macchina alla volta di casa. AMANTI A TERMINE L'ultimo decennio è stato contrassegnato da una crescente mancanza di lavoro, da una massiva scontentezza e da un'invadente cascata di contratti che fanno il verso alle galline . Passiamo il tempo a lamentarci di quanto siano scovenienti ed inadeguiti i contratti a termine e poi scopriamo che in amore vorremmo delle scadenze.
Vogliamo avere conferme in fretta, vogliamo valanghe di appuntamenti esaltanti da raccontare agli amici, sogniamo imperterriti l'amore eterno, ci innamoriamo via internet spacciandolo per Networking, ma nella maggior parte dei casi e più semplicemente, non vorremmo legami che rischiano di soffocarci.
Qualche giorno fa davo nuovamente una chance a "Il Giorno in Più" di Fabio Volo, ingurgitavo le pagine come se fossero pasticcini e tra una pagina troppo melensa e l'altra scopro la BIBBIA a pagina 179. "Michela, la donna del desiderio di Giacomo , il protagonista, gli chiedi di iniziare un sereno fidanzamento a termine per i restati giorni che vivrà a New York. Tutto per traghettare il loro One-Week-Only-Love oltre le rispettive paranoie di costruire una relazione duratura che fa paura e il temibile fantasma del fallimento sentimentale che non regge al confronto delle never-ending story parentali".
Quindi è l'era degli AMANTI A TERMINE?
Inizio a pensare che darmi delle scadenze potrebbe permettermi di riuscire più serenamente a vivere una relazione "vera". Senza nè verbi all'infinito ne quelli "futuristici" che ti proiettano in un'alter-vita che forse non vorresti e non vorrai mai, che ti tenga alla lontana dai "per sempre". Gli stessi che, però,ti fanno sognare in tv.
Non sono mai stato uno di quelli che tenta così per fare.
Allora, meglio non firmare un contratto che ti lega per poco tempo e firmarne uno quando hai la certezza di voler fare sul serio. Arriva da sola o basta solo aspettare quel fantomatico Mr.Right?
CENE, THè, SHOPPING & SALUTI.
Dopo qualche settimana, riusciamo a ritrovarci tutti o quasi.
Leo ci narra delle sue entusiasmanti novità da insegnante di piccoli hip-hopper, facciamo incetta di carboidrati con pasta e pizza e poi ci rilassiamo al "GIARDINO DEL THE" imbastendo imbarazzanti chiacchere sul Sesso&LaCittà. Il pomeriggio seguente faccio compagnia a Daria per un pò di Shopping-ultimo-minuto per una sabato sera dove lei dovrà "splendere" - lei non trova niente ma io compro un'economica sciarpa di VERSACE SPORT. La sera aspetto la Happy Couple e raggiungiamo Virginia, Lorenzo e Eleonora a Prato per i saluti a Claudio che partirà per una lunga permanenza Madrilena. Facciamo aperi-cena alle "BARRIQUE", beviamo vino fortissimo e il mal di testa sale in fretta come il sonno. Arrivati alle 2.00,torniamo acasa.
Sabato pomeriggio trascorro un pò di ore con Martina, girelliamo per il centro di Campi e presenziamo per curiosità all'apertura del VERDEGIOIA2 un CONCEPT STORE a-là-Campigiana che tenta di risollevare lo stile del paesello e per il quale io disegno saltuariamente flyer & booklet. La sera in pausa dalla vita mondana e in rigoroso risparmio-fondi ci riuniamo a casa di V, per cena e per un film. Catastrofica visione di "Frankestein Jr." che non strappa una risata a nessuno.
E anche questa settimana volge al termine...
VIDEO ON AIR: "Shut Up & Let Me Go" by THE TING TINGS
October 13 LONDON AGAIN hot tips for travellers and the diary of![]()
Sono sopravvissuto al volo aereeo alla mancanza di 90210&Co. e anche alla vostra, per questo sono qui a raccontarvi i miei sei giorni Londinesi.
