Profil de MicheleWELCOME TO MY "SUNNY" DA...PhotosBlogListesPlus Outils Aide

Michele Moricci

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Sono uno sprovveduto artistoide che non ha ancora deciso cosa fare del proprio futuro. Intanto scrivo del mio presente!

WELCOME TO MY "SUNNY" DAYs

I Am the Savior in These Dirty Streets.......
28 octobre

9.14 THIS-ILLUSION (a.k.a DISILLUSO)

9.14 UPDATED: THIS-ILLUSION (aka DISILLUSO)

C’è chi dice che le cose negative accadano a causa di una serie di sfortunati eventi, i sognatori lo chiamano fato, i conservatori la definiscono sventura ma io continuo a chiamarlo SCULO. Si, perché a prescindere da quale nome diamo alla scottante questione della sfiga, il risultato non cambia. Mi perseguita.

Da mesi pianificavo il mio trionfale ritorno sui banchi di scuola e dato che i piani di insegnamento si erano dissolti, avevo preferito seguira la mia carriera di Artista incompreso. Infatti, tornato dal mio viaggio Britannico, con indosso i miei vestiti migliori , in borsa il mio SET da pittore e straordinariamente munito di profonda autostima avevo impegnato 4 viaggi d’autobus, 12 ore del mio tempo e due tele per esprimere la mia più peculiare coscienza artistica.

Bocciato! Questo dicevano gli esiti del mio test. Il mondo tornava a crollare davanti ai miei occhi mentre mi osservavo fallire ancora. Nell’unica cosa che io abbia mai saputo fare. Disegnare. A coccolare il mio sconforto c’erano Pryscillino e un mucchio di vecchi CD usurati nell’adolescenza, da sempre usati per lenire le ferite della vita.

Qualche lacrima più tardi, mi rialzo e guardo avanti anche se non so precisamente dove. Mi lascio catturare da pagine e pagine di biografie di artisti che hanno lasciato il segno nella storia e scopro che Frida Khalo, come me e un migliaio di altri, si è sempre sentita stimolata artisticamente dal perenne stato di inadeguata in-soddisfazione. Un binomio essenziale per trovare le “parole giuste” per dipingere una tela, scattare una fotografia, per creare l’abito perfetto.

Quindi evinco, visibilmente appagato, che lo stato attuale delle cose – ovvero la mia soddisfazione sentimentale – mi rendono meno redditizio in campo artistico. Mi rendono meno stimolante e stimolato concettualmente. E’ questo il prezzo da pagare per avere una RELAZIONE PERFETTA?

Probabilmente no. Ma devo imparare a canalizzare i miei diversi stati d’animo e sfruttarli al momento giusto per il giusto proposito. Così con lo stereo che impazza facendo girare mezzo secolo di musica firmato Madonna, torno ad incalzare la vita.  Organizzo il mio tempo, sfoggio la mia nuova borsa Sergio Rossi e vengo immortalato su pellicola con Priscyllino in Via Roma per un progetto del POLIMODA.

Ci difinirei INSPIRATIONAL. Perché si sa quando LOVE TAKES OVER le cose cambiano. Le persone cambiano. Devo solo capire in cosa mi sto trasformando.

NEW! Estratto dalla RUBRICA COME SONO MONDANA di Michele Van Der Woodsen

I TOP OF THE WEEKS durante questa mia lunghissima assenza dal blog sono stati tanti. Fra tutti, l’anteprima gratuita del delizioso film Julie&Julia e seguente cenetta giapponese a due con Priscy. La visita al Museo Pecci. In esposizione l’artista Russo/Israeliana  Lina Liv che fa riferimento alla cabala ebraica con il titolo “Hekhalot” per investigare nel mistico mondo del visibile e dell’invisibile. Terrorizzante.

Le seriali Nights Out senza criterio  - di inestimabile valore - in compagnia di Virginia & Leo. Girando alcuni locali di Firenze  e impersonando i nostri alter-ego ribattezzati AlfioRiccardina, GianMaria e Pe-Lapo oppure Trico, Riccarda e Giannio.

La visita domenicale a Greve In Chianti e la cenetta romantica al Fiorentino Golden View con la vista sull’Arno. Vista fangosa ma interno design Very Chic e cibo squisito.

Tardivo Cameo all’apertura del nuovo H&M (vicino a casa). Tanti capi provati pochissimi acquistati, nel mio caso direttamente nel reparto “DONNA”. Sono OLTRAGIOUS!

Savariate colazioni e conversazioni con Erika, Marty e chiunque altro mi sia capitato a tiro verso l'ora del Breakfast!

VIDEO ON AIR: "You've Got the Love" by Florence + The Machine (la mia nuova passione!)


