Michele's profileWELCOME TO MY "SUNNY" DA...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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January 31 UPDATE 09.02 "The L Word"UPDATE 09.02 E' sabato mattina a Campi Bisenzio City. Il sole splende alto nel cielo e il vento gelido sembra aver fatto spazio ad una brezza leggera quasi primaverile. Io, dopo il venerdì sera casalingo, me la prendo con calma proprio come nei giorni precedenti. Infatti, dopo l'iniziale proposito di prendere la vita con filosofia - andato a farsi benedire alcuni giorni più tardi - mi sono concesso solo qualche diversivo per dare spazio al relax, alle riflessioni e anche al risparmio.
Tra i negozi senza acquisti, le notti insonni passate a leggere, una buona mostra e il cinema ho continuato a chiedermi cosa fosse l'amore.
Il venerdì sera precedente lo trascorro con marty, un the, un paio di vecchi episodi di Sex&TheCity e le inevitabili quattro chiacchere, ma quando scocca la mezzanotte -come fossimo gioventù d'altri tempi - ci salutiamo per andare a letto. E se i giorni appena trascorsi li ho passati a lavorare come uno schiavo e a rotolarmi tra le coperte di pyle davanti ad un buon film o l'ennesimo episodio di Gossip Girl, il Sabato sera è la volta dell'HUB-brutimento nella disco-gay e per quanto sia indeciso sul da farsi decido di non dar buca a Virginia e di seguirla. Ad attenderci là ci sono suo fratello col suo nuovo boy, Giovanni e i suoi amici e l'inevitabile gruppo Live.
Questa è la volta degli Alcazar e così al suono di squallor music da ballare ci concediamo un "Pianto in Discoteca" e del "Sesso Garantito" ma l'unica cosa di cui forse avremmo realmente bisogno è di un "Murder on The Dancefloor" ma a quel punto dovremmo cambiare musica e cantante e allora chi uccideremmo? La serata trascorre in modo surreale, ovvero con me e Gio che presenziamo sulla pista-gaya invernale per eccellenza come la coppia del secolo e benchè la mia stanchezza mascheri il mio scetticismo l'orticaria sudorina non esita a farmi sentire esattamente fuori posto. Il risultato è che ognuno di noi trascorre più tempo con l'altro di quanto realmente vorremmo e quindi la serata è un pò più...come dire...duetto musicale e meno divertimento con gli amici.
Vado a letto alle 5.30 del mattino e la sveglia suona alle 10.00. Il mio passato viene a farmi visita direttamente a casacome posta dal Paradiso e io scopro che il mio blog è più letto di quanto non avessi immaginato perchè in giro si dice che "michele sia gay, perchè lo ha scritto sul blog" e allora senza alcun timore rispondo loro che non sono famoso e che per trovarmi nel web bisogna digitare il mio nome col preciso intento di trovarmi e di farsi i cazzi miei. Filosofando me ne sbatto e aggiungo "ho scelto l'amore a Dio".
Sarà stato tutto questo Michele Gone Plublic a mettermi l'ansia ma più tardi quel pomeriggio ho nuovamente bisogno di respirare aria non filtrata e vado in Pausa.
Domenica sera faccio la doccia ascoltando musica vintage. Indosso camicia, il nuovo pullover di CoSTUME NATIONAL, jeans, il cappotto H&M/Comme Des Garcòns e un pò più classico del mio solito esco con Virginia e Daria per un'aperitivo tra "ragazze" al NOIR. Prendiamo vino rosso per tre, facciamo piatti ricchi di pasta, crostini e verdurine dietetiche per la costante dieta e parliamo dei progetti impossibili che crediamo ancora infallibili per il futuro. Sentiamo Leo ma per una serie di squilli tardivi non riuscirà a raggiungerci e al suo posto arriva P. l'amico di Daria.Giriamo un pò in cerca di un locale ancora aperto e dopo una serie di insuccessi finiamo al JOYCE per un caffè.
Martedì pomeriggio vedo Leo per una merenda tardiva e per raccontarci come procede la vita. I problemi sono sempre gli stessi e ci decidiamo a rimandareil nostro viaggio di Febbraio a data da definirsi. Il giorno seguente mi unisco a virginia, Daniele e Ele che vanno a Lucca per visitare la città e finiamo anche per fermarci a vedere la mostra FACES, una raccolta di fotografie che ripercorrono il ventesimo secolo nei momenti immortalati da Andy Wharol, Larry Clark e altri. Mangiamo insieme a casa e poi finiamo al cinema per vedere il film gay-litico "MILK". Mi piace e percepisco tutto il senso della lotta omosessuale da ieri ad oggi. Ho un solo rammarico che nn tardo ad ammettere.