LONDON AGAIN 2008
hot tips for travellers and the diary of
Una notte in stazione, un volo aereo e un ora di pullman più tardi siamo finalmente arrivati a Londra.
Non ci metto molto a percepire la sensazione di essere in pausa per un giro in centro, perchè sono passati solo pochi mesi da quando ci sono stato con Leo. Tutto è esattamente come lo avevo lasciato. Tranne io e le mie compagne di viaggio, Marty & Pera. DAY #01 Facciamo colazione a Starbucks per ritemprarci dalla lunga notte insonne e dopo un riposino pomeridiano ci mettiamo subito in moto per visitare la città, così passiamo dal British Museum al Museo del Cartone Animato per fermarci nuovamente per la pausa pranzo. Niente di meglio di un tipico pub inglese accompagnato da Birra, Cocacola e un paninozzo con terribili salse e salsine.
Ci godiamo il pomeriggio soleggiato e ci dirigiamo a Oxford Street per fare un pò di shopping tra i soliti-non-più-tanto-economici H&M, Urban Outfitters,UNIQLO, TopShop/TopMan, Bersha e American Apparel. Ma prima di iniziare il giro di negozi scorgo tra la folla un volto noto, quello di Michael Rosembaum - il terribile Lex Lutor di Smallville - così avverto Marty e Pera e con la solita faccia tosta tamburello con le dita la sua spalla, gli chiedo una foto e Taadaan ennsimo avvistamento VIP. Lui è carino e anche molto Bono e non esita a posare con noi.
Sul far della sera e con le mani semi vuote ci dirigiamo verso Soho per cercare un posto per la cena. Indecisi scegliamo PIZZA EXPRESS dove suonano live-jazz ma solo per chi paga doppio. Mangiamo una quasi-pizza del femigerato Chef Theo Randall in un atmosfera molto elegante. Non il top ma pur sempre pizza. Usciti dal ristorante andiamo diretti al BlowUp-Metro dove suonano musica indie e si balla elettronica tra un branco di adolescenti.
DAY #02 La prima tappa della mattina è Camden Town. Non mancano negozi e stramberie per intrattenerci. Vorrei comprare tutto ma preferisco aspettare e risparmiare. Avevo letto di un ristorante di cibo organico nella zona e andiamo in cerca di INSPIRAL, un ristor-ganico con l'atmosfera tipica di ogni locale londinese, ci sono persone che mangiano, altre che studiano e qualcuno che gira nel web. Mangiamo diversi tipi di pasta vegana e ci rilassiamo con la musica new-age.
Girelliamo per il mercato di Camden e ci fermiamo alla Proud Gallery per vedere la mostra "Forever 27" dedicata ad artisti morti a 27 anni. Poi ci dirigiamo alla National Gallery Portrait. Saltiamo su un bus e arriviamo al Big Ben per qualche scatto al tramonto ed infine torniamo in camera per prepararci per la serata.
A differenza di quello che molti credono durante la settimana i divertimenti in città non sono tanti, quindi stanchezza a parte vogliamo divertirci e dopo un Mc, ci facciamo abbordare da una guida che ci indica un locale fashionista dove si balla musica Hip-Hop.
Il nostro mood abbigliamentiario non è adeguato ma basta un salto in bagno, qualche indumento in meno e siamo pronti per ballare tutta la notte. DAY #03 Con una flemma devastante ci svegliamo. Ordiniamo cappuccino, muffin e brownies da Starbucks e lo consumiamo seduti su morbide poltrone di pelle. Siamo a Notting Hill per goderci il mercatino di Portobello Road, ma la pioggia ci coglie impreparati e ci rifugiamo da UKAI un ristorante giapponese dal rigoroso look nero e nipponico. Ottima atmosfera, alto il prezzo ma gustoso il pranzetto. Torniamo nuovamente in hotel per fare la doccia e cambiar look.