Florence + The Machine - You've Got The Love
 
Florence and The Machine | Video MySpace
6 octobre

9.13 UpDate "Getting Scottish Turnin Londonian"

9.13 UPDATE "GETTING SCOTTISH TURNIN LONDONIAN"
 
GETTIN SCOTTISH

E’ un soleggiato pomeriggio di Settembre. Ripartiamo, com al solito, dalla stazione di Firenze per arrivare a Pisa ed inbarcarci su un RyanAir diretto in Scozia e goderci questa nuova vacanza-lampo a due.

Il mono-bagaglio strapieno di capi indossabili da entrambi, è pronto. (Quali sacrifici si fanno per il risparmio) Un treno, un aereo e un taxi più tardi approdiamo a Edimburgo e veniamo sballottati da un Hilton all’altro dove trascorriamo la prima notte. Saremmo affamati ma troppo stanchi per reclamare un degno pasto così indiciamo la fase-nanna.

DAY2 Il giorno seguente posiamo i bagagli al Gosvernor Hilton prenotato ed usciamo per fare colazione nello STARBUCKS a pochi passi da noi per poi imboccare la zona calda. Princes Street, se pur dissestata dai lavori in corso, rimane il punto nevralgico della città dove da un lato sorgono i negozi  mentre dall’altro sorge un grande parco sul quale, poco più distante, troneggia il Castello di Edimburgo.

Due passi più in là e ci ritroviamo nella “Old Town” dove passeggiamo tra una Chiesa, un negozietto e anche l’altro. E’ tutto così tipico e Britannico. Compreso il tempo. Ci addentriamo nel  Castello, non prima di aver pagato 13 £ a testa. E’ bello e maestoso o qualcosa di simile…insomma è un'altra città.

Nel resto del pomeriggio riusciamo a fare un salto anche nella New Town. E a scovare un mucchio di cose che vorrei comprare ma non posso. Il sole scende, noi facciamo pausa sexy in albergo e torniamo fuori a cena per mangiare da PIZZA HUT, fare un giro notturno per vedere il Castello illuminato e infine dormiamo esausti.

DAY3 La sveglia suona presto, il sole fa capolino tra le nuvole e il Tall Cappuccino ci aspetta da Starbucks. Appena sveglio penso che potremmo allungare il viaggio di qualche giorno e visitare insieme anche Londra. Gio si dice entusiasta, quindi non ci rimane altro da fare che organizzarci. Sono elettrizzato dall’idea di fare una cosa così “diversa” dal mio solito rigore programmatico.

Trascorriamo la mattina alla “SCOTLAND GALLERY of MODERN ART”, dove sono esposte controverse opere di Damien Hirst e quelle noiose di Agnes Martin. All’uscita ci attende un sole vivace così scattiamo qualche foto nei dintorni.  Ci concediamo un giro per negozi e qualche ora di Shopping economico e una cena da Burger King.

DAY4 Ci rimane mezza giornata da trascorrere nella Capitale Scozzese così, saltiamo su un City Sight Seeing e visitiamo il resto della Città. Così vediamo Calton Hill, Holyrood House, l’edifico di People’Story ed infine Our Dynamic Earth.  Scesi dal Bus visitiamo la National Gallery Of Scotland, che a differenza dai nostril timori è così piccola che riusciamo a visitarla in meno di un ora. Pranziamo a “Pret-A-Manger” e ritirati i nostri bagagli prendiamo il treno diretto a Glawgow.

Il paesaggio è splendido ma appena arrivati in città scopriamo che nessuno sa dov’è situato il nostro albergo. Non disperiamo e grazie a sommarie info raccolte riusciamo a salire sul bus diretto in quella direzione. Situati non lontani dalla zona universitaria capiamo di non essere in culonia.

DAY5 Con la luce del sole la città è più affascinante e meno austera. E’ lunedì mattina e tutto sembra aver ripreso vita. Il primo pit-stop è al Giardino Botanico accanto al nostro alberghetto. Scendiamo lungo la via e facciamo colazione in uno Starbucks affolato di studenti poi continuiamo fino ad arrivare al “Kelvingrove Art”. Il museo nazionale che raccoglie le più disparate opere d’arte e non, così tra un elefante imbalsamato e oggetti d’epoca scoviamo anche “L’Annunciazione” di Leonardo.

Una volta usciti mangiamo a Pret-A-Manger a Buchanan Street, la zona centrale dove si trovano i negozi da TOPSHOP a URBAN OUTFITTERS. Ci sono proprio tutti. Così facciamo un giro di Shopping per raccoglieri eco-pensierini per gli amici a casa. Girelliamo in cerca di Musei e Mappe, senza trovarne. La pioggia invade la città e per trascorrere il tempo ci infiliamo in un Cinema a vedere in anteprima “SORORITY ROW” con la figlia di Demi & Bruce Rumer Willis.