Giovedì mattina complice il sole splendente parto alla volta di Firenze per un giro tra i negozi e una seduta di ritemprante sfilata nei camerini con nuovi abiti indosso. Io, Leo, Luca e Angela mangiamo giapponese e girelliamo come RAGAZZE a BEVERLY HILLS con borse, tracolle e occhialoni da sole.
Nel tardo pomeriggio mi fermo con Angela al negozio OFFICINA VINTAGE e per quanto mi sforzi non riesco ad abbandonare lì un pullover oversize di cotone rosso lavorato di LACOSTE anni 80/90 e così striscio la carta e tadaan lo porto a casa con me in vista del mio moody-look anni 90. THE L WORD In questa settimana di calma quasi piatta, fatta di pause riflessive e serate cinema mi sono interrogato ancora una volta chidendomi cosa sia l'amore in verità. Con un'analisi minuziosa, analitica e razionale mi sono reso conto che fino ad oggi non ho mai ben capito cosa fosse l'amore, un pò a causa dell'inesperienza, un pò a causa dei sentimenti non corrisposti e un pò perchè tutte le volte che ho pronunciato la parola "amore" era in silenzio, troppo tardi o inutilmente.
Col senno di poi mi sono quasi convinto che la prima volta fosse la semplice ma duratura infatuazione di un diciassettenne, la seconda volta è stata un devastante e disastro tentativo di mostrare l'amore - forse passio-ossessivo ma rigorosamente non ricambiato - alla persona sbagliata e da lì in poi è stata calma piatta. Un saliscendi emotivo che mi ha fatto affrontare ogni nuova conoscenza con il paragone allegato come un file ad una e-mail.
Così adesso che da un anno cerco di relazionarmi faticosamente, non so ben definire quello che sento. Ho paura di quello che non provo e forse anche di quello che provo. Mi porto dietro un paragone inconsistente fatto di sogni incollati indosso ad un uomo ombra e anche se ci sono giorni in cui tutto sembra perfetto e fatto per crescere e continuare non mancano le battute d'arresto che mi fanno fare impacciati passi indietro.
Faccio del male, mi faccio del male e continuo a domandarmi se l'amore sia veramente solo quella sensazione di onnipresente felicità immotivata o anche qualcosa di più razionale....
VIDEO ON AIR: "Walking On A Dream" by Empire Of the Sun (un pò gli 883 della Regina Betty, un pò 80s moody con un look a "La Storia Infinita e un sound dei ricordi. Scompariranno dopo questa probabilmente ma valgono la pena di essere ascoltati)
(p.s= nel caso vogliate ascoltarla premete sopo sul video di J-Hud nel post procedente perchè parte da solo ^_*)
January 20 UPDATE09.01 "La Vie In Pose"![]()
Un anno, alcune settimane e una montagna di uscite e nuovi vestiti più tardi, sono nuovamente qui a scrivere di me.
Sono trascorsi molti giorni prima che mi decidessi a mettere ancora una volta nero su bianco, quello che accade nella mia vita. Potevo decidere di concludere con il Buon Natale 2008 l'esistenza di questo blog e proseguire a parlare di me su un diario privato, così da liberare voi dalle mie continue paranoie e divagazioni stilistico-sessuali, ma poi ho pensato che l'uno non escludesse l'altro e così eccomi qui in una versione riveduta, coretta e rigorosamente più Fantabulous di SignificantOther - che ormai leggiamo solo in tre.
Decisivo è stato il mio credo che mi vede ancora fiducioso del fatto che la febbre da Facebook finirà inesorabilmente ed io non mi pentirò di aver smollato il mio Diario online dopo quattro anni.E poi ditemi che non siete curiosi di sapere cosa succede a Campi Bisenzio City, proprio ora che la mia vita somiglia sempre di più ad una puntata di Lipstick Jungle anche se senza tacchi, trucchi e capelli...ovviamente.
Negli ultimi mesi sono cambiato trasformandomi da un'insicuro e attempato adolescente di 25 anni ad un Vivrè incredibile. I miei lamentano la mia assenza casalinga, Daniele mi riprovera di aver abbandonato il mio unico scopo nella vita - non il cxxo, come qualcuno potrebbe pensare, ma l'arte! Persino i miei vicini si meravigliano del fatto che non faccia più il mio DIVA UNPLUGGED quotidiano imitando Cher, Mariah e le altre.