Il sabato sera ci aspetta il concerto di Sam Sparro. Allo Shepperd Bush Empire, c'è la calca tra ragazze canterine e gayoselli con camicie a quadrettoni in flanella. Sam si fa attendere a lungo e quando sale sul palco si rivela un pò delundente. Appreziamo di più le note della nera "MPHO", guest e apri-concerto. Qualche sedia dietro la mia c'è un simil principino d'inghilterra che sembra fissarmi, ma ovviamente io mi limito solo ad essere imbarazzato.
Appena usciti girelliamo in cerca di un posto dove mangiare, ma è tardi e solo FRIDAYS e le disco sono aperte. Quindi vada per un costosissimo Hamburger e patatine da "Venerdì" il Sabato notte. Per fortuna i camerieri li reclutano ben piazzati, cosmopoliti e rigorosamente extra-hot.
DAY #04 Dopo pioggerella e sole non poteva mancare un'intensa scrosciata d'acqua, peccato che noi avessimo scelto di vedere Buckingham Palace. Tra una mantellina, un ombrellino e litri e litri di pioggia cerchiamo rifugio alla National Gallery, dove ci dividiamo per risparmiare tempo ed energie dedicando maggiore attenzione alle opere che ognuno di noi preferisce. Peccato che io e Pera ci troviamo d'accordo sullo charme di un fascinosissimo ragazzo moro, con la pella olivastra, occhi asiatici, labbra carnose e un total look nero. Finiamo per seguire lui invece che la guida.
Ci arrendiamo e ritroviamo Marty giusto in tempo per l'ora di pranzo. Questa volta scegliamo Pret-A-Manger e tramezzini vegetariani, ma il mio tentativo di mangiar sano appare inutile come le mie ritrovate macchie rosse sul viso. E' arrivato il momento di visitare Convent Garden e i suoi negozi firmati e Carnaby Street con i suoi shop-indipendenti e vintage.
Finalmente con un pò di buste in mano andiamo a Soho per cenare. Mangiamo da un Kebabbaro che cucina menù italiani ed è frequentato da Gays. Ci concediamo anche una bevuta analcolica in un Pub nei dintorni, ma siamo esausti e ci rifugiamo sotto le coperte.
DAY #05 Il giorno seguente montiamo in metropolitana e tadaan ad un passo da noi il misterioso bonazzo che ama il nero. Durante tutto il viaggio abbiamo modo di capire che è palesemente gay ed è anche un diciassettenne in gita con la scuola. Un vero peccato!
Facciamo visita al Tower Bridge e qualche foto più tardi montiamo su un Bus diretto alla Tate Modern. Girelliamo tra le opere, alcune controverse, e mi fermo a disegnare attirando l'attenzione di un gruppo di ragazzine. Più tardi visitiamo i grandi negozi indipendenti e il famigerato Globe, teatro di Shakespeare.
Non lontano dalla TATE MODERN scopriamo l'esistenza di AMANO, un ristorante che prepara cucina italiana Doc. Ne rimaniamo entusiasti e mangeremmo ancora se non fossimo sazi. Le ultime ore incalzano e quindi come promesso alla Nonna, visito MADAME TUSSEUD e ci facciamo un sacco di foto con le cere delle star. Un paio d'ore più tardi torniamo a Oxford Street per fare gli ultimi acquisti.
DAY #06 E' arrivato il momento di partire. Facciamo i bagagli e l'ultimo giro in centro città.
Lasciamo la nostra dimora londinese, riavvolgiamo il tempo e ci prepariamo a tornare a casa. Cliccate sulle scritte rosa shocking per vedere i locali consigliati e le mete da non perdere per il vostro viaggio Londinese!^_*
VIDEO ON AIR: "Skeef (Acustic)" by MPHO (pronunciato mpò è il nome di una nuova musicista Londinese che sulla falsariga del vintage musicale a-la-Winehouse rivisita il genere al modo di Kelis, aggiungendo un pò di stravaganza fashionista e un sound black, incalzante, irruento e irriverente). Da vedere e sopratutto da ascoltare!