DAY6 Ci lasciamo svegliare da un po’ di malumore che scompare lungo la strada per lo “Science Center”, dove arriviamo grazie ad un signore che ci da un passaggio – segnando così un’ altra tappa importante per la mia esistenza ovvero il mio PRIMO AUTOSTOP. Qualche foto più tardi facciamo la conoscenza di una donna con la quale parliamo di viaggi e arte mentre ci  guida verso “House For an Art Lover”, meravigliosa magione art nuveau dell’Architetto Scozzese Charles Reggie Mackintosh.

La pioggia e il vento tornano a battere lungo la strada così montiamo nuovamente nella piccola metropolitana di Glasgow e visitiamo St.George Square e i negozi circostanti, poi facciamo una merenda da Starbucks ed infine torniamo all’albergo per un cambio d’abito per la nostra cenetta Romantica al “LEFT BANK”.  L’atmosfera Lounge essenziale mista alla tranquillità e un’architettura fatta di legno e enormi vetrate, ci avevano colpito quindi ci sediamo per consumare ottima pasta, un pizzico di noodles piccanti e patatine fritte mentre parliamo e ci abbandoniamo a teneri romanticismi da “manuale”.

Imbacuccati e nuovamente al freddo ma piacevolmente sazi, percorriamo la lunga strada che ci divide dall’albrgo e continuiamo a fare la dietà così smaltiamo tra le coperte.

DAY7 Il primo e unico bisticcio ci bussa alla porta appena svegli e siamo così impegnati a lancirci frecciatine tanto di rischiare di non lasciare la camera in tempo. Preparati i bagagli ci fiondiamo in doccia e usciamo per fare colazione al nostro STARBUCKS di fiducia. Ci rechiamo in centro per visitare la galleria di Arte Moderna che ospita un interessante mostra homo-tematica dal titolo “Sh(OUT)” – ne siamo compiaciuti.

Subito dopo pranzo, afferriamo i bagagli e saliamo in carrozza su un treno che 5 ore più tardi ci porterà a Londra.

TURNIN LONDONIAN

DAY8 Il giorno precedente arriviamo in albergo alle 23 inoltrate. L’hotel è carino ma la cortesia non è compresa nel prezzo, per fortuna che la colazione si. Infatti la mattina seguente facciamo una scorpacciata di cibo, poi doccia , re-styling e siamo fuori in città. 

Il sole splende nel cielo tanto da fare un insolito caldo perfino a Londra. Visitiamo subito Covent Garden, con il suo adorabile mercatino, i negozi economici e qualche exclusive come  Paul Smith. Girellando, girellando approdiamo a Trafalgar Sqaure dove mangiamo PRET-A-MANGER ai piedi della grande fontana.

Montati sul metrò, approdiamo a Oxford Street ma dedichiamo il pomeriggio a Carnaby Street che Priscy non aveva mai visto, assistiamo all’apertura dal locale “CENTRAL PERK” inequivocabilmente ispirato a FRIENDS, facciamo un salto da LAZY OAF e diamo un occhiata entusiasta ai negozi Vintage soprastanti.

Abbandoniamo e andiamo dritti da Harrods e percorriamo la via delle grandi firme, ma poche ore più tardi facciamo ritorno a Carnaby Street per mangiare Noodles al nuovo ristorante Asiatico “Cha Cha Moon”. Due passi più tardi decidiamo di prenotare due biglietti per il Musical “Sister Act” creato da Whoopi Goldberg. Entusiasti del vorticoso giro torniamo in albergo.

 

DAY9 E’ venerdì mattina e dopo aver fatto colazione cosa c’è di meglio per iniziare una giornata se non fare shopping e niente di meno che da MARC JACOBS? Passiamo due ore a fare un’ attenta selezione di ciò che disideriamo veramente e usciamo con due buste ricche di cianfrusaglie, due t-shirt e una nuova shopping bag dall’aria estiva.  Mi colpisce l’insano entusiasmo di Priscy che supera rigorosamente il mio. Continuiamo il nostro pellegrinaggio e facciamo una lunga serie di PIT STOPS iniziando con una  pausa in “Hyde Park”, una visita all’ amica Betty a “Buckingham Palace”, un giro per CAMDEN TOWN dove sbirciamo nel mercatino e mangiamo Vegano da “INSPIRAL” e poi ci rilassiamo alla “National Gallery Of Portraits” per una mostra homo-tematica.

Scoccano le 7 pm e siamo pronti per SISTER ACT. Nascondiamo a fatica le buste del nostro incriminante shopping sotto le sedie del teatro Palladium, si spengono le luci ed è uno spettacolo esilarante. Usciti entusiasti dal Musical ci fermiamo per una cenetta romantica al CAFFè UNO dove mangiamo rigorosamente italiano. Ordianiamo due primi e una pizza e infine usciamo rotolando diretti a Piccadilly Circus.