Dopo il rigoroso lavoro, ogni giorno della settimana è buono per uscire a spendere soldi, siano essi devoluti ad una cena giapponese o ad una bevuta che costa altrettanto. Entro ed esco da camera mia - che adesso chiamo Guardaroba - solo per lavorare, dormire e scegliere l'abbinamento migliore per la giornata.
Dopo la notte del Santo Natale passato a scambiarci meravigliosi regali in montagna e a festeggiare il compleanno di Virginia, che una litrata di alcolici, un giro di fumo e una vomitata più tardi ha ricevuto la visita di Babbo Brutale che stava per accompagnarla al Signore, per Capodanno abbiamo deciso di fare serata con Puce e Sarah nella sua super villa Fiorentina. Con un look un pò troppo revisited-retrò per essere compreso e diviso tra il vino e gli abiti firmati dei partecipanti io insieme a Virgy e Leo sbarco l'intera serata sbevucchiando e sparando clamorose cazzate, fino a quando annoiati siamo usciti a tarda notte per un giro di danza nel centro di Firenze insieme ad alcuni conoscenti e totali sconosciuti. Il 2009 è già iniziato e sono un anno più vecchio e un pò meno maturo di quanto dovrei essere. Il peso degli incombenti 26 mi fa oscillare sui dodici centrimeti di tacco immaginario che mi fanno apparire come un neo-fashionista troppo sicuro di se tanto da camminare tre metri sopra il cielo. Ammetto di sentirmi omosessualmente emancipato. Ho messo da parte i timori e molte paure, oltre ad aver messo in stand-by la mia vena melodrammatico-artistica più viscerale. Ho affrontato il passato a testa alta ed ho riposto il vecchio Michele per dare spazio al nuove me, un pò più propositivo e indaffarato a vivere la vita invece di sognarla per come la vorrei.
Un pò di tutto è meglio, così non mancano le colazioni chat-relax con cappuccino e brioches con Marty, i giri di shopping last-minute con Virgy e Leo, le cene cosmopolite, le serate passate a ballare, quelle Romance con Gio, un buon film, una mostra d'arte moderna, qualche nuovo capo firmato di troppo e neanche un doveroso borsone in pelle.
Insomma per dirla in breve si sbarca la vita con stile. Ho solo bisogno di trovare il giusto equilibrio tra il vecchio e il nuovo me. La mia dimensione artistica è dietro l'angolo proprio a pochi passi dal negozio Babylon Bus dove insieme a Gio ho comprato le mie scarpe Marc Jacobs e mi sono sentito proprio come Carrie Bradshaw, solo con un paio di sneakers nere trapuntae e impunturate ai piedi al posto delle Blahnik.
Qualche giorno più tardi io e Virgy ci avventuriamo alla ricerca di pass per entrare ai Party Extra di Pitti. Nessuna sfilata da osservare ma una sfilata in vista per noi che saremmo entrati al Rooms Club privato e per tesserati. Presenziamo la prima sera vestiti in rigoroso sitle Snow, peccato che fossimo gli unici a girare per le stanze del Rooms con capi altamente nevosi. A quel punto non potevamo far altro che crederci sul serio. Ma la sera successiva saremmo tornati come veri fashionisti. Nonostante la musica, l'ambiente molto glamood e la gente fica, nessuno ballava e quindi abbiamo occupato la stanza dark per un set fotografico. (Guarda le Nuove Foto)
L'ennesimo film horror con Gio e poi sabato tutti a casa di Virgy per fare un pò le casalinghe disperate appollaiati sul divano a spelluzzicare pasta, patatine, hamburger e dolci fino ad addormentarci al sorgere del sole come le mocciose di Sleepover Club cresciute e maggiorenni.
Domenica è la volta del tanto atteso museo, scegliamo il Pecci dove c'è la mostra "1988: Vent'anni Prima Vent'anni Dopo", arte contemporanea che ricostruisce il 68 indagando nei decenni successivi fino ad oggi con le opere di Pistoletto, Beecroft e altri. La sera raggiungiamo Leo a firenze per mangiare Giapponese e concludiamo la serata bevendo analcoci alla fragola all'ANGELS. Io e Gio ci concediamo del tempo per le coccole. Una nuova settimana inizia ed è già tempo per rimettersi in posa...e non più sotto la stessa e vecchia luce.
VIDEO ON AIR: "Spotlight" by Jennifer Hudson
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