October 01 SUPA DUPA YEAH!![]()
Nel mezzo del cammino della mia vita mi ritrovai tra le mani un puzzle da ricomporre.
Solo più tardi capii che si trattava di quello che comunemente chiamiamo vita e che era un regalo di Dio ed io stavo ricostruendo il mio passato, assemblando il presente e unendo i pezzi del mio futuro. SUPA DUPA YEAH! parte uno
In risalita dopo una caduta umorale e una manciata troppo grossa di impegni e in procinto di partire alla volta di Londra torno a scrivere sulle pagine del mio blog.
Mercoledì mattina. Squilla il telefono ed è una voce robotica a darmi il buongiorno e ad offrirmi un nuovo lavoro. Ancora assonnato mi domando dove andremo a finire di questo passo e riattacco tempestivamente la cornetta.E poi daqualche giorno mi sono messo in testa di volerci riprovare con l'università, quindi mi avventuro ancora una volta in centro e mi preparo alla lunghissima attesa che mi divide dalle informazioni di cui ho bisogno.
Tra un caffè americano, un salto da Marionnaud e la coda, passiamo il tempo a ipotizzare le risposte che otterremo, a lasciarci prendere da attimi di nostalgia universitaria e a scandagliare la folla per notare i più carini. Mi "innamoro" almeno 3 volte e mi meraviglio di quanto poco tempo ci abbia messo; pergiunta senza neanche essermi iscritto!
Due ore più tardi però ho la certezza che non sfiderò ancora la sorte e che devo dedicarmi maggiormente
al lavoro e non allo studio. Almeno,non adesso. Più tardi quella sera. 25 anni, 2 mesi e 10 giorni dopo festeggio il mio venticinquesimo compleanno a sopresa. Infatti mentre Io, V e Leo girelliamo in centro, la Happy Couple ritira il famigerato regalo tornato alle Poste Italiane dagli Stati Uniti e compra una torta fatta apposta per mòi. Parliamo e ceniamo da me con la solita pasta al pomodoro, alcune pizze riscaldate in forno e....la Torta!. E' la "tutti-frutti" che desideravo tanto. Al centro troneggia una grande fragola affogata nella panna, da Leo che ci ha ficcato con forza una candelina rosa. Soffio e....mi dimentico di esprimere il desiderio! Oops. Finalmente posso scartare il mio regalo e come sapevo già da tempo nella scatola trovo Barbie "Diana Ross" da Collezione. Posso finalmente gioire entusiasta! La sera successiva ceno al cinese con Clau e Baby. Ci ritroviamo per i consueti saluti e le solite chiacchere all'insegna deldivertimento e la spensieratezza. Più tardi avrei dovuto vedermi con gli altri ma saltano i piani della serata Fashion organizzata dal VELVET GOLDMINE e decido così di incontrare la Marty, a cui erano stati rimandati gli allenamenti. Pianifichiamo mentalmente le tappe del viaggio, cerchiamo una soluzione per non perdere l'aereo delle 6.40 a Pisa e poi corriamo a nanna. GAY GUIDE TO SURVIVE ME
Nel frattempo ho deciso che voglio dare ancora una possibilità a me e all'amicizia che mi lega a Gio.
Qualche sera prima ci incontriamo e finalmente trovo il modo di sviscerargli tutti i miei più profondi timori sulle relazioni, gli spiego il perchè della mia continua fuga da lui e da qualsiasi cosa somigli al sentimental-relazionarsi. Ho paura delle delusioni. Ho paura degli abbandoni da sempre. Non voglio passare un altro anno e mezzo a rimuginare. Per questo dico No agli sms, no alle chiamate a casa o sul cellulare, no alla buonanotte e ai "ti voglio bene" detti in momenti in cui si crede di dire la verità. Mi impedisco di innamorarmi ancora dell'amore, di costruire il mantello perfetto per celare un principe che è come lo voglio solose mi sforzo di immaginarlo. Non so innamorarmi adesso. Forse ho imparato a condividere grazie a Lui. Questo è un nuovo importante pezzo inesplorato del mio puzzle.