DAY10 Sabato mattina visitiamo Notthing Hill e il suo mercartino affollato di Italiani e Spagnoli. Montiamo in metropolitana e raggiungiamo la Tower Of London, dove in tutta calma e relax mangiamo Fish&Chips sotto il sole seduti su una panchina.  Scendiamo a St.Paul e facciamo un giro alla TATE MODERN che è in super-allestimento così in meno di un’ora siamo fuori e torniamo a Oxford Street per fare gli ultimi acquisti e cenare da Pizza Hut.

Torniamo in camera, ci abbandoniamo alle coccole e sistemiamo un po’ le valigie prima di crollare dal sonno. La mattina successiva facciamo colazione, prendiamo le nostre valige e ci dirigiamo in treno a Gatwick per salire sull’aereo che ci porterà a casa. Dopo questi dieci splendidi giorni insieme che, come Girovaghi Fashionisti, abbiamo trascorso tra musei, negozi e treni divisi tra Edimburgo, Glassgow e Londra non riusciamo proprio a separarci.

Tornati a casa c’è la mancanza di quelle ore trascorse insieme, le notti passate a dormire stretti forte l’uno all’altro, le risate e i baci rubati pubblicamente senza avere tutta quella paura. In noi c’è una nuova consapevolezza, il forte legame che ci unisce. L’amore, l’amicizia e la complicità.

 

Guarda le foto nell'album  "UK DIARIES"

VIDEO ON AIR: "In Your Eyes" by Kylie Minogue

Kylie Minogue - 'In your eyes' music video
 
16 septembre

UpDate 9.12 "Time Got Back"

UPDATE 9.12 "TIME GOT BACK"
 

Direttamente dalla Giuliani Mansion versione Marina, mi trovo a scrivere una nuova pagina di questo blog sempre più abbandonato. Intanto, in italia, imperversa la violenza omosessuale e non mi riferisco ad una tipica pratica anale utilizzata dagli antichi greci – nostri predecessori vestiti di tuniche e paillettes - bensì ad una furia omicida che colpisce froci e frocette.

Da tempo avevo abbandonato la segregazione in favore di una serenità degna di nota e con “ORGOGLIO ma senza PREGIUDIZIO” sfoggiavo la mia omosessualità come fosse l’ultimo MUST della MODA  ignorando il pericolo che ci vuole braccati come i vampiri vegani di Twilight.

Non servo io a ricordare al mondo intero che non solo Uomini e Donne ETERO hanno lasciato il segno nella storia della civiltà umana, infatti basta dare un occhio approfondito a cinema, letteratura, arte & Co. per capire di cosa sto parlando (GAY POWER!) e ne tantomeno servono omofobi incalliti a fare i “giustizieri della notte”.

Mentre l’italia si disinteressa ancora una volta delle problematiche che riguardano i suoi “liberi” cittadini, io e Pryscillino prolunghiamo l’estate e partiamo alla volta di San Vincenzo per un week-end di sole e coccole nell’ennesima casa di famiglia.

L’atmosfera è quella solita del mare settembrino. Giornate pacate, sole evanescente e la spiaggia deserta. A farmi compagnia c’è Priscy, un buon libro e il rumore del mare insieme a molti ricordi che mi portano indietro agli anni 90. Evocativi di estati lunghe 4 mesi e a quelle copertine di magazine patinate dove Naomi e Claudia sfilavano con indosso VERSACE e tutti gli altri con UNITED COLORS OF BENETTON.

Invece il resto dei mesi estivi sono trascorsi tra lavoro, cene, aperitivi, cinema, il primo viaggio d’amore a Parigi e lo shopping in compagnia di Gio e dei soliti fedeli amici che ormai condividono la mia passione per Priscy.  Il fashionismo è diventato un diversivo di evasione ed è spesso più essential, rigorosamente a metà tra il gusto francese e quello regale di Priscy.

Un passo per le vie dello shopping, uno nei ricordi e uno sulla sabbia e si torna già alla vita di tutti i giorni.

Intanto, lo stacanovista che è in me, si manteneva impegnato a lavoro e a prendere decisioni per una nuova avventura universitaria, che mi vorrà immatricolato all’ACCADEMIA DI BELLE ARTI insieme a Daniele.

Si perché dopo aver riflettuto a lungo è arrivato per me il tempo di tentare la via dell’arte come mordente in questa vita fatta troppo spesso di alti&bassi economici. Avevo sempre desiderato seguire la mia passione per il disegno ma intrappolato nel terrore di un non-lavoro avevo sempre abortito l’idea.

Ventiseienne, ben vestito e speranzoso mi tuffo in un nuovo anno, quindi consolido il mio rapporto con priscy in un’estate infinita, rinnovo la mia partecipazione su LOOKBOOK, faccio sempre troppi acquisti, preparo il mio sito ufficiale come ogni star del mio calibro si merita e con in mano la mia nuova handbag SERGIO ROSSI e nell’altra l’I-Phone, sono pronto per sfoderare tutta l’arte che celavo dietro bei vestiti e una splendida apparenza.

(take a look a the new pic "...& The Rest Of Summer"

 
VIDEO ON AIR: Lily Allen "Fuck You Very Much" (fanmade Vs Homofobia video)
 
 
 
6 août

UpDate 9.11 "Music For Men - Parisian Trip"

UpDate 9.11 "MUSIC FOR MEN - Parisian Trip"

Approdato alla vecchia vita ma nella nuova casa mi sento quasi un viaggiatore secolare che si è fatto il giro del mondo in ottanta secondi, veloce, diretto e senza fermate improvvise o programmate, non appena sistemo l’ultimo scatolone rimasto però, sento la mancanza di quella dimensione Parigina e solo nostra, creata insieme a Gio.

DAY ONE – La partenza è fissata a pochi giorni dal mio compleanno e il desiderio di staccare è invasivo. Dopo una lunga attesa per un ritardo aeroportuale partiamo alla volta di Parigi a bordo del solito economico RyanAir, un altro giro e un nuovo incrocio di dita.  Finalmente a tarda sera scoviamo il nostro Best Western. Non siamo lontani dall’ “Operà  e Boulevard Haussman che si estende fino alle “Galerie LaFayette”, intorno a noi numerosi ristoranti. Posate le valigie in una camera discreta, gelida e accogliente racimoliamo le forze, ci trasciniamo fuori e mangiamo al primo McDonald lungo la strada. Giro nei dintorni  e nanna nel nido d’amore.

DAY TWONon riesco a trattenere l’entusiasmo. Sono le 7.45 am e sono sveglio a Parigi, se guardo dalla finestra non ho la vista di Carrie ma molto di più, osservo Gio che mi dorme accanto col solito faccino da mocciosetto e voglio svegliarlo. Doccia, Re-styling e siamo per strada come due signorine bene di Parigi. Ci guardiamo intorno, scrutiamo il look essential-sciatto francese e quello conservatore e di gran classe dei più attempati, prendiamo uno STARBUCKS e segnamo la prima tappa a “Notre Dame” affollata di turisti come noi.

Un passo tira l’altro e ci ritroviamo al “CENTRO POMPIDOU”. Arte moderna in uno spazio grande e colorato che butta un’occhio dall’alto verso l’intera città. Baguette per pranzo e froci per dessert nel “MARAIS”, zona queer di Parigi che mi delude un po’. Tra la chiesa di “St.Eustache” e i “Jardin de Luxemburg” scatta un piccolo fight verbale che passa in fretta come le nuvole sopra la nostra testa e comincia a piovigginare.

Cambiamo gli abiti bagnati. Mangiamo  Asian Follies” ad alto contenuto spicy e ci ripariamo dalla pioggia al Virgin MegaStore. Gio mi regala un Munny da customizzare ed io il nostro “primo soundtrack”, Joss Stone.

DAY THREE – Coccole e colazione a letto, sembrano la sveglia da sogno. Più tardi siamo diretti verso “LES INVALIDES” per un tuffo nel passato, tra armature e armamenti bellici e una lezione di storia del mio piccolo intellettuale preferito, poi svoltiamo alla “Torre Eiffel” e ci ritroviamo sugli “Champs Elyses” dove tra Luis Vuitton e Gucci scoviamo un McDonald sotteraneo. Pranzo e Bus diretti verso lo shopping, che si rivela inaspettatamente troppo costoso, fatiscente e addirittura deludente.

Per cena rimaniamo in camera con panini stantii che ci fanno rimpiangere “Lafayette Gourmet” e i suoi scaffali “patinati” come modelle sui magazine di moda. Intanto l’amore cura le ferite dello shopping fallimentare.

DAY FOUR – L*****e in camera e leccornie in una Brasserie non lontano dall’Hotel. Una volta sul metrò ci dirigiamo al “Museo D’Orsay” dove ci perdiamo tra sculture e quadri. Giriamo in cerca del quartiere Latino ma poi optiamo per raggiungere “Montmatre” dove si vedeno la città dall’alto e l’ammasso di nubi nere da estremamente vicino, appena raggiunto infatti arriva il diluvio, così strisciamo la nostra “naviGO” e saliamo sulla funivia. Pioggia e cappuccino da Starbucks sono essenziali prima di adentrarci al LOUVRE di sera.

Intanto impariamo a sentirci liberi e quando capita ci concediamo qualche effusione pubblica. Nuovamente sul metro ci stringiamo la mano e una ragazza ci guarda, ci osserva e non appena incontra il nostro sguardo ci sorride compiaciuta, quasi “invidiosa”. Siamo perfetti.

Stasera PIZZA HUT e poi un giro nei dintorni dell’Hotel. Nonostante la stanchezza, un altro giorno perfetto insieme a Gio a Parigi.