Ho sempre parlato molto della "Seconda Possibilità". Sono realmente solo due?
Io ne ho avute molte a questo giro e ne ho concesse altrettante durante le mie peregrinazioni del cuore, ma ho realmente bisogno di una "seconda chance" o me ne servono troppe per trovare le risposte che vado cercando? SUPA DUPA YEAH! Parte due
Venerdì sera riapre il TENAX e ricevo l'invito di Puce&Sarah alla serata "SHITDISCO".
Non ci ho mai messo piede e quindi mi convinco che un pò di musica Elettronica non farà male a nessuno. La Noia-Couple non viene. Così io e V, ci ritroviamo a tarda sera per andare a ballonzare. La fila per entrare è interminabile e il cardigan di seta e acrilico che ho scelto per affrontare la calura della disco-calca non mi riparadalla terribile brezza gelida che tira fuori dal locale. Decido di aspettare l'arrivo di Gio con i suoi amici e una volta salutati io e V fuggiamo e raggiungiamo Leo per quattro passi e due chiacchere a Prato.
Sabato, come consigliava la buon-vecchia-dimenticata Paris, meglio prendersela comoda e stare a casa.
Io ceno con la Clau in ritiro "spirituale" e poi esco per un saluto a Gio prima della partenza. Domenica mattina la sveglia suona prestissimo perchè siamo diretti a Verona.
Io dormicchio durante gran parte del tragitto. Poi finalmente approdiamo in città. il sole splende alto nel cielo e Verona è affolata dituristi. Conosciuto il famigerato M. di cui V parla da tempo, ci facciamo guidare dentro le mura. Scattiamo qualche foto e dopo un giro tranegozi, piazze e viuzzole facciamo un salto a vedere la Casa di Giulietta (che volevo vedere solo io). Pranziamo con un costosissumo hamburger nella piazza daventi all'Arena e ci godiamo un pò di meritato relax. Mentre V parlucchia con M. Io, Dany e Ele orchestiramo una sequela di gag-umoristiche che ci intrattengono con un ilarità infantile con picchi di intense battute degne del miglior comico.
Ripartiamo in auto alla volta di Lazise per vedere il Lago di Garda.Rimaniamo abbagliati dalla bellezza della cittadina, ma un mucchio di borse in eco-pelle a basso prezzo finisco per attirare la nostra attenzione. Poi è la volta della vista della città dall'alto. Guardiamo il sole tramontaree tra una risata e l'altra io mi concedo una piccola pausa riflessivo-musicale col mio I-Pod.
Ceniamo in una eco-pizzeria e quando siamo sul punto di ripartire, scopriamo che dentro l'arena si tiene uno dei sette concerti di Ligabue.Quindi incuriositi compramo biglietti a poco prezzo e rimaniamo abbagliati dalla folla e dal concerto iniziato una manciata di minuti prima.
E' tempo di saluti e magari anche di smettere di ridere. Montati in macchina toriamo a casa.
SUPA DUPA YEAH! parte Tre
Seduto sul cesso finisco il mio update di oggi.
Le valigie sono pronte ed io, come al solito, lascio in sospeso un sacco di cose: Dylan tornerà a 90210 per prendersi cura del figlio avuto con Kelly? Chuck riuscirà a conquistare la fiducia di Blair e smentire le dicerie al vetriolo di GOSSIP GIRL? Ok scherzo. Per una settimana posso farcela senza di loro e forse anche senza di voi! BACIIII Guarda il nuovo album "COMPLE+VERONA+ALTRO" (pronunciato all'inglese!)
VIDEO ON AIR: "Super Duper Love (Diggin On You)" by Joss Stone (Un pò datata e un pò troppo estiva, ma sempre una buona
canzone, quindi riascoltatevela!)
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