DAY FIVE – Dopo coccole, doccia, styling e colazione siamo in strada verso “St.Germain”, il “Quartiere Latino” dove affluendo dal MARAIS su RUE DI RIVOLI troviamo lo shopping a basso costo che stavamo cercando e ci perdiamo tra i negozi affolati di sabato pomeriggio.

Dopo averne parlato tanto andiamo in cerca di “FAUSHON” una dei locali Gourmet aperti di giorno, dove è possibile degustare sfiziosi ed eleganti dolcetti da 7 euro caduno. Ci perdiamo a St.Honerè tra i negozi di Ralph Lauren, Krizia, Gucci  e poi chiediamo indicazioni ad una giovane ben vestita diretta nello stesso posto.  E’ tutto rosa e nero, selezioniamo i dolcetti e li consumiamo ad un tavolino rosa shocking su strada mentre il sole tramonta sulla città. So Franchesism Fashionism.

Sbacanto il borsello torniamo in Hotel e ci vestiamo da coppietta turista per il BATOUBUS, giro notturno per la Senna tra le bellezze Parigine illuminate. Ripetiamo PIZZA HUT, qualche scatto per strada e le nostre solite quattro chiacchere sulla vita e anche tutto il resto.

DAY SIX Mi sveglio ridendo. Gio mi fa ridere e mi fa star bene. Mi accorgo di amarlo sempre di più.

La domenica mattina Parigi sembra deserta. I rumori sono muti, la città avvolta nell’ovatta. Il sole illumina le strade vuote e noi ci dirigiamo innamorati verso i “Jardin De Luxemburg” per un pranzo tipicamente parigino. Prendiamo posto al ristorante nell’ombra della pineta, accanto a qualche anziano signore che mangia e legge un vecchio libro, universitari in pausa dallo studio e famiglie. Ordiniamo baguette ed una ricca insalata da dividere, mentre non lontano da noi una band suona musica folk.

E’ tutto perfetto. E’ tutto così romantico. Passeggiamo nel parco assolato e affollato. Sono felice. Siamo sdolcinatamente felici. Saliti sulla metrò dirette nel MARAIS in cerca di un piccolo museo, scopriamo che la domenica è il giorno giusto per girellare tra le strade frocie e super-affollate di gente e di bei negozi.

Facciamo shopping come due signorine. Facciamo l’amore come due innamorati a Parigi. Poi cena, due passi e un mucchio di risate prima di addormentarci abbracciati come ogni notte di questo primo viaggio insieme.

Il giorno seguente partiamo nuovamente alla volta di Firenze. Abbandoniamo la fumosa Parigi ricca di storia, fascino e ricordi, tra pozzanghere d'acqua piovana, metrò affollati e bistrot della Belle Epoque.

Arrivati a casa sento che già mi manca. Mi manca lui e la nostra quotidianità. Mi mancano i bisticci e le risate, i giri in metropolitana e quella tranquillità scoperta a Parigi, in un viaggio indimenticabile che suona dolce tra i ricordi come le note malinconiche de “LA VIE EN ROSE”. Finalmente la mia. La nostra.

 

VIDEO ON AIR: 

"La Vie En Rose / Time After Time" Live Acustic Cover by Cyndi Lauper

  
19 juillet

UpDate 9.10 "Real Ch Ch Changes"

UpDate 9.10 "Real Ch Ch Changes"
 

Ho appena compiuto 26 anni eppure ne sento ancora soli 17. Mi domando per quanto ancora riuscirò a sentirmi così Teen dato che le rughe si fanno spazio sulla mia epidermide ed io faccio già i piani per ricorrere ad una massiva sessione di chirurgia estetica ringiovanente a base di bisturi e botox.

Ventisei anni sono 26 ma spero di non finire “patinata” come Cher, anche se sulla parrucca ci sto facendo un serio pensierino.

Anche se come al solito il compleanno si è trasformato da un’ipotetica festa da tappeto rosso ad una semplice cena, i regali non sono mancati. Libri, profumi e vestiti.

Durante il week-end pre-compleanno che ho passato a bagno nella piscina della Giuliani Mansion, Priscyllino (a.k.a Gio) ha cucinato prelibati manicaretti e mi ha sorpreso e fatto piangere regalandomi “Infusion Pour Homme” di Prada, due simbolici Ken “Just-Gay-Married”, il  libro “Ti Amo” letto da Carrie in Sex&TheCity, un box di 24 Pantoni (prestigiosi pennarelli per il disegno di moda/design), un saggio sulla vita di Frida Kahlo, il biglietto di Joss Stone , dediche strappalacrime, due giorni di pieno relax, una cenetta romantica con tortina all’albicocca e tanto tanto “ammmòrè”.

Sdolcinato come un rifornimento di miele a vita e pronto per la partenza Parigina con Priscy, sono un concentrato di entusiasmo come una boccetta da collezione da 25ml e intanto impacchetto seriamente e ufficialmente tutta la mia vita in scatoloni per trasferirmi con i miei in una casa più piccola e rigorosamente low-budget.  Come sempre riorganizzo cose e pensieri, oltre a ripiegare tutti i vestiti che la TASCHEN potrebbe usare per fare una raccolta polaroid dal titolo “Due anni di MODA a metà prezzo” (prossimamente diverrà un album su FACEBOOK o addirittura il mio sito personale!).

Quanti ricordi e quanti momenti trascorsi tra le mie quattro mura color cartazzucchero. Gioie e dolori condivisi tra me e me nel mio piccolo mondo fatto di sogni e colori, desideri e memorie, musica e fantasie. Per fortuna però che i ben 10 scatoloni di Memorabilia andranno trasportati nel piccolo appartamento qui accanto. Non troppo lontano dal posto dove la mia vita ha preso forma tra errori e successi, dove ho trascorso i migliori anni della mia adolescenza a sognare il futuro insieme agli amici di sempre. Dove ho dipinto su tela amori e timori, dove ho cantato a scuarciagola le melodie introspettive e sofferenti della buon vecchia Tori Amos o dove ballonzavo -  come ogni rispettabile gay  - l’ultimo successo di Birtney Spears dimenando le chiappe contro lo specchio.

Se queste mura potessero parlare…

Con una  VUITTON “difettata” come bagaglio a mano (regalo dal viaggio di nozze di Lorenzo e Eleonora), un mucchio di scatoloni a riempire la mia camera, un paio di nuovi libri da leggere, un giacchetto FAGGY in finto satin di American Apparel, mutanda INTIMISSIMI allusive con pannocchie(regali rsipettivamente di Virgy, Marty, Dany&Ele e Alessandra&Irene) mi preparo a partire per una settimana di relax nella città dell’amour.

E come sempre, un po’ più grande ed un po’ più esperto, mi preparo al vero “CHANGING OF AN ERA” cambiando casa, viaggiando col mio Priscy, consolidando amicizie, litigando con e amando la Familiy il tutto con un pizzico di positività, anche quando lo stato si mangia il 50% dei miei piccoli guadagni.

Augurandoci di fare andata e ritorno con Ryan Air…. BACI  a tutti!

XOXO FrocioGirl.

VIDEO ON AIR: "Season Of Love" Clip from the Movie/Musical "RENT"

 
18 juin

UpDate 9.09 "The Changing Of an Era"

UpDate 9.09 "The Changing Of an Era"
 

Da troppo tempo non riesco a tenere aggiornati I miei pensieri, non c’è più nessun diario e a malapena riesco a star dietro a questo buon vecchio blog che prima per me era essenziale per ricordare e non dimenticare.

L’estate è tornata ma quest’anno con le sue differenze. L’ennsimo anno in più e una vita più complicata e più serena di qualche anno fa, quando io e i miei amici brancolavamo nel buio domandandoci  cosa ne sarebbe stato di noi e del nostro futuro.  Infondo se lo chiedono sempre tutti…

Qualche esperienza, un armadio strabboccante e un po’ di giorni afosi in più e le cicale tornano a cantare gioie e dolori sui pini, mentre io rimescolo le carte per scoprire i nuovi piani settembrini, per reinventare ancora una volta me stesso provando a riallacciare una comunicazione –ormai andata – con la mia parte più artistica.

Certo è che questi giorni estivi mi portano indietro nel tempo, a quegli anni un po’ più solitari trascorsi a fare zapping, disegnare e sognare per sfuggire ai raggi del sole e alle spiagge affollate. Quei pomeriggi passati ad immaginare una vita perfetta come quelle finte dei personaggi  tv, sognandomi affermato, di successo, felice ed equilibrato.

Ora che quei sogni hanno lasciato spazio ad un vinvere sereno e concreto, sento che ancora manca qualcosa, qualcosa che riguarda strettamente me, il solito ragazzino schivo che con la stessa illusione di un sognatore vuole raggiungere un nuovo traguardo.

C’è chi pensa che pretendere qualcosa di più da se stessi, sia il modo migliore per auto-motivarsi a raggiungere standard sempre più alti, ma c’è chi così facendo ha trascorso i migliori anni della propria vita arrancando nell’inappagamento. Quindi mi chiedo: rimanere immobile cercando la pace o attaccare la mia spina più viscerale ad un mondo fatto di arte e nuove motivazioni?

E’ come se mancasse sempre qualche tassello in questo mio quadro complicato. Poi mentre mi lamento della mia insoddisfazione,come ai vecchi tempi, mi preparo spruzzo un po’ di allure sul collo e sui polsi, mi guardo di fretta allo specchio e sento un senso di pace pervadere i miei sensi.

Esco con Gio, per trascorrere uno dei giorni più romantici della mia vita. Lui mi sprona a ritrovare quel contatto che mi manca, quel profondo senso imbevuto di arte e sogni che mi hanno sempre reso così poco ordinario. Lui sa darmi la forza quando la sento scivolare via dalle mani.

Così mentre sogno del mio futuro artistico diviso tra il desiderio di essere o diventare, mi ritrovo accanto il sogno più grande. Ho passato anni a cercare quel Mr.Big che scacciasse via le mie nuvole esistenziali e poi mi accorgo, giorno dopo giorno, di quanto Gio sia più di quello che ero riuscito ad immaginare sognando una storia alla Sex & The City.

Invece in questa serie io sono me stesso, la città  è un paesello e Mr.Big ha i boccoli biondi, è uno scricciolo razionale dal forte temperamento, intelligente e bellissimo. I sogni rimangono tanti e mentre io impacchetto seriamente il passato in scatole di cartone per il “CAMBIAMENTO di UN’ERA”, indosso i miei vestiti migliori e vado in città…con ai piedi un paio di Manolo. Bhe, lasciatemi sognare…..

VIDEO ON AIR: "Heavy Cross" by The Gossip (New & Marvelous!)

  
7 juin

UpDate 9.08 "Diamonds, Wedding & Tears"

UpDate 9.08 "Diamonds, Wedding & Tears"
 

Seduti a un tavolo appartato del Garbo, uno chic restaurant in total white alle porte della vecchia Firenze, io e gio ci scambiamo due piccoli pacchettini verdeacqua chiusi elegantemente da un nastro di raso bianco, dentro ad esso due semplici anelli che suggellano il nostro amore e intorno a noi tutti i nostri amici più cari. Sorrido a lui mentre lui sorride a me quando ci baciamo scambiandoci gli anelli, come in un fidanzamento così matrimoniale, rivisitato e corretto. Ma apro gli occhi e mi trovo davanti i due sposi, quelli veri.

Tanti preparativi per il coronamento del sogno di Lorenzo & Eleonora che finalmente convolano a Nozze e volano in Malesia per due settimane di relax e pura vita di coppia. Io e gli altri presenziamo vestiti a Doc per l’evento, facciamo branch e aperitivo, vediamo gli ospiti andare e venire per un pranzo e una cena da ricordare mentre nell’attesa non esitiamo a posare per qualche scatto, poi infine arriva il momento dei saluti e delle dediche.  Lorenzo canticchia per noi “Notte Prima Degli Esami” ed io non riesco a trattenere qualche lacrima.

Consolidato il nostro “amici per sempre” ancora una volta, come in una puntata di qualche telefilm-cambia-generazioni ci salutiamo e buona notte. Mi tolgo i vestiti scelti per la cerinamonia, mi compiaccio del mio look e poi faccio un salto indietro tra i ricordi e mi rendo conto  di quanto tutto quello che sto vivendo con Gio era totalmente lontano dalle mie aspettativo e quanto di più possibile potessi desiderare.

Complice l’imminente viaggio Parigino e un week-end da sogno trascorso tra le coperte della Giuliani Mansion mentre fuori il tempo dava spazio solo a nuvole e un po’ di pioggia, io mi rendo sempre più conto di quanto abbia bisogno di gio nella mia vita adesso.

Facciamo shopping a due, mangiamo , guardiamo la tv insieme, ci coccoliamo e passiamo interminabilli ore parlando e scherzando senza sentire il bisogno di staccarci per un attimo e questa sensazione mi da serenità, quindi abbandonato quel vecchio e sciocco senso di oppresione sarei pronto a fare un passo dopo l’altro. Ma lo sappiamo, io sono l’artista, quello irrazionale che ha una luna diversa per ogni momento ed è Gio a rimettere a posto i tasselli disordinati e affrettati del mio Quasi-Proposal matrimoniale che mi farebbe prenotare un viaggio diretto verso un Matrimonio Possibile.

Mi perdo tra i suoi racconti e la visita di Pistoia dove mi guida attraverso i suoi ricordi.   Ceniamo cinese, mangiamo gelato guardando una teen-comedy e vorrei che il week-end non finisse mai. Il ritorno alla realtà, il giorno seguente, è solo la mancanza di un benessere mai provato che è così essenziale da mancare dopo poche ore di distanza.

Per molti sarò tremendamente sdolcinato ma dopo avervi raccontato di bei vestiti, appuntamenti disastrosi, interminabili fasi di merda da vero artistoide dazed&confused è arrivato il momento per la Carrie Bradshaw Calva di Campi Bisenzio City di appendere il dating-look all’attaccapanni...

TO BE CONTINUED

VIDEO ON AIR: "When Love Takes Over" by David Guetta Ft. Kelly Rowland.

 
 
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